pianta carnivora

Piante Carnivore

Sarracenia flava

La Sarracenia flava è una pianta carnivora degna di nota visto le caratteristiche che la distinguono dal resto della specie. Vediamo insieme come fare per coltivarla e curarla...

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

Le Sarracenie sono piante originarie del nord america, più precisamente distribuite tra Stati Uniti e Canada e di questo genere fanno parte otto specie pure, mentre esistono e si possono creare ibridi all'infinito! La Sarracenia si presenta con foglie lunghe e verticali a "tubo", ovvero a forma di cono rovesciato con un apertura in cima, sormontata da un coperchietto detto "opercolo". La parte sotterranea è composta da un "rizoma" simile ad un tubero carnoso, e diverse radici non estremamente folte. Questa pianta può raggiungere anche il metro di altezza e formare decine e decine di tubi, chiamati "ascidi", in grado di attrarre e contenere numerosissime prede. Il suo sistema di cattura è molto semplice, infatti la preda viene attratta dai bellissimi colori che questa pianta crea sui propri ascidi, e dalla produzione di un nettare denso e profumato che ne ricopre l'ingresso. Il nostro malcapitato quindi, intento nella raccolta del "miele", entra sempre più verso la zona interna della trappola, che si presenta come una parete liscia e cerosa, la quale inesorabilmente farà scivolare la vittima nella parte più profonda e ristretta dell'ascidio. A questo punto, l'insetto non è in grado di volare o tantomeno di arrampicarsi sino all'uscita, a causa di una folta peluria rivolta verso il basso, che serve a favorire la discesa, ma a rendere impossibile la risalita.A questo punto l'insetto verra digerito e assorbito dalla pianta, che ne trarrà utile nutrimento e beneficio. Le otto specie di Sarracenia si differenziano molto tra di loro, sia come colori che come forme. Sarracenia psittacina e Sarracenia purpurea ad esempio, sono le uniche due specie che possiedono gli ascidi "distesi" orizzontalemnte e non verticalmente come tutte le altre.

Tecniche colturali

La coltivazione di queste piante risulta piuttosto semplice, se si seguono come per tutte le carnivore, alcuni importanti accorgimenti. Innanzitutto è importante somministrare abbondanti quantità di acqua dal sottovaso, che lasceremo sempre con almeno due centimetri di acqua, distillata o piovana. L'esposizione dovrà essere al sole, il più tempo possibile. Se le temperature dovessero essere estremamente alte, allora potremo ombreggiare leggermente la pianta. I periodi di crescita solitamente favorevoli sono la primavera e l'autunno, ma molte Sarracenie crescono bene anche d'estate. Sarracenia è una pianta che vive in zone temperate, e per questo necessita obbligatoriamente di riposo durante l'inverno, ed è quindi necessario sottoporla a temperature molto rigide. Per fare questo, basterà lasciare il vaso all'esterno, senza acqua nel sottovaso ma controllando solamente che il substrato sia umido. Non c'è da preoccuparsi se la temperatura scenderà anche di molto sotto lo zero, perché questa pianta resiste a temperature veramente rigide. Per il rinvaso è necessario attendere il mese di Febbraio, quando la pianta è quasi pronta per riprendere il periodo vegetativo. Utilizzeremo quindi un vaso di dimensioni maggiori rispetto la precedente, ed utilizzeremo un substrato composto da una parte di torba di sfagno e una parte di perlite. E' possibile aggiungere anche una piccola parte di vermiculite, ma non in dosi superiori al 10%. Importante, durante il rinvaso, è non maneggiare in modo eccessivo le radici, ma cercare di rinvasare l'intero pane di terra, magari togliendo solo la torba in eccesso.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente una Sarracenia?
    La Sarracenia richiede un'annaffiatura costante e rigorosa. Mantieni sempre il sottovaso pieno d'acqua per almeno due centimetri, assicurandoti che il substrato rimanga costantemente umido. È fondamentale utilizzare esclusivamente acqua piovana o distillata, mai quella del rubinetto, poiché i sali minerali e il cloro contenuti nell'acqua di rete sono tossici per queste piante carnivore e possono causarne la morte rapida.
  • La Sarracenia flava ha bisogno di un periodo di riposo invernale?
    Sì, è essenziale. Essendo una pianta di zone temperate, necessita obbligatoriamente di un periodo di dormienza invernale per sopravvivere e fiorire. Durante l'inverno, porta la pianta all'esterno e sospendi l'acqua nel sottovaso, verificando solo che il substrato non si secchi completamente. La pianta tollera temperature rigide e gelate intense, quindi non temere il freddo; è proprio il freddo a stimolarne la ripresa vegetativa in primavera.
  • Quale terriccio è adatto per rinvasare la Sarracenia?
    Il substrato ideale deve essere povero di nutrienti e acido. Una miscela classica e sicura è composta da una parte di torba di sfagno e una parte di perlite. Puoi aggiungere fino al 10% di vermiculite per migliorare la ritenzione idrica, ma evita qualsiasi tipo di terriccio universale ricco di fertilizzanti o humus. Al momento del rinvaso, preferisci spostare l'intera zolla intatta per non danneggiare le radici delicate.
  • Quando è il momento migliore per rinvasare la Sarracenia?
    Il periodo ottimale per il rinvaso è febbraio, quando la pianta sta uscendo dalla dormienza invernale ed è pronta per riprendere la crescita attiva. In questo momento puoi passare a un vaso leggermente più grande. Evita di rinvasare durante la piena estate o l'inverno profondo. Maneggia con cautela le radici e cerca di mantenere integro il pane di terra originale per minimizzare lo stress alla pianta.

Scheda Tecnica

Sarracenia flava

Nome scientificoSarracenia flava
FamigliaSarracenaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea carnivora
OrigineNord America (USA e Canada)
EsposizionePieno sole (con eventuale ombreggiatura in caso di caldo estremo)
Temperatura minimaResistente al gelo, tollera temperature sotto lo zero
TerrenoTorba di sfagno e perlite (rapporto 1:1), opzionalmente fino al 10% di vermiculite
IrrigazioneAbbondante dall'esterno (sottovaso), sempre con acqua piovana o distillata (almeno 2 cm di livello)
AltezzaFino a 1 metro
ConcimazioneNon necessaria (si nutre tramite insetti catturati); evitare concimi chimici standard
PotaturaNessuna richiesta specifica; rimuovere solo parti secche o danneggiate
MoltiplicazioneDivisione dei cespi/rinvaso primaverile (febbraio/marzo)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente se mantenuta in condizioni corrette (acqua pura, suolo acido)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede rigoramente acqua priva di sali minerali e periodo di dormienza invernale freddo)