Grande versatilità

Motocoltivatori

Motocoltivatori bcs

La filosofia costruttiva della BCS è progettare e costruire macchine agricole utili non solo a svolgere un lavoro, ma a farlo in un modo che migliori le condizioni per l'utilizzatore, da sempre. Ed è così che i motocoltivatori BCS sono stati precursori dei loro tempi, seguendo questa filosofia.

di Redazione

14 gennaio 2015

Motocoltivatore BCS

Dimenticatevi del motocoltivatore come siete stati abituati a vederlo, il motore con due ruote e una fresa posteriore è un'immagine destinata a far parte della storia del motocoltivatore. Le cose non stanno più così, il motocoltivatore moderno è una fonte di potenza, dotata di un motore a scoppio e mobile, su due ruote. La fresa che era la dotazione "classica" e quasi unica, oggi è uno dei tanti attrezzi collegabili a questa macchina che la trasformano in tante macchine diverse, con operazioni rapide e semplici; per un utilizzo a tutto tondo. Il motocoltivatore BCS si trova completamente a suo agio in questa concezione, in cui usufruisce appieno anche della certificazione di qualità con cui attesta, tramite enti certificatori esterni, il rispetto delle norme europee di settore che garantiscono prodotti sicuri e di qualità.

L'universo dei motocoltivatori BCS

Potenza e versatilità. I motocoltivatori BCS vengono concepiti per poter adempiere a più compiti, in modo semplice ed efficace; alla portata di tutti. Per poter adempiere a più compiti ci vogliono potenze diverse e così i motori erogano potenze dai 3,6 Kw (4,8 Hp) fino ai 9 Kw (12,2 Hp) e, a seconda dei modelli, sono alimentati a benzina o a gasolio. Le stegole reversibili di 180° sono il primo elemento che consente la versatilità perché con il loro movimento permettono di collegare al motocoltivatore attrezzi che altrimenti non potrebbero essere utilizzati. Questo fa sì che il motocoltivatore possa essere impiegato in tutte le stagioni e in un'infinita serie di operazioni. Certamente la fresatura rimane l'attività "principe" per cui i motocoltivatori vengono usati, non dimentichiamo che sono nati proprio per svolgere questa funzione, il resto è venuto dopo.

Le attrezzature per i motocoltivatori BCS

Le frese che si possono abbinare ai motocoltivatori BCS sono disponibili in più larghezze, dai 46 cm agli 85 cm, per permettere il passaggio nelle interfile o sulle file. Se in primavera il terreno è ancora da arare potete scegliere se utilizzare un aratro o un aratro rotativo. Il primo è il classico aratro, monovomere o voltaorecchio a 180°, mentre il secondo è un attrezzo in grado di lavorare il terreno unendo l'operazione di aratura con quella di fresatura, in un unico passaggio. L'aratro assolcatore che si può anche collegare alla fresa, permette di creare i solchi di irrigazione. Spostare il letame si può fare comodamente, collegando i rimorchi ai motocoltivatori BCS. Per livellare piccoli spazi o spostare mucchi di terra o di erbacce è disponibile la lama anteriore che in inverno sarà utilissima per lo sgombero della neve.

Ancora attrezzature..

Per tenere l'erba bassa e ben rasata si può utilizzare il tosaerba, da 56 cm o da 100 cm, secondo le singole esigenze, al quale si può collegare un cesto raccogli erba. Per tagliare l'erba quando è più alta si possono utilizzare le tante versioni di barre falcianti: Laser, Elasto, Semifitta e Duplex. Se invece insieme all'erba sono presenti rami e piccoli arbusti l'attrezzo adatto è il trinciaerba che nella versione per i professionisti diventa un monorotore con coltelli mobili, in sezione ad "Y" e si chiama Bladerunner, adatto anche agli interventi più impegnativi nei sottoboschi e nei terreni incolti. La scopatrice torna utile per tenere puliti i piazzali e i vialetti, mentre le turbine da neve servono per lo sgombero della stessa.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali caratteristiche tecniche dei motocoltivatori BCS?
    I motocoltivatori BCS sono progettati per offrire potenza e versatilità, evolvendosi dal classico modello a fissa posteriore verso macchine modulari. Disponibili con motori a benzina o diesel, erogano potenze variabili da 3,6 kW (4,8 CV) fino a 9 kW (12,2 CV). Una caratteristica distintiva è la presenza di stanghe reversibili a 180 gradi, fondamentali per collegare rapidamente diversi attrezzi. Questi macchinari rispettano le normative europee di sicurezza e qualità, garantendo affidabilità operativa in ogni stagione.
  • Che tipi di attrezzi possono essere collegati a un motocoltivatore BCS?
    La gamma di attrezzi compatibili è molto ampia e trasforma il motocoltivatore in una macchina multifunzione. Oltre alle frese (larghezza 46-85 cm), si possono installare aratri classici o rotativi, assolcatori per l'irrigazione e lame anteriori per livellamento e neve. Per la gestione vegetale esistono tosaerba (56 o 100 cm), barre falcianti di vario tipo, trinciaerba e monorotori professionali. Infine, sono supportati rimorchi per trasporti e scopatrici per la pulizia di aree esterne.
  • Come funziona il sistema di collegamento degli attrezzi sui BCS?
    Il sistema si basa sulla modularità resa possibile dalle stanghe reversibili a 180°. Questa configurazione meccanica permette di agganciare rapidamente strumenti posizionati anteriormente, lateralmente o posteriormente, adattando la macchina alle specifiche esigenze lavorative. Non essendo vincolato alla sola fresa posteriore, l'operatore può passare dalla fresatura primaverile allo sgombro nevoso invernale o al taglio erboso estivo, ottimizzando i tempi e le operazioni grazie a connessioni rapide e sicure.
  • Quando è consigliabile usare l'aratro rotativo rispetto alla fresa?
    L'aratro rotativo è ideale quando si necessita di lavorare il terreno in un unico passaggio, combinando le funzioni di aratura e fresatura. A differenza dell'aratro classico (monovomere o voltaorecchio) che effettua principalmente la lavorazione profonda, l'aratro rotativo sminuzza il suolo immediatamente, risultando efficiente per preparazioni del letto di semina complete. È particolarmente utile in primavera quando il terreno richiede una lavorazione intensiva ma rapida, riducendo il numero di passaggi necessari.