pianta carnivora

Piante Carnivore

Drosera capensis

La Drosera capensis è una delle piante carnivore più famose. Ciò che la rende cosi famosa sono le peculiarità che la caratterizzano. Scopriamo insieme le caratteristiche di questa piante.

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

Le piante appartenenti al genere Drosera sono piante carnivore molto evolute, dotate di sitemi di cattura molto particolari. Le foglie di queste piante sono dotate di minuscoli tentacoli, muniti all'estremità di piccole gocce di una sostanza vischiosa, utile alla cattura e alla digestione della preda. Drosera capensis è una specie di questo genere, originaria del sud Africa, raggiunge un altezza di circa 30 centimetri, robusta e particolarmente interessante. Le foglie crescono a rosetta lunghe e sottili e nella parte terminale, possiedono piccoli tentacoli solitamente di un colorito rosso, ricoperti da una sostanza appiccicosa. La preda viene attratta dal colore e da questa sostanza, e vi rimane invischiata senza via di fuga. Drosera capensis in seguito "avvolge", nel vero senso della parola, l'insetto con la foglia, in modo da impedirne la fuga e favorirne la digestione. Se la vittima risulta di piccole dimensioni, la foglia si srotola alla fine del proceso digestivo, altrimenti in caso di preda di grossa taglia, la foglia seccherà lentamente, e verrà sostituita dalle nuove. Al contrario del movimento fulmineo della Dionaea, la Drosera capensis impiega diverso tempo per avvolgere la preda. La coltivazione di questa pianta risulta estremamente facile, infatti D.capensis necessita, come molte altre carnivore, di pochi centimetri di acqua piovana o distillata nel sottovaso, esposizione al sole durante la giornata e nulla di più. Questa pianta necessita inoltre di un riposo invernale, che può avvenire in due modi. Potremo tenere D.capensis all'aperto tutto l'inverno, mantenendo umido il terreno, oppure ci limiteremo a sistemare la pianta in un ambiente con temperatura compresa tra 5 e 10C. Nel primo caso la pianta perderà interamente la parte aerea, e ricrescerà nuovamente da capo con l'arrivo della primavera, mentre nel secondo caso la pianta andrà a riposo senza perdere tutta la parte aerea, in questo modo col passare degli anni la pianta assumerà una graziosissima forma a palmetta.

Rinvaso

Il rinvaso per questa pianta deve avvenire esclusivamente, come per tutte le carnivore, nel mese di febbraio, periodo in cui essa si appresta al risveglio e sostituisce senza problemi le radici danneggiate dal rinvaso. Il substrato da utilizzare sarà composto da una parte di pura torba di sfagno con acidità compresa tra 3 e 5.5 PH, e una parte di perlite o sabbia di quarzo inerte (quella per acquari). D.capensis fiorisce principalmente in primavera, ed essendo autoimpollinante, ci darà una gran quantità di semi, che potremo seminare l'anno stesso, o adagiando i semi sulla superficie dello stesso vaso, oppure sistemandoli su un nuovo vaso mantenedo l'ambiene ben illuminato e umido, senza mai coprire i semi. D.capensis si presenta in diverse forme e varianti, come D.capensis "typical", D. capensis "alba" o D.capensis "all red".In commercio è solitamente possibile trovare la variante "typical", con fiore e tentacoli rossi, e la variante "alba", che si presenta con tentacoli e fiore interamente bianchi.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la Drosera capensis?
    La Drosera capensis richiede un'annaffiatura costante tramite il metodo del sottovaso. È fondamentale utilizzare esclusivamente acqua piovana, demineralizzata o distillata, poiché l'acqua del rubinetto contiene sali minerali e cloro che risultano letali per questa pianta carnivora. Mantieni sempre il sottovaso pieno d'acqua per garantire che il substrato rimanga costantemente umido, simulando l'habitat naturale saccoso della pianta. Non lasciare mai asciugare completamente il terriccio.
  • Quando e come va fatto il rinvaso?
    Il rinvaso deve essere effettuato esclusivamente nel mese di febbraio, quando la pianta sta uscendo dalla dormienza invernale e si appresta al risveglio vegetativo. In questo periodo le radici sono meno soggette a shock e possono rigenerarsi rapidamente. Utilizza un substrato specifico per carnivore, composto idealmente da una parte di torba di sfagno acida (pH 3-5.5) e una parte di perlite o sabbia di quarzo inerte per garantire il giusto drenaggio e acidità.
  • Come superare l'inverno con la Drosera capensis?
    Questa specie necessita di un periodo di riposo invernale. Puoi scegliere due metodi: 1) Tenere la pianta all'aperto proteggendola dal gelo intenso, mantenendo il terreno umido; in questo caso perderà la parte aerea ma ricrescerà in primavera. 2) Spostarla in un ambiente fresco (tra 5 e 10°C) ma luminoso, dove manterrà parzialmente il fogliame assumendo una graziosa forma a palmetta. Entrambi i metodi sono validi se la temperatura scende sotto i 10-12°C.
  • Quali sono le differenze tra le varianti 'typical' e 'alba'?
    Le principali varianti commerciali si distinguono per la pigmentazione dei tentacoli e dei fiori. La forma 'typical', la più comune, presenta tentacoli e fiori di un vivace colore rosso, tipici della specie. La variante 'alba', invece, si distingue per avere sia i tentacoli ghiandolari che i fiori interamente bianchi, offrendo un aspetto più delicato e contrastato rispetto alla forma standard. Entrambe condividono le stesse esigenze colturali e la stessa facilità di coltivazione.

Scheda Tecnica

Drosera capensis

Nome scientificoDrosera capensis
FamigliaDroseraceae
Tipo di piantaPianta carnivora erbacea perenne
OrigineSud Africa
EsposizionePieno sole
Temperatura minima5°C
TerrenoTorba di sfagno acida (pH 3-5.5) mescolata a perlite o sabbia di quarzo
IrrigazioneAcqua piovana o distillata, mantenendo il sottovasa sempre umido
FiorituraPrimavera
AltezzaCirca 30 cm
ConcimazioneNon necessaria (si nutre di insetti)
PotaturaNessuna, rimuovere solo le foglie secche dopo la digestione
MoltiplicazioneSemina (sementi autoimpollinanti)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a funghi da eccessiva umidità stagnante
Difficoltà di coltivazioneFacile