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Domande e Risposte piante Grasse

cactus assetato

Il mito che le piante grasse non debbano venire annaffiate è ancora in voga e risulta difficile riuscire a sfatarlo: sempre più cactacee vivono mummificate, senza acqua e senza luce

di Redazione

30 maggio 2013

Domanda : cactus assetato

Un anno e mezzo fa mi hanno regalato un cactus, raccomandandomi....pochissima acqua. Finora, una cucchiaiata ogni primo del mese. L'altro giorno ho comperato tre cactus in un vivaio, e l'allevatore ( espertissimo, cactus meravigliosi, tutti fioriti ) mi ha detto di bagnarli bene ogni settimana, terra completamente bagnata, poi scolata. Come ha fatto il mio a sopravvivere? E gli altri, annegheranno tra poco? Grazie

Risposta : cactus assetato

Gentile Renato, le piante succulente sono piante molto resistenti alla siccità, che trattengono nei loro tessuti grandi quantità di acqua, che possono poi utilizzare nei periodi più asciutti; considera che le cactacee vivono in America centrale e meridionale, in zone aride o semiaride, dove spesso l’acqua a disposizione è solo rugiada; ma rugiada presente ogni singolo giorno dell’anno, in quanto nelle zone aride e semiaride spesso l’escursione termica tra il giorno e la notte è altissima, cosa che causa il precipitare della rugiada; e zone aride e semiaride non significa completamente desertiche stile Sahara. Pensa solo al fatto che in alcune zone dell’America semi desertica a volta piove così tanto che per alcune ore si creano dei veri e propri torrenti effimeri. Quindi, le piante succulente come le cactacee, ben sopportano di vivere senz’acqua per lunghi periodi di tempo, ma non per sempre, o altrimenti tendono a mummificare o a sopravvivere in una sorta di stato di animazione sospesa, senza sviluppo di nuovi tessuti, senza fiori e senza frutti; all’aspetto sono identiche a quando le abbiamo portate a casa, ma che gioia può dare una pianta che non vegeta o non fiorisce? A sto punto allora è meglio una pianta di tessuto, che non necessita di terra e neppure di annaffiature. Il tuo vecchio cactus non sta vegetando o vivendo bene, sto semplicemente sopravvivendo. Il vivaista esperto di piante grasse ti ha dato dei buoni consigli, ma parziali, o forse non hai fatto ulteriori domande. Le piante grasse vanno annaffiate ogni volta che il terreno è completamente asciutto; questo può voler dire che in agosto una succulenta posta in pieno sole necessiterà di annaffiature quotidiane, mentre in ottobre le basterà venire inumidita una volta a settimana. Oltre a questo, più le temperature sono basse, e meno dovremo annaffiare le nostre cactacee: con temperature inferiori ai 5°C, le annaffiature devono essere sospese completamente. Quando in estate annaffi le tue succulente, evita di versare un goccetto di acqua nel terreno e basta, devi proprio bagnare a fondo tutto il pane di terra in cui si trova la pianta, e poi togliere eventuali residui di acqua nel sottovaso. Da settembre fino ad aprile, non annaffiare le cactacee che lasci all’aperto, e fai in modo che neppure ricevano l’acqua delle piogge; considera anche che la maggior parte delle cactacee fiorisce solo se ha trascorso i mesi invernali in un clima fresco. Se invece le tue cactacee trovano posto in casa, in autunno e in inverno annaffia solo sporadicamente, con il cucchiaio d’acqua settimanale di cui parlavi prima. E quando è possibile, fai che le tue cactacee godano di quanta più luce possibile.

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Domande frequenti

  • Perché il mio cactus sopravvive con pochissima acqua ma non cresce?
    Il cactus entra in uno stato di 'animazione sospesa' o sopravvivenza estrema quando riceve poca acqua. Non muore immediatamente grazie alle riserve idriche nei suoi tessuti, ma smette di vegetare, non produce nuovi tessuti, fiori o frutti. Apparentemente sembra sano perché mantiene la forma originale, ma è in stasi vitale. Per vederlo crescere e fiorire, deve ricevere annaffiature regolari e adeguate al periodo, permettendogli di attivare il metabolismo.
  • Come capire quando innaffiare correttamente le cactacee?
    La regola d'oro è annaffiare solo quando il terreno è completamente asciutto. In estate, con il sole diretto, potrebbe servire un'annaffiatura quotidiana; in autunno/inverno, ogni due settimane o meno. L'importante è bagnare a fondo tutto il pane di terra, lasciando drenare l'eccesso dal sottovaso. Mai lasciare ristagni d'acqua. In inverno, se le temperature scendono sotto i 5°C, sospendi totalmente le annaffiature.
  • Posso tenere il cactus in casa durante l'inverno?
    Sì, ma con cautela. In ambiente domestico, in autunno e inverno, riduci drasticamente le annaffiature a una piccola quantità settimanale o mensile, a seconda della temperatura interna. Assicurati che abbia la massima luce possibile. Tuttavia, la maggior parte delle cactacee fiorisce meglio dopo aver trascorso i mesi freddi in un clima fresco (ma non gelido), quindi un balcone o una serra fredda sono ideali da settembre ad aprile.
  • Le cactacee vivono davvero solo di rugiada?
    Non esclusivamente. Nelle zone aride e semiaride native delle cactacee, l'acqua proviene sia dalla rugiada notturna (causata dalle forti escursioni termiche) che da piogge occasionali intense che creano torrenti effimeri. Questo spiega la loro resistenza: sono adattate a lunghi periodi secchi alternati a piogge abbondanti. Non significano che vadano tenute sempre secche; al contrario, richiedono annaffiature profonde quando il substrato è asciutto.

Scheda Tecnica

FamigliaCactaceae
Tipo di piantaPianta succulenta
OrigineAmerica centrale e meridionale
EsposizionePieno sole (estate); molta luce (inverno)
Temperatura minimaSospensione irrigazioni sotto i 5°C
TerrenoBen drenato, poroso
IrrigazioneAbbondante quando il substrato è asciutto; stop in inverno se all'aperto o freddo
FiorituraPrimavera/Estate (richiede riposo invernale fresco)
Difficoltà di coltivazioneFacile (se gestita correttamente)