Spaccalegna trainato

Spaccalegna

Spaccalegna idraulico

Attrezzatura fra le più usate, lo spaccalegna idraulico sfrutta la forza generata da un pistone che spinge una lama in grado di rompere i ceppi di legna. A seconda dei modelli di coltelli montati i ceppi si possono rompere in due o quattro pezzi simultaneamente.

di Redazione

16 marzo 2015

Lo spaccalegna idraulico

Lo spaccalegna idraulico fornisce una grande potenza di taglio, o meglio, di spacco: i modelli più potenti sono in grado di rompere ceppi di 90 cm di diametro. Mezzi versatili che possono essere impiegati dal neofita che vuole rinunciare alla fatica di usare un'ascia per spaccare la legna, ma anche dal professionista che dello spaccare legna ha fatto una professione. Forniti in tante e diverse configurazioni che permettono di usufruire del lavoro di questa tipologia di macchina davvero in ogni luogo e in ogni momento: dal cortile di casa fino alla radura di montagna ai margini di un bosco. Macchine semplici nella tipologia di costruzione e di funzionamento, ma in grado di lavorare grandi quantità di prodotto, riducendo in modo drastico la fatica degli operatori. Disponibili in versioni portate e in versioni trainate.

Lo spaccalegna idraulico per il privato

Lo spaccalegna idraulico spesso è dotato di due velocità di funzionamento del cuneo: una lenta di discesa (se a funzionamento verticale) o comunque nella fase di rottura del ceppo e una veloce di risalita (il ritorno nella posizione di partenza). Questo per velocizzare le operazioni, riducendo i tempi morti. Le piastre di appoggio dei ceppi sono regolabili in due, ma anche tre, posizioni diverse, per poter rompere ceppi di misure diverse, secondo le esigenze. Nelle versioni a funzionamento verticale la lama scende dall'alto e penetra nel ceppo, mentre in quelle orizzontali è il tronco ad essere spinto verso il coltello che in queste versioni delle macchine è fisso. Il coltello, in tutte le versioni siano esse verticali che orizzontali, può essere a taglio normale o a croce.

Lo spaccalegna idraulico nell'uso professionale

Lo spaccalegna ad uso professionale è, prima di tutto, più potente: fino a 50 tonnellate di spinta, contro le 15-16 dei modelli per uso privato. Poi è anche più accessoriato, per rispondere meglio alle esigenze di chi prepara legna da ardere per professione: sistemi automatici di caricamento dei ceppi, per alleviare la fatica ed accelerare i tempi. Inoltre alcune versioni sono anche dotate di culle di contenimento della legna spaccata. I cilindri sono quasi sempre scorrevoli, per offrire una posizione di alloggiamento contenuta a fine lavoro che facilita le configurazioni della macchina per il trasporto stradale. A tal proposito: lo spaccalegna può essere portato da trattori, ma anche trainato su carrelli omologati per la marcia su strade pubbliche, con velocità massima di 130 km/h che permette rapidi spostamenti da un posto di lavoro ad un altro.

Ulteriori accessori nelle versioni professionali

Il verricello munito di pinza per sollevare i ceppi di grosse dimensioni, nelle versioni degli spaccalegna con funzionamento verticale, arricchisce ancora la dotazione delle macchine per uso esclusivamente professionale. Bisogna aprire una parentesi anche sulle lunghezze dei ceppi lavorabili con queste macchine: generalmente si arriva a lunghezze di taglio utili fino a 2 metri, ma su richiesta è possibile ottenere macchine equipaggiate per lavorare pezzi lunghi fino a 4 metri. Il cuneo a croce, poi, è regolabile idraulicamente e intercambiabile: può arrivare ad essere a sei e addirittura ad otto vie di spacco, permettendo la lavorazione di ceppi di grosso diametro e mantenendo elevati ritmi di lavoro. Per chi vuole raggiungere il top in fatto di comodità sono presenti versioni dotate di telecomando.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra uno spaccalegna idraulico per uso domestico e uno professionale?
    La differenza fondamentale risiede nella potenza e nelle funzionalità avanzate. Gli modelli per privati hanno solitamente una spinta compresa tra 15 e 16 tonnellate, sufficienti per l'uso occasionale. Al contrario, gli apparecchi professionali offrono potenze fino a 50 tonnellate, garantendo capacità di lavoro superiori. Inoltre, le versioni professionali includono accessori specifici come sistemi di caricamento automatico dei ceppi, culle di contenimento per la legna già spaccata e cilindri scorrevoli per un ingombro ridotto durante il trasporto. Questi elementi riducono drasticamente la fatica fisica e aumentano la produttività, rendendoli ideali per chi lavora la legna a scopo commerciale.
  • Come funziona la differenza tra spaccalegna verticali e orizzontali?
    La distinzione sta nel movimento relativo tra il ceppo e il dispositivo di spacco. Negli spaccalegna verticali, la lama o il cuneo scende dall'alto verso il basso, penetrando nel ceppo fermo sulla base. Nei modelli orizzontali, invece, il cuneo è fisso e un pistone spinge il tronco contro di esso. Entrambe le configurazioni possono utilizzare lame a taglio normale o a croce. La scelta dipende spesso dalle preferenze ergonomiche dell'operatore e dallo spazio disponibile: i verticali occupano meno spazio in larghezza, mentre gli orizzontali possono risultare più stabili per ceppi molto pesanti o irregolari.
  • Quali sono le massime dimensioni di ceppo che uno spaccalegna idraulico può gestire?
    Le specifiche variano in base al modello e alla configurazione richiesta. Generalmente, gli spaccalegna standard sono progettati per rompere ceppi con un diametro massimo di circa 90 cm e una lunghezza utile di taglio fino a 2 metri. Tuttavia, esistono versioni speciali su richiesta che possono gestire pezzi di legno molto più grandi, arrivando a diametri maggiori e lunghezze fino a 4 metri. È importante verificare sempre le schede tecniche del produttore per assicurarsi che la macchina selezionata sia adatta alle dimensioni medie dei tronchi che si intendono lavorare regolarmente.
  • È possibile trasportare uno spaccalegna idraulico su strada pubblica?
    Sì, purché si utilizzino versioni trainate dotate di carrello omologato per la circolazione stradale. Queste macchine possono essere agganciate a un veicolo trainante e spostate rapidamente da un cantiere all'altro. Secondo le informazioni fornite, alcuni modelli professionali permettono velocità di traslazione fino a 130 km/h, facilitando logistica e spostamenti efficienti. Le versioni portate, invece, sono progettate per essere movimentate localmente, ad esempio tramite trattori o caricatori frontali, ma non sono idonee per il trasporto su carreggiate pubbliche senza adeguati mezzi di rimorchio certificati.

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