adelae

Piante Carnivore

Drosera adelae

La carnivora drosera adelae arriva direttamente dal Queensland, una regione molto distesa dell'Australia ed è molto simile alla cigina africana Drosera discreta.

di Redazione

27 ottobre 2011

Indice:

Drosera adelae

Drosera adelae, è una pianta carnivora originaria di una ridotta fascia dell'Australia, regione chiamata "Queensland". Questa carnivora possiede un sistema di cattura molto simile a quello della cugina africana Drosera capensis, infatti, le sue foglie lanceolate sono ricoperte da piccoli tentacoli, dotati di una discreta quantità di colla alle estremità. La malcapitata preda, appogiandosi su di essa, rimane invischiata nel liquido letale e viene in seguito digerita da particolari sostanze che la pianta secerne. Drosera adelae è una pianta molto fragile, che richiede cure un po' diverse dalle carnivore viste finora. In natura questa graziosa pianta cresce in zone molto umide e ombreggiate, dato che le sue graziose foglie sono molto sensibili al sole, e potrebbero nel vero senso della parola "scottarsi". Cresce in maniera piuttosto rigogliosa, e produce in poco tempo tantissime piccole nuove piantine. Per la sua coltivazione, è necessario utilizzare torba di sfagno e perlite mischiate in parti uguali, e, abbondante nel sottovaso, l'acqua dovrà essere esclusivamente distillata o piovana. Molto importante è evitare l'esposizione di questa carnivora ai raggi diretti del sole, sarà sufficiente porla in una zona ombreggiata ma luminosa.Durante la primavera, D.adelae produce bellissimi fiori rossi a cinque petali, somiglianti a piccole stelle, ma per poter ottenere semi, è necessario impollinare i fiori, dato che questi ultimi al contrario di altre Drosere non sono autoimpollinanti. Niente paura però, perché il sistema più veloce per riprodurre questa carnivora è quello di dividere la pianta. Infatti D.adelae durante la crescita, produce molte nuove piantine attorno alla piana madre, che potranno essere separate e rinvasate. Durante l'inverno, la pianta deve essere riposta in casa, perché la sua origine tropicale, non le consentirebbe la sopravvivenza con temperature troppo rigide. Grande amante degli ambienti umidi, cresce bene in serra, o nel migliore dei casi in terrario, dove trova il suo giusto clima. E' quindi necessario per il periodo freddo, trovarle una sistemazione illuminata, calda e umida. Una soluzione casalinga potrebbe essere quella di posizionare il vasetto vicino ad una finestra ben illuminata, con sottovaso pieno di acqua e il tutto ricoperto da un cellophane, che però possa consentire un indispensabile ricambio di aria per impedire la formazione di muffe o funghi. Per la coltivazione è consigliato l'uso di vasi di plastica di abbondanti dimensioni, perché nonostante la sua iniziale apparenza, questa pianta può crescere moltissimo e produrre decine e decine di nuove piante. Nel suo habitat naturale, questa Drosera cresce assieme alle sue cosiddette "sorelle", che sono la Drosera prolifera e Drosera schizandra, che però sono praticamente impossibili da reperire in commercio. Drosera adelae è quindi una carnivora molto curiosa ed interessante, che può dare molte soddisfazioni anche al neofita, l'importante è sempre seguire le regole di base, ovvero acqua piovana, torba di sfagno e luce.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente la Drosera adelae?
    La Drosera adelae richiede un'umidità costante e elevata. È fondamentale mantenere il sottovaso sempre pieno d'acqua per garantire l'idratazione radicale continua. L'acqua utilizzata deve essere rigorosamente priva di sali minerali e cloro: utilizza esclusivamente acqua piovana raccolta o acqua distillata/deionizzata. Non usare mai acqua del rubinetto, poiché i minerali in essa contenuti sarebbero tossici per la pianta e porterebbero rapidamente alla sua morte. Il metodo del sottovaso pieno assicura che la pianta assorba l'acqua necessaria secondo le sue esigenze fisiologiche.
  • Posso esporre la Drosera adelae al sole diretto?
    No, assolutamente no. A differenza di molte altre piante carnivore, la Drosera adelae è originaria di foreste pluviali australiane dove cresce all'ombra della vegetazione circostante. Le sue foglie sono estremamente sensibili ai raggi solari diretti e possono letteralmente 'scottarsi', bruciando e morendo. Deve essere collocata in una posizione luminosa ma ombreggiata, lontano dai raggi diretti del sole. Se coltivata in esterno, cerca un posto sotto alberi o pergolati; in interno, una finestra ben illuminata ma filtrata è l'ideale.
  • Come posso moltiplicare la Drosera adelae?
    Il metodo più semplice e rapido è la divisione dei polloni. La Drosera adelae produce numerose nuove piantine attorno alla pianta madre; quando queste sono abbastanza sviluppate, possono essere separate con cautela e rinvasate singolarmente. La riproduzione per seme è possibile ma più complessa: i fiori, che compaiono in primavera, non sono autoimpollinanti. È necessario impollinarli manualmente trasferendo il polline da un fiore all'altro per ottenere i semi, processo che richiede più pazienza rispetto alla semplice divisione vegetativa.
  • Come devo gestire la Drosera adelae durante l'inverno?
    Essendo una specie di origine tropicale, la Drosera adelae non tollera il freddo e le basse temperature. Durante l'inverno deve essere spostata in ambiente domestico caldo. Cerca una stanza ben illuminata ma evita i termosifoni che asciugano l'aria. Per mantenere l'umidità richiesta, puoi coprire il vaso con un sacchetto di plastica trasparente (cellophane) forato per permettere un minimo ricambio d'aria e prevenire muffe, oppure posizionarla in un terrario. Assicurati che il sottovaso rimanga sempre pieno d'acqua anche nella stagione fredda.
  • Quale substrato è ideale per la coltivazione?
    Il mix perfetto per la Drosera adelae consiste nell'unire torba di sfagno bianca e perlite in parti uguali. Questo substrato garantisce un drenaggio adeguato mantenendo al contempo l'umidità necessaria alle radici, tipico delle orchidee o delle piante acidofile. Evita qualsiasi terreno comune, concime o terriccio universale, poiché la Drosera adelae trae nutrimento dagli insetti catturati e soffrirebbe i nutrienti aggiuntivi nel suolo. La torba di sfagno fornisce l'acidità corretta mentre la perlite migliora l'aerazione del mezzo di coltura.

Scheda Tecnica

Drosera adelae

Nome scientificoDrosera adelae
FamigliaDroseraceae
Tipo di piantaCarnivora erbacea perenne
OrigineAustralia (Queensland)
EsposizioneLuminosa ma ombreggiata (no sole diretto)
Temperatura minimaNon specifica (tropicale, proteggere dal gelo)
TerrenoTorba di sfagno e perlite (parti uguali)
IrrigazioneAcqua distillata o piovana, sottovaso sempre pieno
FiorituraPrimavera (fiori rossi a 5 petali)
ConcimazioneNecessaria solo tramite cattura di insetti
PotaturaAsportazione foglie secche o fiori appassiti
MoltiplicazioneDivisione dei polloni (più facile); semi (richiede impollinazione manuale)
Malattie e parassitiMuffe o funghi se il ricambio d'aria è insufficiente
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede alta umidità e protezione dal sole diretto)