Fiore di orchidea cambria

Orchidee

Cambria

L'orchidea Cambria non è una specie che esiste in natura, ma è stata creata nei primi anni del XX secolo. La sua coltivazione è molto semplice per tutti.

di Redazione

22 novembre 2016

Annaffiare la Cambria

Le operazioni di annaffiatura hanno un'importanza fondamentale quando si decide di coltivare la cambria. Questa va comunque attuata differentemente a seconda del periodo dell'anno in cui ci si trova. Nella stagione estiva (quella vegetativa) le irrigazioni devono necessariamente avvenire con estrema regolarità, in genere una volta alla settimana. La cambria va innaffiata "per immersione". Questo significa che è necessario immergere il vaso in acqua per alcuni minuti, ritirandolo successivamente. Con l'avvicinarsi della stagione invernale, occorre ridurre le annaffiature radicalmente. Si passa, dunque, da una volta alla settimana ad una volta al mese solamente. Se la cambria è collocata in un ambiente abbastanza fresco, le annaffiature potranno essere ancora meno. Importantissimo, sempre, che non vi sia acqua stagnante all'interno del vaso.

Come coltivare la Cambria

La coltivazione della cambria non è assolutamente complicata. Essa passa semplicemente attraverso alcune semplicissime regole. La collocazione può rivelarsi adeguata in qualunque tipo di vaso. L'elemento che, invece, ha un'importanza rilevante è il substrato. Nella coltivazione della cambria esso deve assolutamente essere caratterizzato da sofficità e buona aerazione. I substrati a base di corteccia sono perfetti. Ogni 3 anni la cambria necessita di un'operazione di rinvasatura da effettuarsi esclusivamente dopo la fioritura e da fare con estrema attenzione perché le radici sono delicatissime. Le foglie vanno nebulizzate regolarmente per mantenere i necessari livelli di umidità. Importantissima la potatura, con cui eliminare gli steli floreali dopo la fioritura perché tendono a deteriorarsi.

La concimazione della Cambria

Procedere con una concimazione a regola d'arte è importantissimo nella coltivazione della cambria. Bisognerà sempre scegliere un fertilizzante specificatamente pensato per le orchidee. In particolare, sono particolarmente indicati quelli denominati "NPK 20-20-20" e che prendono il nome dagli elementi fondamentali per tutte le cambrie. Azoto, fosforo e potassio (di cui N, P e K sono i simboli chimici) sono, infatti, indispensabili. Quali sono i periodi giusti per procedere con la concimazione? Generalmente occorre farla ogni 20 giorni circa. Prima di ogni operazione, comunque, è indispensabile pensare a bagnare adeguatamente il substrato. Questo avviene perché è la sola maniera in cui si possono evitare bruciature o danni alle radici. Per le dosi, è consigliabile seguire alla lettera le indicazioni presenti sui fertilizzanti.

L'esposizione ideale e le possibili malattie della Cambria

La cambria si può tranquillamente posizionare vicino ad una finestra caratterizzata dall'esposizione verso sud o verso ovest. L'illuminazione deve assolutamente risultare buona, ma la collocazione diretta sotto i raggi del sole è sconsigliata per evitare scottature. Successivamente al periodo della fioritura, inizia quello di riposo vegetativo e la cambria va spostata al fresco. Esistono alcune malattie o parassiti che possono colpire la cambria. Ad esempio, il marciume radicale si presenta se la pianta viene annaffiata eccessivamente. Importanti i danni da "cocciniglia cotonosa". Se i parassiti sono molti occorre utilizzare appositi antiparassitari. In caso contrario, si può procedere con la loro rimozione manuale. Seguire le regole di coltivazione aiuta a ridurre il numero di malattie possibili.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente la Cambria?
    L'annaffiatura varia in base alla stagione. In estate, periodo vegetativo, innaffia regolarmente una volta alla settimana utilizzando il metodo per immersione: immergi il vaso in acqua per pochi minuti e rimuovilo quando smette di fare bolle. Assicurati che non ci sia mai acqua stagnante nel sottovaso. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni a una volta al mese, specialmente se la pianta è in ambiente fresco. Questo regime previene il marciume radicale, causato principalmente da eccesso di umidità.
  • Qual è il substrato migliore per la Cambria?
    La Cambria richiede un substrato specifico per orchidee epifite, caratterizzato da grande sofficità e ottima aerazione delle radici. I substrati a base di corteccia sono ideali perché permettono un corretto drenaggio e circolazione dell'aria intorno alle radici delicate. Evita terriccio universale pesante. È fondamentale effettuare il rinvaso ogni tre anni, preferibilmente subito dopo la fine della fioritura, facendo molta attenzione a non danneggiare l'apparato radicale durante la manipolazione.
  • Quando e come concimare la Cambria?
    Concima la tua Cambria ogni 20 giorni circa utilizzando un fertilizzante specifico per orchidee, idealmente con formula NPK 20-20-20, che fornisce azoto, fosforo e potassio nelle giuste proporzioni. Una regola d'oro da seguire sempre è bagnare abbondantemente il substrato prima di applicare il concime: questo evita bruciature alle radici sensibili. Rispetta rigorosamente le dosi indicate sulla confezione del prodotto per non alterare l'equilibrio nutrizionale della pianta.
  • Dove posizionare la Cambria per la massima fioritura?
    Posiziona la pianta vicino a finestre esposte a Sud o Ovest per garantire una luce intensa ma filtrata. Evita assolutamente l'esposizione diretta ai raggi solari, che potrebbero causare scottature sulle foglie. Dopo la fioritura, entra in fase di riposo vegetativo: sposta la pianta in un ambiente più fresco per favorire il riposo. Mantieni alta l'umidità ambientale nebulizzando regolarmente le foglie, ma senza inzuppare i fiori durante la fioritura.
  • Come curare la Cocciniglia Cotonosa sulla Cambria?
    La cocciniglia cotonosa è un parassita comune che si manifesta con piccole macchie bianche e cotonose su foglie e fusti. Se l'infestazione è limitata, puoi rimuovere manualmente i parassiti usando un batuffolo di cotone imbevuto di alcol denaturato. Se invece l'attacco è diffuso e numeroso, diventa necessario intervenire con appositi antiparassitari sistemici o di contatto specifici per orchidee. Prevenire l'eccesso di umidità stagnante e migliorare il ricambio d'aria aiutano a tenere lontani questi insetti.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae (ibrido)
Tipo di piantaEpifita ibrida
OrigineCreazione artificiale (inizio XX sec.)
EsposizioneLuce intensa ma indiretta (Sud/Ovest); fresco in inverno
TerrenoSubstrato sofficce e aerato (es. corteccia)
IrrigazioneRegolare in estate (immergendo il vaso), ridotta in inverno (mensile)
FiorituraPrimaverile/estiva (periodo variabile)
ConcimazioneFertilizzante orchidee NPK 20-20-20 ogni 20 giorni (su substrato bagnato)
PotaturaEliminare steli floreali appassiti
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua), cocciniglia cotonosa
Difficoltà di coltivazioneFacile