Grappoli di uva Zibibbo

Uva

Uva zibibbo

L'uva zibibbo viene coltivata in Sicilia ed è ottima sia per produrre pregiati vini che per il consumo fresco. I grappoli hanno un peso medio e una profumazione caratteristica.

di Redazione

04 ottobre 2016

Caratteristiche principali dell'uva Zibibbo

L’uva Zibibbo è originaria della Sicilia ma in realtà si tratta di un adattamento perfetto al clima caldo dell’isola del Muscat d’Alessandria. Attualmente è molto diffusa su tutto il territorio siciliano e ha caratteristiche proprie non rintracciabili in altre varietà di uve bianche, fattore che la rende particolarmente interessante per chi cerca vitigni particolari. Il vino che se ne ricava è molto apprezzato per le sue qualità organolettiche e ha un caratteristico sapore che non è confondibile con quello di altri vini prodotti con vitigni diversi. Fra i vini più celebri a livello mondiale c’è sicuramente il moscato di Pantelleria, apprezzato per il suo inconfondibile gusto delicatamente fruttato.L’uva Zibibbo ha un chicco rotondeggiante di medie dimensioni e una polpa succosa ma soda. I grappoli raramente sono più pesanti di 500 grammi e raggiungono la piena maturazione solo alla fine del mese di settembre.

Il vitigno dello Zibibbo

L’uva di questa varietà era già conosciuta e commercializzata fin dal tempo dei fenici. Questo popolo era solito consumarla fresca ma era in grado di conservarla per tutto l’inverno facendola appassire sui graticci ben esposti ai raggi diretti del sole. Il vitigno si caratterizza per avere grappoli medi alati con una tipica forma cilindrica e ben compatta. Gli acini sono particolarmente grandi e hanno una colorazione che varia dalle tonalità medie del verde fino al giallo oro a maturazione completa. Rispetto ad altre uve bianche coltivate nella medesima zona, lo zibibbo è una varietà piuttosto tardiva. Le viti sono molto forti e difficilmente vengono interessate da attacchi parassitari oppure da malattie particolarmente deleterie e difficili da sconfiggere.

I vini dello Zibibo

La vinificazione di queste uve viene effettuata sempre senza aggiungere altre varietà. Molto apprezzata è la variante passito per il gusto e gli aromi che riesce a sprigionare nel prezioso liquido ambrato. I vini più pregiati che vengono prodotti sono quelli dolci, noti per avere un ampio bouquet aromatico. Molto apprezzati sono il moscato nella sua versione secca e dolce ma anche il moscato passito di Pantelleria che da tempo ha ricevuto il marchio DOC. I vini passiti prodotti con una zibibbo sono i più ricercati sul mercato. Hanno un colore dorato dai riflessi intensi e un aroma riconducibile alla confettura di albicocche. Hanno un corpo pieno e una elevata sapidità in virtù del fatto che le uve vengono coltivate nei pressi del mare assorbendo salinità.

Il consumo fresco

Il prodotto dei vitigni Zibibbo può essere consumato anche come uva da tavola poiché i chicchi sono molto zuccherini e hanno dimensioni elevate a differenza di altre varietà destinate esclusivamente alla produzione di vini. Queste uve invece hanno un buon quantitativo di polpa dalla consistenza soda. Le bucce hanno uno spessore medio e sono particolarmente fragranti. Mangiando i chicchi d'uva non risultano fastidiose al palato ma aggiungono croccantezza all'acino rendendolo ancora più piacevole da gustare appieno.Si presta bene ad essere trasportata anche a grandi distanze su gomma o via aerea perché non subisce traumi evidenti nei vari spostamenti e una volta raccolta dalla pianta madre non inizia subito a presentare segni di decadimento.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra l'uva Zibibbo e altre uve bianche siciliane?
    Lo Zibibbo si distingue per il suo profumo intenso e inconfondibile, tipico della famiglia dei Moscati, e per la sua resistenza alle malattie parassitarie. A differenza di molte altre varietà, presenta una polpa soda e succosa con bucce fragranti, ideale sia per la vinificazione che per il consumo fresco. La sua adattabilità al clima caldo siciliano e la tardività della maturazione (fine settembre) la rendono unica rispetto ad altre uve bianche locali.
  • Come si produce il celebre Moscato Passito di Pantelleria con lo Zibibbo?
    Il Moscato Passito di Pantelleria si ottiene facendo appassire i grappoli di Zibibbo su graticci esposti al sole diretto, una tecnica antica usata già dai Fenici. Questa disidratazione concentra zuccheri e aromi, creando un vino dolce, ambrato, dal corpo pieno e note di confettura di albicocca. La vicinanza al mare conferisce poi una sapidità unica. È un vino DOC molto pregiato, spesso servito come dessert o da meditazione.
  • Perché l'uva Zibibbo è adatta al trasporto e al commercio?
    Grazie alla consistenza soda della polpa e allo spessore medio delle bucce, lo Zibibbo resiste bene agli urti durante il raccolto e il trasporto. Non subisce danni evidenti nello spostamento su gomma o via aerea e non inizia rapidamente a decomporsi dopo la raccolta. Queste caratteristiche la rendono perfetta per il mercato dell'uva da tavola, permettendo di raggiungere consumatori lontani mantenendo intatte freschezza e croccantezza.
  • Quando matura l'uva Zibibbo e quali sono le sue caratteristiche organolettiche?
    La maturazione avviene tardivamente, generalmente verso la fine di settembre. I grappoli, mediamente pesanti (sotto i 500g), presentano acini grandi, tondi e colorati dal verde al giallo oro. Il sapore è delicatamente fruttato, molto zuccherino e profumato. Sia per il vino secco che per quello passito, il bouquet aromatico è ampio e distintivo, mentre il consumo fresco offre una piacevole combinazione di dolcezza e croccantezza.

Scheda Tecnica

Vitis vinifera var. Muscat of Alexandria

Nome scientificoVitis vinifera var. Muscat of Alexandria
FamigliaVitacee
Tipo di piantaVite da vino e da tavola
OrigineSicilia (adattamento del Muscat d'Alessandria)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, preferibilmente sabbioso o calcareo
IrrigazioneModerata, essenziale per mantenere l'idratazione del frutto
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile, vite rampicante
ConcimazioneOrganica prima dell'inizio della vegetazione
PotaturaInvernale (alla piemontese o Guyot) e verde estiva
MoltiplicazioneMargotte, talee innestate
Malattie e parassitiResistente a molte malattie, attenzione a oidio e peronospora
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, rustica