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porre a dimora le piante acquatiche

Le piante acquatiche sono originali e diverse dalle normali piante e chi possiede un laghetto artificiale può coltivare molte specie stando attendo ad alcuni accorgimenti.

di Redazione

07 settembre 2011

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Esistono numerose specie di piante acquatiche, alcune si interrano ai bordi degli specchi d’acqua, altre al loro interno, altre ancora amano galleggiare sul pelo dell’acqua. Porre a dimora le piante acquatiche galleggianti consiste semplicemente nel lasciarle galleggiare nel nostro specchio d’acqua; ricordiamo solo che molte di queste specie galleggianti sono invasive, è quindi consigliabile controllarne periodicamente lo sviluppo, rimuovendo un terzo degli esemplari un paio di volte all’anno. Le specie che prediligono suoli umidi ma non necessitano di essere completamente immerse vengono invece interrate sulle sponde di laghetti o piccoli stagni; per evitare che l’operazione divenga molto difficile a causa dell’acqua, possiamo porle a dimora dopo aver vuotato parzialmente il nostro laghetto, in modo da poter lavorare più comodamente; in ogni caso interriamole con cura, e se necessario poniamo sulla superficie del terreno alcuni ciotoli, che manterranno la pianta in posizione per il tempo necessario a farla radicare più profondamente sulle sponde dello specchio d’acqua Per quanto riguarda invece le piante che affondano le loro radici nel terreno che si trova sul fondo dello specchio d’acqua in genere si pongono a dimora all’interno di appositi cesti in plastica; all’interno del cesto si pongono le radici cella pianta acquatica da noi scelta, quindi si coprono con del terreno mosto a ghiaia, con anche qualche ciottolo; questa mistura garantirà al cesto un buon peso, che quindi lo manterrà sul fondo del laghetto, evitando che galleggi a pelo d’acqua. In alcuni casi questi cesti possono venire ancorati sul fondale del laghetto, fissandoli sul fondo con ganci o altri sostegni.

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Domande frequenti

  • Come si gestisce la crescita delle piante acquatiche galleggianti?
    Le piante acquatiche galleggianti richiedono una gestione attenta perché molte specie hanno un comportamento invasivo. È fondamentale monitorarne periodicamente lo sviluppo per evitare che occupino interamente la superficie dello specchio d'acqua, bloccando la luce e l'ossigeno. La pratica consigliata è rimuovere circa un terzo degli esemplari due volte all'anno. Questo intervento di sfoltimento mantiene la popolazione vegetale sotto controllo, favorisce la salute delle piante rimanenti e previene problemi ecologici nel laghetto.
  • Qual è il metodo migliore per piantare specie sui bordi del laghetto?
    Per le piante che prediligono suoli umidi ma non l'immersione totale, la tecnica ottimale prevede l'interramento sulle sponde. Per facilitare il lavoro, si consiglia di svuotare parzialmente il laghetto prima di operare. Una volta posizionate le radici, è utile coprire la superficie del terreno con dei ciottoli. Questi pesi mantengono la pianta ferma nella posizione corretta durante la fase iniziale, permettendo alle radici di ancorarsi profondamente nel substrato delle sponde senza essere spostate dall'acqua.
  • Come si piantumano le piante acquatiche sommerse sul fondo?
    Le piante che radicano sul fondo del laghetto vanno inserite in appositi cesti in plastica. All'interno del cestino si posizionano le radici e si ricoprono con una miscela di terra e ghiaia, eventualmente aggiungendo alcuni ciottoli. Questa combinazione garantisce il giusto peso al contenitore, impedendo che fluttui verso la superficie. In alcuni casi, per maggiore stabilità, i cesti possono essere ancorati direttamente al fondale utilizzando ganci o supporti specifici.
  • Perché è importante usare cesti e ghiaia per le piante sommerse?
    L'uso di cesti e ghiaia serve principalmente a stabilizzare le piante acquatiche sommerse. Senza un adeguato contrappeso, il terreno leggero tenderebbe a galleggiare insieme alla pianta, esponendo le radici all'aria o facendole nuotare liberamente nell'acqua, il che ne comprometterebbe l'attecchimento. La ghiaia e i ciottoli aumentano il peso del contenitore, assicurando che rimanga saldamente sul fondo. Inoltre, il cesto protegge le radici e facilita la manutenzione futura della pianta.