impianto irrigazione

Irrigazione

Impianto d'irrigazione giardino

Quando si parla d’irrigazione non possiamo non citare l’impianto d’irrigazione che può essere fisso o mobile, a goccia oppure a pioggia. Per questo motivo andremo a generalizzare parlando delle generalità e delle proprietà.

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

L’impianto d’irrigazione è un sistema molto utile per mantenere sempre in perfetto stato il giardino. Per coloro che nutrono una particolare passione per il giardinaggio, e non solo, l’impianto d’irrigazione è un’ottima soluzione che consente di innaffiare le piante anche in loro assenza. L’acqua per le piante rappresenta un bene prezioso che però deve essere dosato nella maniera giusta. Gli impianti possono avere diverse strutture. Se il giardino deve essere ancora realizzato, si può decidere di disporre lungo l’area verde un impianto interrato. L’impianto interrato evita di far vedere il passaggio dei tubi dell’acqua e in alcuni casi si tratta anche di sistemi che ‘spuntano dal terreno’ e poi scompaiono al termine del periodo d’innaffiatura.

Automatismo

L’utilità principale risiede nell’automatismo, poiché è in grado di azionarsi automaticamente seguendo quanto da noi programmato, e quindi entra in funzione anche quando noi siamo,ad esempio, in vacanza. Per coloro che hanno una passione per il fai da te realizzare un impianto d’irrigazione non è un’operazione molto complicata, ma è importante disporre un numero esatto di punti d’innaffiatura in base alla grandezza del giardino. Per creare un impianto che soddisfi in maniera perfetta l’irrigazione, è importante conoscere il perimetro del giardino e creare delle zone in cui saranno disposti determinati tipi di fiori o alberi. Le piante che richiedono un’innaffiatura più abbondante dovranno essere collocate dove l’impianto avrà un numero maggiore d’innaffiatoi. Qualora si abbia un pozzo, è preferibile usare quest’acqua piuttosto che quella potabile.

Composizione e realizzazione

L’impianto d’irrigazione si compone di una serie di tubature e valvole. Queste ultime permettono l’apertura e la chiusura. La linea di servizio deve essere collegata all’impianto idrico per l’irrigazione del giardino, ma avere anche una speciale valvola che consenta di isolare l’impianto stesso, se si devono effettuare dei lavori di manutenzione. Sul terreno, aiutandosi con dei picchetti, occorre riportare lo schema che precedentemente è stato segnato sul foglio. Solo dopo queste operazioni preliminari di studio e progettazione è possibile passare alla parte pratica. Si inizia a scavare un fosso di circa 20 cm, dove dovrà essere collocato il tubo per il passaggio dell’acqua. Si tratta di tubi che si trovano facilmente in commercio e che possono essere montati con estrema facilità. A questo punto è necessario disporre gli irrigatori e collaudare il sistema. Il collaudo consente di verificare se qualche raccordo ha una perdita e se è tutto perfettamente funzionante. Lo scavo va di nuovo riempito con la terra e ricoperto con il manto erboso. In questo modo l’impianto d’irrigazione è ben nascosto.

Programmatore

Ciò che consente l’apertura e la chiusura automatica dell’impianto d’irrigazione è il programmatore. Si tratta di un sistema che deve essere scelto in base alla grandezza dell’impianto d’irrigazione, e può essere in grado di aprire e chiudere le valvole fino a sei volte al giorno. Funziona per mezzo di una batteria interna, oltretutto è dotato di alcuni sensori speciali che ottimizzano l’uso dell’acqua evitando l’apertura del sistema d’irrigazione in caso di pioggia. Nei negozi di bricolage è possibile trovare tutto il materiale necessario per realizzare da sé un impianto d’irrigazione, ma se per mancanza di tempo o scarsa abilità in questi lavoretti si preferisce chiamare una persona specializzata, non si avrà alcun disturbo perché sarà direttamente lui a valutare la divisone dello spazio in base alla specie delle piante che voi indicherete voler collocare in un determinato spazio. Il giardino, attraverso un impianto d’irrigazione, è bagnato da diverse angolature e questo consente un lavoro che certamente manualmente non sarebbe svolto con la stessa precisione.

Impianto d'irrigazione manuale e gocciolante

L’impianto d’irrigazione può essere scelto anche manuale, si tratta di dover aprire e chiudere il rubinetto dell’acqua tutte le volte che è necessario. Il metodo gocciolante consente di trovare la soluzione adatta per innaffiare le siepi e le fioriere, generalmente la zona non è collegata con il resto del sistema perché funziona per un tempo maggiore. L’acqua è dosata a goccia a goccia e questo permette anche al terreno di assorbirla con maggior facilità. Se si desidera evitare di tracciare i piccoli scavi per collocare le tubature dell’impianto d’irrigazione, i tubi purtroppo rimarranno visibili.

Importanza fase progettuale

Il consiglio è di progettare accuratamente anche lo spazio del giardino, qualora se ne voglia realizzare uno, altrimenti ci si ritrova con problemi che riguarderebbero sia l’impianto d’irrigazione che l’impianto d’illuminazione. Per conoscere l’adeguata quantità d’acqua per le piante del nostro giardino è necessario chiedere consiglio presso il vivaio dove sono state acquistate. Per tale ragione si cerca sempre di scegliere delle specie che abbiano la stessa esigenza d’irrigazione, un elemento fondamentale da tenere in considerazione che va al di là della sola bellezza della pianta.

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Domande frequenti

  • Come si progetta correttamente un impianto d'irrigazione per il giardino?
    La fase progettuale è cruciale: bisogna mappare il perimetro del giardino e dividere l'area in zone omogenee in base alle esigenze idriche delle piante. È fondamentale raggruppare insieme specie con la stessa richiesta di acqua per ottimizzare l'efficienza. Prima dello scavo, si traccia lo schema sul terreno usando dei picchetti. Successivamente si scavano fosse profonde circa 20 cm per interrare i tubi, si installano le valvole e gli irrigatori, si effettua un collaudo per verificare eventuali perdite e infine si ricopre il tutto ripristinando il manto erboso.
  • Quali sono i vantaggi principali di un impianto automatizzato?
    Il vantaggio principale è l'automatismo gestito da un programmatore, che permette di innaffiare le piante anche in assenza, ad esempio durante le vacanze. Il programmatore regola apertura e chiusura delle valvole fino a sei volte al giorno e può essere alimentato a batteria. Molti modelli includono sensori meteorologici che evitano l'attivazione dell'impianto se sta piovendo, ottimizzando così il consumo idrico. Inoltre, l'irrigazione avviene con precisione e uniformità, garantendo un risultato superiore rispetto al lavoro manuale.
  • In cosa differisce l'irrigazione a goccia da quella a pioggia?
    L'irrigazione a goccia eroga acqua lentamente, goccia a goccia, permettendo al terreno di assorbirla meglio ed essendo ideale per siepi, fioriere e zone specifiche non collegate al sistema generale. Richiede tempi di funzionamento più lunghi. L'irrigazione a pioggia, invece, bagna il giardino da diverse angolazioni simulando la pioggia naturale, coprendo aree più ampie in modo uniforme. La scelta dipende dalle specie vegetali e dalla struttura dell'impianto, che può essere misto per soddisfare esigenze diverse nello stesso giardino.
  • È possibile realizzare un impianto d'irrigazione fai-da-te?
    Sì, realizzare un impianto d'irrigazione fai-da-te è un'operazione fattibile per chi ha competenze di base, purché si segua una procedura precisa. Occorre acquistare tubi, valvole, irrigatori e un programmatore nei negozi specializzati. Dopo aver disegnato lo schema e segnato il percorso sul terreno, si procede allo scavo delle fosse, all'inserimento dei tubi e all'installazione degli emettitori. È essenziale eseguire un collaudo a sistema montato per individuare perdite prima di interrare definitivamente i componenti e ricoprire con terra e erba.

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