bonsai ginepro

Schede Bonsai

Bonsai ginepro

Pianta appartenente al gruppo delle conifere, il bonsai ginepro si presenta come una specie particolarmente resistente e forte, in grado di vivere a cielo aperto senza problemi in qualsiasi momento dell’anno, senza bisogno di protezioni o cure particolari.

di Redazione

22 gennaio 2013

Il bonsai ginepro: conifera forte e resistente

Pianta appartenente al gruppo delle conifere, il bonsai ginepro si presenta come una specie particolarmente resistente e forte, in grado di vivere a cielo aperto senza problemi in qualsiasi momento dell’anno, senza bisogno di protezioni o cure particolari. Per lo stesso motivo, si tratta di una specie che si presta all’arte bonsai senza sofferenze, il che naturalmente la rende molto diffusa e apprezzata tra i bonsaisti giapponesi. La sua capacità di reagire senza difficoltà alle situazioni climatiche più diverse, naturalmente, non toglie il rischio che temperature eccessivamente torride o, d’altro canto, glaciali possano causare dei problemi: in particolare, in presenza di climi particolarmente rigidi è consigliabile proteggere la massa radicale (e quindi il vaso), che costituisce il punto debole della pianta. Amante delle posizioni bene illuminate, non ventilate ma arieggiate e soleggiate, il bonsai ginepro, che si riproduce per talea o per seme, soffre l’eccesso d’acqua: per questo motivo le innaffiature, per quanto costanti, devono essere effettuate solamente nel momento in cui il terreno è totalmente asciutto.

Attenzione agli eccessi di acqua

Come spesso accade per i bonsai, insomma, meglio poca acqua che troppa. Lo stato del terriccio deve essere controllato con una certa periodicità, in maniera da accertarsi, tra l’altro, che il drenaggio dell’acqua sia sufficiente: se così non fosse, infatti, si correrebbe il rischio di far marcire le radici, causando seri danni alla salute della pianta. Da questo punto di vista, assume un ruolo fondamentale il rinvaso, soprattutto per quelle piante che vengono acquistate nei centri commerciali, che talvolta – essendo di importazione – sono dotate di un terriccio eccessivamente compatto e quindi poco drenante. Il rinvaso, quindi, diviene essenziale, anche nel caso in cui venga effettuato in un momento diverso da quello opportuno: in questa situazione, si può procedere a un rinvaso soft, vale a dire senza che le radici vengano messe a nudo. La concimazione del bonsai ginepro deve essere eseguita durante la vegetazione una volta al mese da marzo a settembre, in modo da integrare l’alimentazione della pianta. Non bisogna effettuarla, però, nel mese di luglio e nelle prime due settimane di agosto, cioè durante il periodo con le temperature più alte. Per quel che riguarda il tipo di concime da utilizzare, benché il concime granulare si caratterizzi per un assorbimento più lento, risulta preferibile utilizzare concime liquido, naturalmente diluito nell’acqua che verrà poi utilizzata per l’innaffiatura. Si parlava, in precedenza, del momento opportuno per eseguire il rinvaso: esso si colloca tra la fine di autunno e i primi giorni di primavera, in corrispondenza del periodo di riposo vegetativo, in contemporanea, se possibile, con la potatura. Nel momento in cui si sostituisce il terriccio, è necessario assicurarsi che il nuovo vaso sia adatto alle dimensioni assunte dalla pianta. I fori di drenaggio devono essere protetti con del pietrisco o coprendoli con una griglia. Lo scopo di tale azione è quello di dare origine a una sorta di protezione rispetto alla fisiologica dispersione del terriccio che si verifica nel corso dell’annaffiatura. Non va sottovalutata, inoltre, la necessità di garantire una protezione dagli attacchi dei parassiti e degli animali.

Il terriccio: come comporre il substrato

La composizione del substrato, al fine di garantire un drenaggio adeguato, deve prevedere terriccio universale al cinquanta per cento, torba al dieci per cento e sabbia al quaranta per cento. In occasione del rinvaso, per altro, si può procedere anche a ridimensionare l’intera massa radicale, tagliando le radici più voluminose in maniera da lasciare spazio ai capillari più importanti per la nutrizione della pianta. Anche la potatura riveste un ruolo essenziale nella crescita del bonsai ginepro: la potatura di formazione, che serve a far sì che la pianta assuma la forma desiderata, viene affiancata da interventi di mantenimento, il cui obiettivo è quello di fissare il risultato ottenuto. In pratica, occorre eliminare i rami malati, spezzati o caratterizzati da andamento irregolare, impiegando attrezzi specifici e soprattutto lame molto affilate.

Consigli per eseguire gli interventi di potatura

E’ opportuno, infatti, che i tagli praticati siano netti, privi di sbavature, in modo da ridurre il rischio di infezioni: per creare una protezione contro i parassiti, inoltre, i tagli vanno coperti usando del mastice cicatrizzante, che serve anche a rendere più rapida la guarigione. Mentre la cimatura e la pinzatura favoriscono l’equilibrio vegetativo nel corso del periodo vegetativo, l’applicazione di tiranti e fili può tornare utile per imprimere al tronco e ai rami la conformazione voluta: insomma, dare vita a un portamento più gradevole dal punto di vista estetico. La soluzione ideale, naturalmente, è quella di operare sui rami più giovani, che risultando più flessibili si rivelano maggiormente sensibili a eventuali correzioni. E’ sufficiente, quindi utilizzare fili di rame, materiale che si lascia piegare con facilità, del diametro di due o tre millimetri, rivestiti con della gomma in maniera da impedire che la corteccia dei rami venga danneggiata nei punti di ancoraggio. La pianta va innaffiata alcune ore prima di intervenire, così da migliorare la flessibilità dei punti in cui si vuole intervenire ed evitare rotture improvvise. Acerrimi nemici dei bonsai ginepro, infine, sono il ragnetto rosso e la cocciniglia.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per rinvasare il bonsai ginepro?
    Il rinvaso va eseguito preferibilmente tra la fine dell'autunno e i primi giorni di primavera, durante il periodo di riposo vegetativo. Questo momento coincide spesso con la potatura principale. È fondamentale verificare che il terriccio precedente non sia troppo compatto, specialmente se la pianta proviene da centri commerciali, poiché un drenaggio insufficiente può causare il marciume radicale. In casi urgenti, è possibile effettuare un 'rinvaso soft', intervenendo sulle radici senza esporle completamente, ma il periodo indicato rimane l'opzione ottimale per la salute della pianta.
  • Come devo annaffiare correttamente il ginepro bonsai?
    Il ginepro soffre fortemente l'eccesso di umidità nel terreno. Devi annaffiare solo quando il substrato risulta totalmente asciutto al tatto, evitando di bagnarlo costantemente. L'obiettivo è mantenere un equilibrio idrico che prevenga il ristagno, nemico numero uno delle radici di questa conifera. Controlla periodicamente il drenaggio dell'acqua: se il terreno trattiene troppa umidità, rischi di compromettere la salute della pianta. Una regola generale nel bonsai è preferire una leggera disidratazione temporanea piuttosto che un eccesso di acqua che porta rapidamente al decadimento radicale.
  • Che tipo di concime usare e quando somministrarlo?
    La concimazione deve avvenire mensilmente durante il periodo vegetativo, ovvero da marzo a settembre. Tuttavia, è consigliasto sospendere o ridurre l'intervento durante i mesi estivi più caldi (luglio e prime due settimane di agosto) per evitare stress termici. Sebbene il concime granulare abbia un rilascio lento, il testo consiglia l'uso di concime liquido diluito nell'acqua di irrigazione per una maggiore immediatezza nell'apporto nutritivo. Assicurati sempre di seguire le dosi indicate per non bruciare le radici delicate tipiche dei bonsai.
  • Come si effettuano le potature e la modellatura dei rami?
    Esistono due tipi di intervento: la potatura di formazione, per definire la struttura, e quella di mantenimento, per conservarla. Usa sempre attrezzi con lame molto affilate per fare tagli netti e privi di sbavature, riducendo il rischio di infezioni. Copri subito le ferite con mastice cicatrizzante. Per modellare i rami giovani e flessibili, utilizza fili di rame isolati in gomma (diametro 2-3 mm). Innaffia la pianta qualche ora prima di wireing per aumentare la flessibilità dei rami ed evitare rotture. Rimuovi i fili prima che penetrino nella corteccia.
  • Quale substrato è consigliato per il bonsai ginepro?
    Per garantire un drenaggio eccellente, fondamentale per questa specie, il substrato ideale dovrebbe essere composto per il 50% da terriccio universale, il 10% da torba e il restante 40% da sabbia. Questa miscela permette all'acqua di scorrere rapidamente, prevenendo il ristagno che causa il marciume delle radici. Durante il rinvaso, puoi anche accorciare le radici più spesse per favorire lo sviluppo delle radichette fini (capillari), essenziali per l'assorbimento di nutrienti e acqua. Un buon drenaggio è la chiave per la longevità del tuo bonsai.

Scheda Tecnica

Juniperus spp.

Nome scientificoJuniperus spp.
FamigliaCupressaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineAsia, Europa, Nord America
EsposizionePieno sole, ben ventilata
TerrenoDrenante, misto a sabbia e torba
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è asciutto
FiorituraImpollinata dal vento, bacche false (coni femminili)
AltezzaVariabile, contenuta nella coltivazione bonsai
ConcimazioneMensile da marzo a settembre, concime liquido diluito
PotaturaDi formazione e mantenimento, con lame affilate
MoltiplicazionePer talea o seme
Malattie e parassitiRagnetto rosso, cocciniglia, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta ai principianti