Concimazione chimica

Tecniche di giardinaggio

Concimazione chimica

Molti giardinieri professionisti utilizzano esclusivamente concimi chimici sia per il giardino che per le piante d’appartamento. Scopri in questo video quali sono gli aspetti positivi di una concimazione chimica e quali sono i prodotti di questo tipo più utilizzati.

di Redazione

05 giugno 2014

Concimazione chimica

La concimazione chimica viene eseguita con prodotti di sintesi che contengono uno o più elementi nutritivi, la cui quantità è solitamente espressa in percentuali di peso rispetto al contenuto totale del prodotto commercializzato. Prima di acquistare un concime chimico quindi, controllate questa percentuale, detta “titolo”: a parità di costo vi converrà comprare il prodotto con il titolo più alto. Solitamente sulle confezioni vengono riportate principalmente tre cifre indicanti le quantità di azoto, fosforo e potassio. Ulteriori elementi che possono essere indicati sono anche il calcio e il magnesio. La disponibilità nel tempo è una delle caratteristiche più importanti dei concimi: vi sono infatti concimi a pronto effetto, il cui principio nutritivo è direttamente assimilabile dalle piante o comunque rapidamente trasformabile. Quelli a lento effetto, invece, necessitano di un certo tempo perché i microrganismi presenti nel terreno li trasformino in modo da divenire assimilabili dalla pianta. Infine, quelli a lenta cessione rilasciano il principio nutritivo in modo scaglionato sul lungo periodo. Bisogna inoltre tenere conto dello stato di combinazione, cioè la forma chimica sotto la quale si presenta l'elemento chimico, che consente di prevedere come verrà trasformato, trattenuto e assimilato.

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Domande frequenti

  • Cosa indica il "titolo" di un concime chimico?
    Il titolo rappresenta la percentuale di peso degli elementi nutritivi contenuti nel prodotto rispetto al totale. È un dato fondamentale per valutare l'efficienza economica: a parità di prezzo, conviene scegliere il prodotto con il titolo più elevato, poiché offre una maggiore concentrazione di nutrienti essenziali per la pianta.
  • Quali sono i principali elementi nutritivi indicati sulle etichette?
    Sulle confezioni compaiono solitamente tre cifre principali che indicano le quantità di Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K). In alcuni casi, possono essere riportati anche altri elementi secondari come Calcio e Magnesio, fondamentali per la salute vegetale ma spesso presenti in misura minore rispetto ai macronutrienti primari.
  • Come si distinguono i concimi in base alla disponibilità nel tempo?
    Esistono tre categorie principali: i concimi a pronto effetto, dove i nutrienti sono immediatamente assimilabili; quelli a lento effetto, che richiedono l'intervento dei microrganismi del suolo per diventare disponibili; e quelli a lenta cessione, che rilasciano i principi nutritivi in modo graduale e scagionato nel lungo periodo.
  • Perché è importante considerare lo stato di combinazione degli elementi?
    Lo stato di combinazione indica la forma chimica specifica dell'elemento nutritivo. Questa caratteristica permette di prevedere come il nutriente verrà trasformato dall'ambiente, quanto sarà trattenuto dal terreno e, soprattutto, come verrà assimilato dalla pianta, influenzando direttamente l'efficacia della concimazione e la salute della vegetazione.

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