Agave

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Puntura con agave filiforme

In giardino spesso coltiviamo piante bellissime, senza essere consci del fatto che possono contenere sostanze tossiche, con cui potremmo inavvertitamente entrare in contatto

di Redazione

28 agosto 2013

Domanda : Puntura con agave filiforme

Ciao a tutti, oggi mi sono punta con la mia splendida enorme agave filiforme...e ho un bella bozzetta con un forte rossore intorno sul ginocchio ... sapete dirmi se è velenosa...se devo andare in farmacia...oppure posso sopravvivere serenamente :-)

Risposta : Puntura con agave filiforme

Gentile Paola, esistono svariate migliaia di specie di piante, e tra queste molte contengono sostanze non precisamente adatte ad essere ingerite, o iniettate sotto cute, come avviene attraverso la puntura di una spina; molte specie di agave contengono piccole quantità di ossalato di calcio, che può causare dermatiti nelle persone che ne toccano la linfa; eventuali punture con le spine che si trovano al termine delle foglie dell’agave possono causare eruzioni cutanee, di solito pruriginose, che possono permanere anche per settimane. Ma non si tratta di una pianta effettivamente tossica o velenosa, quindi, oltre al fastidio e al “bozzo” non avrai alcun tipo di sintomo aggiuntivo, perché la pianta non contiene alcaloidi pericolosi, come invece avviene per altre piante molto più diffuse nei nostri giardini. Anzi, considera che le foglie di agave, i loro boccioli floreali e il fusto floreale, vengono in America utilizzati nella cucina tradizionale; con le foglie dell’agave blu si prepara il mezcal, liquore tipico, simile ad una forte grappa aromatica; il mezcal più famoso e diffuso è la tequila, che puoi trovare in tutti i bari italiani e del mondo. La linfa delle agavi contiene un succo zuccherino, e infatti negli ultimi anni viene utilizzata anche in Italia, per preparare composte di frutta o altri prodotti. Quindi non mi preoccuperei per una puntura di agave, anche se ti dovesse capitare altre volte; se proprio la zona della puntura diviene molto rossa e fastidiosa, allora chiedi al medico, ma un semplice antistaminico dovrebbe risolvere il problema. Sono altre le piante con cui dobbiamo essere cauti; la più famosa e diffusa è l’oleandro, che contiene sostanze in grado di causare nausea e vomito, ma anche tachicardia; la cicuta è un’erbaccia che cresce comunemente nei luoghi incolti della nostra penisola, e molte ne hanno qualche esemplare in giardino, senza neppure saperlo, contiene una neurotossina, che inibisce le sinapsi cerebrali; la datura è una pianta ornamentale molto coltivata, per i suoi bellissimi fiori, proprio nei fiori e nei frutti sono contenuti alcaloidi altamente tossici, che in piccole dosi possono dare origine ad allucinazioni e problemi cardiaci; la belladonna è un’altra pianta tossica, molto coltivata come pianta ornamentale, che contiene alcaloidi tossici per l’uomo.

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Domande frequenti

  • La puntura di Agave filiforme è velenosa?
    No, l'Agave filiforme non è considerata una pianta velenosa o tossica nel senso classico del termine, poiché non contiene alcaloidi pericolosi per la salute generale. Tuttavia, le sue spine possono causare irritazioni locali. La linfa contiene ossalato di calcio, che può provocare dermatiti o eruzioni cutanee pruriginose se entra in contatto con la pelle sensibile. Una puntura provoca solitamente dolore locale, rossore e gonfiore, ma non comporta rischi sistemici gravi per la maggior parte delle persone.
  • Come trattare una puntura di Agave?
    In caso di puntura, lavare accuratamente la zona interessata con acqua e sapone per rimuovere eventuali residui di linfa o sporco. Se compare arrossamento o prurito intenso, si può applicare un antistaminico topico o assumere un antistaminico orale per alleviare la reazione allergica locale. L'eruzione cutanea può persistere per alcune settimane. Si consiglia di monitorare la ferita: se il rossore si estende, aumenta il dolore o compaiono segni di infezione, è opportuno consultare un medico.
  • L'Agave è commestibile o utilizzabile in cucina?
    Sì, diverse parti dell'Agave, in particolare quelle di specie come l'Agave americana o l'Agave tequilana, sono utilizzate nella cucina tradizionale messicana. I boccioli floreali, le foglie giovani e il fusto floreale possono essere cotti e consumati. Inoltre, dalla linfa zuccherina di alcune specie si ricavano bevande alcoliche famose come la tequila e il mezcal. Anche in Italia, la linfa viene talvolta impiegata per preparare composte di frutta o sciroppi, sfruttando il suo alto contenuto di zuccheri naturali.
  • Quali altre piante da giardino sono più pericolose dell'Agave?
    Rispetto all'Agave, che causa solo irritazioni locali, ci sono piante molto più tossiche da maneggiare con cautela. L'Oleandro contiene glucosidi cardiotossici che possono causare nausea, vomito e tachicardia. La Cicuta possiede una neurotossina che inibisce le sinapsi cerebrali ed è letale. La Datura e la Belladonna contengono alcaloidi anticolinergici altamente tossici nei fiori e nei frutti, capaci di provocare allucinazioni, confusione e gravi problemi cardiaci anche a basse dosi. Queste ultime richiedono molta più attenzione rispetto alle spine dell'Agave.

Scheda Tecnica

FamigliaAsparagaceae
Tipo di piantaPiante grasse / Succulenta
OrigineAmerica (Messico)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, sabbioso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraUna sola volta nella vita (monocarpa)
AltezzaVariabile, forma rosetta
ConcimazioneLeggera, in primavera/estate
PotaturaNessuna, rimuovere solo foglie secche
MoltiplicazionePolloni laterali
Malattie e parassitiRaramente soggetta a parassiti specifici
Difficoltà di coltivazioneFacile