Domanda : Puntura con agave filiforme
Ciao a tutti, oggi mi sono punta con la mia splendida enorme agave filiforme...e ho un bella bozzetta con un forte rossore intorno sul ginocchio ... sapete dirmi se è velenosa...se devo andare in farmacia...oppure posso sopravvivere serenamente :-)
Risposta : Puntura con agave filiforme
Gentile Paola, esistono svariate migliaia di specie di piante, e tra queste molte contengono sostanze non precisamente adatte ad essere ingerite, o iniettate sotto cute, come avviene attraverso la puntura di una spina; molte specie di agave contengono piccole quantità di ossalato di calcio, che può causare dermatiti nelle persone che ne toccano la linfa; eventuali punture con le spine che si trovano al termine delle foglie dell’agave possono causare eruzioni cutanee, di solito pruriginose, che possono permanere anche per settimane. Ma non si tratta di una pianta effettivamente tossica o velenosa, quindi, oltre al fastidio e al “bozzo” non avrai alcun tipo di sintomo aggiuntivo, perché la pianta non contiene alcaloidi pericolosi, come invece avviene per altre piante molto più diffuse nei nostri giardini. Anzi, considera che le foglie di agave, i loro boccioli floreali e il fusto floreale, vengono in America utilizzati nella cucina tradizionale; con le foglie dell’agave blu si prepara il mezcal, liquore tipico, simile ad una forte grappa aromatica; il mezcal più famoso e diffuso è la tequila, che puoi trovare in tutti i bari italiani e del mondo. La linfa delle agavi contiene un succo zuccherino, e infatti negli ultimi anni viene utilizzata anche in Italia, per preparare composte di frutta o altri prodotti. Quindi non mi preoccuperei per una puntura di agave, anche se ti dovesse capitare altre volte; se proprio la zona della puntura diviene molto rossa e fastidiosa, allora chiedi al medico, ma un semplice antistaminico dovrebbe risolvere il problema. Sono altre le piante con cui dobbiamo essere cauti; la più famosa e diffusa è l’oleandro, che contiene sostanze in grado di causare nausea e vomito, ma anche tachicardia; la cicuta è un’erbaccia che cresce comunemente nei luoghi incolti della nostra penisola, e molte ne hanno qualche esemplare in giardino, senza neppure saperlo, contiene una neurotossina, che inibisce le sinapsi cerebrali; la datura è una pianta ornamentale molto coltivata, per i suoi bellissimi fiori, proprio nei fiori e nei frutti sono contenuti alcaloidi altamente tossici, che in piccole dosi possono dare origine ad allucinazioni e problemi cardiaci; la belladonna è un’altra pianta tossica, molto coltivata come pianta ornamentale, che contiene alcaloidi tossici per l’uomo.