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Domande e Risposte piante Grasse

La mia pianta è quasi morta

La drosera capensis è una pianta carnivora originaria del sud Africa. Scopriamo insieme tutti gli accorgimenti da attuare in caso questa si seccasse.

di Redazione

10 aprile 2012

Domanda: la mia pianta è quasi morta

Cosa si fa quando è secca la drosera capensis?

Risposta: la mia pianta è quasi morta

Gentile Beatrice, la drosera capensis è una pianta carnivora originaria, come suggerisce il nome della specie, della zona vicina a Città del capo, in Sudafrica; queste piante in condizioni avverse si comportano da piante annuali, e quindi muoiono all’arrivo del freddo invernale, o in presenza di siccità eccessiva; se ben coltivate invece possono svilupparsi per anni, donandoci anche una splendida fioritura. Quindi, è semplicemente da capire perché le foglie della tua drosera si sono seccate; quindi, ti indico brevemente le caratteristiche e le esigenze colturali della tua pianta, in modo che tu possa capire se e dove hai sbagliato e qui agire di conseguenza. La drosera, come la gran parte delle piante carnivore, in natura si sviluppa in zone acquitrinose, caratterizzate da una umidità costante e continua; quindi di solito vengono tenute in contenitori abbastanza profondi, posti in un sottovaso, in cui viene tenuta sempre dell’acqua, in modo che il terreno risulti abbastanza fresco e umido per tutto l’arco dell’anno. Queste piante manifestano una fortissima avversione per qualsiasi tipo di sale presente nel terreno, sia ess calcare (dovuto all’acqua delle annaffiature) o azoto (dovuto alle concimazioni), per questo motivo si evita in tutti i modi di fornire acqua del rubinetto, annaffiando le piante con acqua demineralizzata, e si rinuncia a qualsiasi tipo di concimazione. Le piante carnivore non necessitano di fertilizzante di alcun tipo, in quanto ottengono i Sali minerali di cui necessitano digerendo le piccole prede che catturano. Il terreno in cui vengono coltivate è costituito da torba, mescolata a poca perlite o pietra pomice, per fare in modo che le radici possano respirare anche se poste quasi perpetuamente nell’acqua; quando rinvasiamo le nostre carnivore, dobbiamo in ogni modo evitare di porle in un terriccio universale, del tipo che si trova in vivaio, o anche nel terriccio per piante acidofile, perché questi terricci vengono preparati mescolando al composto dei fertilizzanti, che uccidono rapidamente qualsiasi tipo di pianta carnivora. Quindi andiamo in vivaio e richiediamo della torba, pura torba, senza concime. Le drosere si coltivano all’aperto in una zona ben soleggiata, possibilmente riparata dal vento e dal freddo eccessivo. La problematica fondamentale da affrontare consiste nel mantenere il terreno umido e fresco, nonostante il sole; considera che in Italia la gran parte delle piante carnivore si sviluppano in natura attorno agli acquitrini alpini, dove in inverno il clima è assai rigido, nonostante le ore di sole piano e accecante.

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Domande frequenti

  • Perché la mia Drosera capensis ha le foglie secche?
    Le foglie secche indicano spesso stress idrico o chimico. La Drosera proviene da zone umide e richiede un substrato costantemente fresco e umido. Verifica se il vaso ha un sottovaso con acqua demineralizzata. Inoltre, controlla l'acqua usata: l'uso di acqua di rubinetto introduce sali e calcio tossici per questa pianta, causando disseccamento. Assicurati anche che il terriccio sia puro torba e perlite, privo di qualsiasi fertilizzante.
  • Posso usare acqua del rubinetto per innaffiare la Drosera?
    No, assolutamente no. La Drosera capensis è estremamente sensibile ai sali disciolti nell'acqua, in particolare al calcio e all'azoto. L'acqua del rubinetto contiene questi elementi che si accumulano nel substrato, bruciando le radici e uccidendo la pianta. Devi utilizzare esclusivamente acqua demineralizzata, distillata o piovana per mantenerla in vita e garantire la corretta osmosi radicale.
  • Che tipo di terreno serve per la Drosera capensis?
    Il substrato deve essere povero di nutrienti, tipico delle piante carnivore. Una miscela ideale è composta da torba bionda pura mescolata a perlite o pietra pomice in proporzioni equilibrate per garantire drenaggio e aerazione, pur trattenendo l'umidità. È vietato usare terriccio universale, terriccio per acidofile o qualsiasi terra già concimata, poiché i fertilizzanti contenuti sono letali per le radici della Drosera.
  • Devo concimare la Drosera capensis?
    No, non devi mai concimare la Drosera capensis. Questa pianta carnivora integra i nutrienti mancanti dal suolo cacciando e digerendo piccoli insetti. Fornire fertilizzanti chimici o organici comporta un accumulo di sali nel terreno che provoca ustioni radicali e la rapida morte della pianta. La sua sopravvivenza dipende dall'esposizione solare e dall'umidità del substrato, non dalla nutrizione artificiale.
  • La Drosera capensis sopravvive all'inverno?
    In condizioni ideali e ben coltivate, la Drosera capensis può sopravvivere per molti anni, comportandosi come una perenne. Tuttavia, in condizioni avverse o climatiche molto rigide, può comportarsi come una annuale, morendo con l'arrivo del freddo intenso. In Italia, molte specie simili prosperano in ambienti alpini umidi. Proteggila da venti freddi e mantieni il substrato umido anche in inverno, evitando il gelo diretto sulle foglie se possibile.

Scheda Tecnica

Drosera capensis

Nome scientificoDrosera capensis
FamigliaDroseraceae
Tipo di piantaEracea perenne/annuale (comportamento variabile)
OrigineSud Africa (zona Città del Capo)
EsposizionePieno sole, riparata da vento e freddo eccessivo
TerrenoTorba pura mescolata a perlite o pietra pomice (senza fertilizzanti)
IrrigazioneAcqua demineralizzata/distillata, mantenendo il substrato costantemente umido/fresco (metodo del sottovaso)
FiorituraPresente, su steli alti
ConcimazioneAssolutamente evitata (la pianta ricava nutrienti dalle prede)
PotaturaNessuna necessaria, rimuovere solo foglie secche/morte
Malattie e parassitiSensibile ai sali nel terreno (calcio, azoto); rischio morte per uso di acqua di rubinetto o terricci universali/con fertilizzanti
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede attenzione specifica ad acqua e substrato)