Carenza fosfati nelle piante

Carenze nutrizionali delle piante

Carenza fosfati nelle piante

Scopri in questo video come riconoscere una carenza di potassio ed in caso come intervenire per limitare i danni e salvare la pianta

di Redazione

11 luglio 2014

Carenza fosfati nelle piante

Particolare attenzione bisogna prestare ai sintomi da carenza di fosforo, perché possono essere facilmente confusi con quelli da carenza di potassio o azoto, anche se la carenza da fosforo si presenta con minore frequenza. In ogni caso, quando essa si verifica, si può assistere ad una ridotta crescita della pianta, che può sfociare anche in nanismo, accompagnata anche da una minore e anomala crescita dell'apparato radicale. La mancata lignificazione dei tessuti portanti ha come conseguenza anche un portamento non eretto, che si può ben osservare quando ad essere colpite sono le rose. Si di minori dimensioni e anche in questo caso si presentano ingiallimenti delle nervature e, sulle foglie più giovani, colorazioni che vanno dal bluastro al porpora al bronzeo. Le foglie più vecchie possono inoltre necrotizzare e staccarsi dal fusto. Per quanto riguarda i frutti, infine, si assiste spesso a ritardi nella fioritura e nella fruttificazione. Le carenze di fosforo sono spesso dovute al fatto che l'elemento è sì presente nel terreno, ma non in forma fruibile dalle piante, e questo a causa del ph del terreno. Il fosforo è massimamente solubile a ph neutro, mentre in substrati con ph troppo elevato o troppo basso forma composti insolubili. Bisognerà quindi provvedere a riequilibrare il ph del terreno. La concimazione con prodotti a base di fosforo, poi, è da effettuare nelle fasi iniziali di sviluppo della pianta, soprattutto per stimolare l'accrescimento delle radici e la fioritura. Può essere somministrato in piena estate, per accumulare le riserve per affrontare l’inverno.

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Domande frequenti

  • Come distinguere visivamente una carenza di fosforo da quelle di azoto o potassio?
    La carenza di fosforo è spesso confusa con altre deficienze, ma presenta sintomi specifici: riduzione generale della crescita, possibile nanismo e apparato radicale sottodimensionato. A differenza dell'azoto, dove l'ingiallimento colpisce prima le foglie vecchie, qui si osservano colorazioni anomale (bluastre, porpora o bronzo) specialmente sulle foglie giovani. Inoltre, la mancata lignificazione causa un portamento non eretto, visibile in specie come le rose, mentre le foglie più anziane possono necrotizzare e cadere precocemente.
  • Qual è la causa principale per cui il fosforo non viene assorbito dalle piante?
    Il problema principale non è quasi mai l'assenza di fosforo nel suolo, ma la sua indisponibilità chimica dovuta al pH. L'elemento è massimamente solubile e assorbibile solo a pH neutro. Se il terreno è troppo acido o troppo alcalino, il fosforo forma composti insolubili che le radici non riescono ad assimilare. Pertanto, il primo intervento corretto consiste nel verificare e riequilibrare il pH del substrato per rendere nuovamente biodisponibile l'elemento.
  • Quando è il momento migliore per somministrare fertilizzanti fosforici?
    La concimazione fosforica è cruciale nelle fasi iniziali dello sviluppo vegetativo, poiché stimola vigorosamente l'accrescimento dell'apparato radicale e favorisce la fioritura. Un altro momento strategico è la piena estate: somministrare fosforo in questa fase permette alla pianta di accumulare riserve nutritive essenziali per superare lo stress invernale. È importante evitare applicazioni tardive che potrebbero indurre una crescita tenera vulnerabile al freddo.
  • Quali effetti ha la carenza di fosforo sulla fioritura e sui frutti?
    Una carenza significativa di fosforo influisce negativamente sul ciclo riproduttivo della pianta. Si registrano spesso ritardi marcati sia nella comparsa dei fiori sia nella successiva formazione e maturazione dei frutti. La pianta, priva dell'energia necessaria per investire nella riproduzione, tende a privilegiare la sopravvivenza vegetativa, risultando in una produzione scarsa o assente. Correggere tempestivamente la carenza aiuta a ripristinare i tempi naturali di fioritura.

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