Esemplari di Suillus granulatus nel sottobosco di una pineta

Funghi

Suillus granulatus

Un fungo che si trova assai facilmente in natura, e che è commestibile e quindi si può usare per preparare tanti piatti diversi, è il Suillus granulatus. Il nome con cui è più comunemente noto ai cercatori di funghi però è pinarolo, perché cresce nei boschi di conifere, specialmente di pini.

di Redazione

09 gennaio 2015

Un fungo molto comune

I cercatori di funghi, e tutti gli appassionati di questi miceti, sanno bene quante varietà esistano in natura. Alcune sono molto rare e difficili da trovare, e per questo vengono molto apprezzate; altre invece sono più comuni e spesso meno considerate, ma ciò non toglie che a tavola siano altrettanto gustose. Questo è ad esempio il caso del fungo detto pinarolo, che si trova in abbondanza nei boschi di conifere di tutta Italia. Non è considerato una specie pregiata, ma nelle ricette conferisce un sapore davvero unico ai piatti. Il suo nome botanico è suillus granulatus, termine latino che fa riferimento al gambo, che presenta dei granuli bianco giallastri sulla sommità. Appartiene alla famiglia delle Suillaceae, di cui fanno parte in tutto una quindicina di specie, e all'ordine delle Boletales.

Le caratteristiche del Suillus granulatus

Il Suillus granulatus si riconosce facilmente, quando lo si cerca nei boschi, per cui è difficile confonderlo con altre specie che possono essere velenose. Ha il cappello molto carnoso, che quando il fungo è giovane ha forma conica e poi si fa mano a mano sempre più convesso, ma dritto ai bordi. Il cappello ha un colore marrone bruno, conferito dalla cuticola che lo ricopre. Questa cuticola si presenta spesso vischiosa e umida. Il cappello può arrivare a misurare fino a dieci centimetri di diametro. Il gambo ha colore giallo limone, si presenta di forma cilindrica ed è a sua volta sodo e compatto come il cappello. Può arrivare a misurare sette centimetri di altezza, ed è più allargato alla base. Presenta delle piccole granulosità che sono la caratteristica più evidente del suillus granulatus. Le carni sono di colore giallo limone, tenere ma compatte.

Dove trovare il Suillus granulatus

Per fare una buona raccolta di esemplari di Suillus granulatus, basta avventurarsi nei boschi di conifere da giugno ad ottobre, quindi dall'estate fino all'autunno inoltrato. A volte può crescere nei boschi di latifoglie, anche se più raramente: il suo habitat naturale sono le pinete. Per questo il nome con cui viene comunemente chiamato è pinarolo, proprio perché lo si trova facilmente ai piedi degli alberi di pino. Il pinarolo cresce sia in montagna che in collina. In Italia si trova diffuso su tutto il territorio nazionale, ma al nord è più facile incontrare un'altra specie di Suillus, il Suillus collinitus, che è facilmente confondibile con il granulatus. La differenza principale sta nel cappello, che è più scuro, e nel gambo, che presenta un colore rosato alla base. Comunque sono entrambe commestibili.

Come cucinare il Suillus granulatus

Una volta fatta una buona raccolta di esemplari di Suillus granulatus, che, come si diceva, è molto comune quindi facile da trovare, non resta che cucinarlo. C'è un'accortezza fondamentale da osservare, come operazione preliminare, e riguarda la cuticola che ricopre il cappello. Questa cuticola infatti è nociva per la salute, perché ha uno spiacevole effetto lassativo, dovuto al glutine di cui è composta. Quindi va rimossa, e lo si può fare con una certa facilità mettendo il fungo per qualche minuto in forno caldo. Fatto ciò, il pinarolo si può cucinare in tanti modi diversi. Le sue carni sono dolciastre e dal sapore delicato, ed emanano un odore resinoso. Bisogna però anche avere la cura di raccogliere esemplari giovani: quelli più vecchi infatti spesso si inzuppano di acqua, diventano gommosi e poco digeribili.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come riconoscere il Suillus granulatus e distinguerlo dalle specie velenose?
    Il Suillus granulatus, o pinarolo, si distingue facilmente grazie al gambo giallo limone caratterizzato da piccole granulosità bianco-giallastre sulla sommità, da cui deriva il nome scientifico. Il cappello è carnoso, marrone-bruno e spesso vischioso, mentre le carni sono di colore giallo limone. È fondamentale non confonderlo con specie tossiche: la presenza distintiva delle granulosità sul gambo e l'habitat specifico nei boschi di conifere aiutano nell'identificazione corretta, riducendo il rischio di errori rispetto ad altri boleti.
  • Quali precauzioni bisogna adottare prima di consumare il pinarolo?
    La precauzione principale riguarda la rimozione della cuticola (epidermide) del cappello, poiché contiene glutine che provoca effetti lassativi spiacevoli. Per rimuoverla facilmente, si consiglia di scaldare brevemente il fungo in forno caldo, permettendo alla pelle di staccarsi. Inoltre, è essenziale raccogliere solo esemplari giovani: i funghi più anziani tendono ad assorbire troppa acqua, diventando gommosi, poco digeribili e dal sapore alterato, compromettendo la qualità culinaria del piatto finale.
  • Dove e quando è possibile trovare il Suillus granulatus?
    Questo fungo si raccoglie comunemente dai boschi di conifere, specialmente nelle pinete, dove instaura relazioni simbiotiche con le radici dei pini. La stagione di raccolta va da giugno a ottobre, coprendo l'estate e l'autunno inoltrato. Cresce sia in collina che in montagna ed è diffuso su tutto il territorio nazionale italiano. Sebbene raro, può apparire anche in boschi di latifoglie, ma il suo habitat preferito rimane indubbiamente quello resinoso dei pini.
  • In cosa differisce il Suillus granulatus dal Suillus collinitus?
    Le due specie sono simili e coabitano spesso nel nord Italia, ma presentano differenze morfologiche chiave. Il Suillus collinitus ha un cappello di colore più scuro rispetto al granulatus. La distinzione principale risiede tuttavia nel gambo: nel collinitus la base presenta una colorazione rosata, assente nel granulatus che mantiene il giallo limone uniforme con le tipiche granulosità. Entrambe le specie sono commestibili, ma la corretta identificazione evita confusioni in fase di raccolta.

Scheda Tecnica

Suillus granulatus

Nome scientificoSuillus granulatus
FamigliaSuillaceae
Tipo di piantaFungo basidiomicete
OrigineEuropa, Asia, Nord America
EsposizioneBoschi di conifere (pini)
Temperatura minimaNon applicabile
TerrenoTerreni forestali, preferibilmente acidi
IrrigazioneNativa (umidità ambientale)
FiorituraGiugno-Ottobre
Altezza7 cm (gambo)
ConcimazioneNon necessaria
PotaturaNon applicabile
MoltiplicazioneSpore
Malattie e parassitiAttenzione alle larve interne
Difficoltà di coltivazioneFacile da reperire in natura