pianta di lavanda

Infusi

Infuso di lavanda

La lavanda è una pianta erbacea aromatica e presenta dei fiori con una tonalità che va tra l'azzurro e il lilla. Ad essa sono riconosciute molteplici propietà benefiche. L'infuso di lavanda è utilizzato fin dai tempi degli antichi romani sia per uso curativo che cosmetico.

di Redazione

21 novembre 2014

Utilizzo della lavanda

Viene utilizzata nei casi di inappetenza, per calmare cefalee, emicarania, disturvi del sonno e dolori addominali. Viene applicata su ferite, piaghe, punture di insetti. Le parti della pianta che vengono utilizzate sono i fiori o le sommità fiorite. Una volta raccolti, i fiori si riuniscono in mazzetti e si lasciano essiccare. Potranno essere utilizzati per profumare la biancheria, per preparare saponi naturali o candele vegetali in quanto essi, anche da secchi, mantengono il proprio aroma. L'infuso di lavanda ha un sapore amarognolo e, per renderlo più gradevole, si possono miscelare insieme a questi fiori, anche quelli di tiglio, di camomilla e foglie di melissa. Il decotto si prepara aggiungendo un cucchiaio raso di fiori secchi in 250 millilitri di acqua bollente. Si copre il tutto, lasciando riposare l'infuso, e si filtra dopo dieci minuti. E' consigliata l'assunzione tre volte al giorno. Questa tisana, fra i molteplici benefici, è considerata anche un diuretico: è un antisettico delle vie urogenitali e combatte cistiti e infiammazioni intestinali. Ingerendo l'infuso durante un raffreddore, possiamo ottenere dei validi aiuti in quanto allevia la tosse e offre dei benefici a livello respiratorio. Con essa si possono avere sollievi facendo anche delle inalazioni. Consigliato anche in caso di bronchite, laringite ed asma.

Usi dell'infuso

I fiori, quando sono in infusione, sprigionano le loro proprietà calmanti. Proprio per questa ragione bere l'infuso apporta dei benefici a coloro che soffrono di insonnia, emicranie e che presentano difficoltà legate alla digestione. Il decotto di lavanda può essere utilizzato anche per uso esterno, come nel caso di slogature e di dolori articolari. Si utilizza frizionando con un panno precedentemente immerso nel decotto le zone interessate. Se si versa un infuso nell'acqua del bagno si hanno degli effetti tonificanti e rilassanti e da esso possono trarre benefici anche i bambini. L'infuso è adatto anche per essere applicato su pelli irritate dagli agenti atmosferici. Inoltre si possono anche lavare i capelli in quanto è anche indicato per il trattamento dei capelli grassi.

Vari infusi e dosaggi

Vediamo quindi le dosi da utilizzare per preparare i vari infusi. Per trattare i casi di affezioni delle vie respiratorie il dosaggio prevede 25/30 grammi di infiorescenze e foglie in un litro di acqua bollente da ingerire quattro volte al giorno. Per curare la faringite il decotto viene preparato aggiungendo 40 grammi di lavanda in un litro d'acqua. Si fa bollire tutto per 5 minuti, si lascia riposare per 10 e successivamente si filtra. Le dosi cosnigliate sono 3 bicchieri al giorno, distanti dai pasti. Se vi è rimanenza si possono fare dei gargarismi e lo si può utilizzare come colluttorio. Oltre ad apportare benefici nella cura della laringite, si combattono le possibili infezioni della bocca e si ottiene un alito fresco. Nei trattamenti degli attacchi di asma, invece, si versa un cucchiano di fiori in una tazza di acqua bollente e li si lascia in infusione per 5/8 minuti. Poi si filtra e si beve.

Infusi per uso esterno

Vediamo adesso come preparare gli infusi di lavanda per uso esterno. Per disinfettare ulcere e ferite il decotto deve avere un'alta concentrazione di fiori. Dopo averlo lasciato raffreddare, si bagna un panno e si applica sulla zona da trattare per un tempo compreso tra i 15 e i 30 minuti. Nei casi di perdite bianche (leucorrea), si fanno delle irrigazioni con l'infuso: si fa bollire per 10 minuti un pugno di fiori in un litro d'acqua e, trascorso questo tempo, si aggiunge un litro di acqua fredda. Si filtra e si procede con l'operazione. Per trattare le infiammazioni muscolari si espone al vapore dell'infuso di lavanda la parte interessata, come ad esempio collo e spalle. Altri benefici si possono ottenere con un pediluvio, consigliato particolarmente a chi ha i piedi freddi: si fanno bollire 50 grammi di lavanda per ogni litro d'acqua. Quando l'acqua sarà tiepida si può aggiungere del sale. Per trattare l'eccessiva sudorazione di mani e piedi possiamo fare pediluvi e maniluvi con un infuso a base di lavanda e salvia. Per combattere l'acne possiamo realizzare un tonico facendo un decotto: 60 grammi di fiori in un litro di acqua. Applicare una volta freddato.

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Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente l'infuso di lavanda per uso interno?
    Per preparare l'infuso, versare un cucchiaio raso di fiori secchi in 250 ml di acqua bollente. Coprire immediatamente la tazza per trattenere i principi volatili e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Successivamente filtrare il liquido. È consigliabile assumere questa preparazione fino a tre volte al giorno. Per migliorare il sapore, che risulta amarognolo, si possono miscelare i fiori di lavanda con tiglio, camomilla o foglie di melissa.
  • Quali sono i principali benefici terapeutici dell'infuso di lavanda?
    L'infuso di lavanda è noto per le sue spiccate proprietà calmanti e sedative, utili contro insonnia, cefalee, emicranie e disturbi del sonno. Agisce inoltre come antispasmodico, alleviando dolori addominali e problemi digestivi. Ha azione diuretica e antisettica delle vie urinarie, combattendo cistiti e infiammazioni intestinali. In caso di raffreddore, lenisce la tosse e supporta la funzione respiratoria, risultando utile anche per bronchite, laringite e asma.
  • In che modo si utilizza la lavanda per usi esterni come impacchi o bagni?
    Per uso esterno, preparare un decotto concentrato lasciando bollire i fiori per 5-10 minuti. Per dolori articolari o slogature, bagnare un panno nel decotto tiepido e applicare sulla zona interessata per 15-30 minuti. Per un effetto rilassante generale, versare l'infuso nell'acqua del bagno. Può essere usato anche come risciacquo per capelli grassi o come tonico per la pelle irritata e acneica dopo il raffreddamento della preparazione.
  • Quale dosaggio è raccomandato per trattare le affezioni delle vie respiratorie?
    Per le affezioni respiratorie, la ricetta prevede l'utilizzo di 25-30 grammi di infiorescenze e foglie in un litro di acqua bollente. Questa quantità va assunta bevendola quattro volte al giorno. In alternativa, per la faringite, si possono usare 40 grammi di lavanda in un litro d'acqua: far bollire per 5 minuti, lasciare riposare 10 minuti, filtrare e bere tre bicchieri al giorno lontano dai pasti. I residui possono essere usati per gargarismi.
  • Come si preparano pediluvi e maniluvi con la lavanda?
    Per i pediluvi contro i piedi freddi, far bollire 50 grammi di lavanda per ogni litro d'acqua. Quando l'acqua diventa tiepida, si può aggiungere del sale. Per contrastare l'eccessiva sudorazione di mani e piedi, preparare un infuso combinando lavanda e salvia. Immergere le estremità in questa soluzione per un tempo sufficiente a permettere all'infuso di agire sulle ghiandole sudoripare, ottenendo un effetto rinfrescante e deodorante.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaErbacea aromatica
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza30-90 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaDopo la fioritura
MoltiplicazioneSemina, talea, divisione cespi
Malattie e parassitiMarciume radicale, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile