ficus bonsai

Schede Bonsai

Ficus bonsai

Il ficus bonsai può essere considerato come uno dei bonsai da interno per antonomasia. Si tratta di una pianta in grado di vegetare senza problemi in ambienti privi di una illuminazione eccessiva, negli stessi punti in cui la maggior parte delle altre piante non sarebbe in grado di sopravvivere

di Redazione

22 gennaio 2013

Il ficus bonsai, apprezzato e conosciuto

Il ficus bonsai può essere considerato come uno dei bonsai da interno per antonomasia. Si tratta di una pianta in grado di vegetare senza problemi in ambienti privi di una illuminazione eccessiva, negli stessi punti in cui la maggior parte delle altre piante non sarebbe in grado di sopravvivere; inoltre, richiedere poche e semplici cure per sopravvivere e crescere, e pertanto risulta consigliato anche ai bonsaisti meno esperti. In natura esistono migliaia di varietà di ficus, dal repens rampicante a quello comune, ma il più adatto e diffuso per la tecnica bonsai può essere individuato nel ficus retusa. Abbiamo a che fare con una specie dal tronco sinuoso e robusto, caratterizzato da una corteccia piuttosto chiara talvolta arricchita ma macchie orizzontali bianche. La base del tronco negli esemplari adulti è ricca di radici molto contorte, dall’aspetto estetico particolare; ma a distinguere ancora di più il bonsai ficus sono le radici aeree, che arrivano a terra partendo dai rami, e in pratica si presentano come dei tronchi secondari. Per quel che riguarda le foglie, esse presentano un colore verde intenso e sono appuntite; i frutti, invece, sono dei piccoli fichi di colore giallognolo, che però non compaiono sempre.

Esposizione in primavera e in estate

Durante i mesi primaverili, con temperature superiori ai dieci gradi, la pianta deve essere tenuta in pieno sole all’esterno, in maniera tale che, ricevendo un’illuminazione adeguata, possa vegetare in maniera vigorosa, producendo foglie piccole e rami robusti, e dando vita in generale a una vegetazione uniforme e compatta. Anche in estate il ficus non ha problemi a rimanere al sole (a differenza di quel che succede con la maggior parte degli altri bonsai) purché il vaso venga adeguatamente protetto dai raggi diretti: in questo modo, infatti, si evita che l’apparato radicale si surriscaldi. In alternativa la pianta può essere portata in casa e posizionata in un luogo ben illuminato, possibilmente di fronte a una finestra. Attenzione alle finestre esposte al sole, però, che dovranno essere coperte da una tenda per impedire che l’effetto lente ustioni le foglie. Mentre in autunno il ficus vive senza problemi sia all’aperto che in casa, indifferentemente, quando le temperature vanno sotto i dieci gradi il ricovero in casa è obbligatorio. La giusta umidità può essere ottenuta con della ghiaia bagnata messa nel sottovaso, sia durante i caldi mesi estivi, sia di inverno, nel momento in cui l’aria viene seccata dai caloriferi accesi. Tra l’altro la presenza di ghiaia bagnata serve anche a scoraggiare eventuali infestazioni provenienti dal ragno rosso.

L'annaffiatura

Il bonsai ficus può essere irrigato utilizzando un innaffiatoio dotato di soffione delicato: per la somministrazione di acqua, però, bisogna aspettare che il terreno sia completamente asciutto. L’operazione va ripetuta a distanza di pochi minuti per due o tre volte, così che il substrato sia in grado di assorbire interamente l’acqua versata. Le irrigazioni devono essere meno frequenti in autunno, quando il sole e più basso e le giornate diventano più brevi, visto che, naturalmente, la pianta consumerà una quantità di acqua inferiore rispetto a quella consumata in estate. E’ durante la primavera, invece, che occorre eseguire la potatura: se i rami vengono tagliati tra aprile e maggio, infatti, si avrà la certezza che la ripresa vegetativa sarà istantanea. Abbiamo a che fare, per altro, con una specie dal legno fibroso e tenero, il che si traduce in una cicatrizzazione rapida ma esteticamente non gradevole: in particolare, i tagli grandi creano un rigonfiamento piuttosto evidente, che deve essere curato usando della pasta cicatrizzante. Le operazioni di potatura vanno compiute con la tronchese concava; è lo stile del bonsai, invece, a determinare quali branche eliminare o accorciare. Di certo, devono essere tolti tutti quei rami che si proiettano in verticale, quelli che compaiono sotto altri rami, quelli che si sviluppano verso l’interno e quelli che si intersecano.

Pinzatura, cimatura e defogliazione

Poiché nel bonsai ficus la comparsa di nuovi germogli si verifica durante tutto l’anno in maniera ininterrotta, è necessario mettere in pratica costantemente la tecnica della pinzatura, in maniera tale che la linea del bonsai di mantenga ottimale; in altre parole, una pianta non cimata si trasformerebbe in un cespuglio privo di forma regolare nel giro di poco tempo. Risulta evidente che bisogna attendere che dalla chioma vengano prodotti molti germogli, per evitare di indebolire la pianta: in presenza di almeno quattro o cinque foglie, si esegue il taglio, impiegando la forbice lunga, dopo la seconda foglia. A proposito di foglie, non bisogna sottovalutare l’importanza della defogliazione, tecnica da applicare a giugno al fine di limitare la grandezza fogliare. È sufficiente usare una forbice ben affilata e disinfettata, rimuovendo le foglie del ficus, e aspettare qualche giorno: la pianta, infatti, avrà prodotto foglioline nuove, di dimensioni più piccole, così da rendere il bonsai equilibrato ed esteticamente proporzionato. L’unico rischio a cui bisogna prestare attenzione è quello di un ritiro di linfa, che potrebbe far seccare i rami nudi: si evitare semplicemente lasciando alla sommità di ciascun ramo una foglia.

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dal Ficus bonsai?
    Il Ficus bonsai teme il freddo e richiede un ricovero in ambiente interno quando le temperature scendono sotto i 10°C. Durante i mesi freddi, è fondamentale mantenere la pianta al riparo dalle correnti d'aria fredda e garantire un'illuminazione sufficiente, ad esempio vicino a una finestra. Al contrario, in primavera ed estate, quando le temperature superano questa soglia, la pianta può essere collocata all'esterno in pieno sole, proteggendo il vaso dal surriscaldamento diretto dei raggi solari per evitare danni all'apparato radicale.
  • Come si gestisce correttamente l'irrigazione del Ficus bonsai?
    L'irrigazione deve avvenire solo quando il substrato è completamente asciutto. Utilizzando un annaffiatoio con soffione delicato, somministrare l'acqua a più riprese (due o tre volte a breve distanza) fino a completa assorbimento da parte del terriccio. In estate le annaffiature saranno più frequenti a causa della maggiore traspirazione, mentre in autunno e inverno, con giornate più brevi e sole meno intenso, i consumi idrici diminuiscono significativamente, richiedendo intervalli più lunghi tra un'irrigazione e l'altra per evitare marciumi radicali.
  • Quando e come effettuare la potatura del Ficus bonsai?
    La potatura drastica dei rami principali va effettuata in primavera, preferibilmente tra aprile e maggio, per favorire una rapida ripresa vegetativa. Data la natura fibrosa e tenera del legno, i tagli grossi possono creare rigonfiamenti antiestetici; è consigliabile utilizzare una tronchese concava e applicare pasta cicatrizzante sui tagli più grandi. Inoltre, la pinzatura (taglio dei germogli) va praticata costantemente durante tutto l'anno, intervenendo quando i nuovi getti hanno sviluppato almeno quattro o cinque foglie, recidendo dopo la seconda foglia per mantenere la compattezza della chioma.
  • Cos'è la defogliazione e perché è importante per il Ficus?
    La defogliazione è una tecnica applicata a giugno per ridurre le dimensioni delle foglie, rendendole più piccole e armoniose con la struttura del bonsai. Si rimuovono le foglie mature con forbici disinfettate; la pianta reagirà producendo nuova vegetazione di minori dimensioni. Questo processo migliora l'estetica complessiva. Un rischio associato è il ritiro di linfa nei rami spogliati; per evitarlo, si consiglia di lasciare almeno una foglia apicale su ogni ramo interessato, garantendo così la continuità fisiologica della pianta durante il periodo di recupero.

Scheda Tecnica

Ficus retusa

Nome scientificoFicus retusa
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAsia tropicale/subtropicale
EsposizionePieno sole (primavera/estate), luce intensa (inverno)
Temperatura minima10°C
TerrenoSubstrato drenante specifico per bonsai
IrrigazioneAbbondante quando il substrato è asciutto
FiorituraInfiorescenze sfigoidee (piccoli fichi giallastri)
AltezzaVariabile, contenuta nella tecnica bonsai
ConcimazioneConcime bilanciato durante la stagione vegetativa
PotaturaPrimavera (aprile-maggio) per rami, tutto l'anno per pinzatura
MoltiplicazionePropaggine, talea o seme
Malattie e parassitiRagno rosso, funghi da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile (adatto ai principianti)