asparago

Piante Medicinali

asparago

L'asparago è una pianta molto utilizzata non solo come ortaggio buono da mangiare ma anche come pianta officinale con molteplici proprietà.

di Redazione

10 gennaio 2013

asparago

Scientificamente classificato con il nome di Asparagus officinalis ed appartenente alla famiglia delle Liliacee, l'asparago è una pianta conosciuta fin da tempi antichissimi e che è stata fin da subito ampiamente coltivata, sia per il suo sapore che per le sue qualità terapeutiche, che caratterizzano anche altri esemplari appartenenti alla sua stessa famiglia, come l'aglio o l'aloe. Dal punto di vista semantico il suo nome significa "germoglio", che si identifica nella parte commestibile della pianta, ossia la punta; questa porzione dell'ortaggio prende il nome di "turione" e può essere bianca, se l'asparago è coltivato in assenza di luce, o verde-violacea, se la pianta riesce a fotosintetizzare. La maturazione della pianta, e quindi la sua disponibilità alla raccolta, avviene per sei-sette settimane in primavera fino all'inizio dell'estate, ed è opportuno che la raccolta avvenga entro breve tempo, così da conservare le punte fresche e morbide.

Caratteristiche e proprietà curative

L'asparago è un ortaggio a basso contenuto calorico (meno di 4 kcal per turione e circa 24 kcal per 100 grammi), assolutamente privo di grassi e di colesterolo, a ridotto contenuto di sodio ma ricco di potassio e con una buona percentuale di fibre, ma contenente anche quote non trascurabili di magnesio, fosforo, calcio, ferro e zinco. E' un alimento in grado di fornire anche molte vitamine, quali acido folico, tiamina, vitamina K e B6 (ma anche vitamina A, E e C) e rutina, un glicoside flavonoide. Non dobbiamo infine dimenticare la presenza nella pianta di glutatione, uno dei più importanti ed efficaci antiossidanti utilizzati normalmente dall'organismo. La presenza di tutte queste sostanze rendono l'asparago un alimento fitoterapico eccellente e utile sia nella prevenzione che nel miglioramento di alcune condizioni patologiche.

Effetti sulla dieta ed in gravidanza

Il basso regime calorico dell'asparago ne consente un consumo abbondante anche in condizioni di obesità ed è un vegetale ideale da assumersi in gravidanza grazie al suo ottimo apporto di acido folico, che previene i difetti del tubo neurale nel feto e contribuisce, insieme al ferro, alla rigenerazione dei globuli rossi. Nell'ortaggio si trovano anche buone dosi di inulina, una sostanza che migliora la motilità del tratto gastro-enterico e la crescita di batteri intestinali saprofiti quali il Lactobacillus ed il Bifidus, ostacolando contemporaneamente la proliferazione di specie batteriche nocive.

Effetto anti-ossidante

Il suo contenuto in vitamina A, vitamina E, zinco e glutatione rendono l'asparago una importante fonte di antiossidanti; il glutatione in particolare, una piccola proteina composta da soli tre aminoacidi, è forse l'antiossidante più conosciuto e più studiato tra quelli abitualmente utilizzati dal nostro organismo ed è una delle sostanze fondamentali che agiscono nella prevenzione dell'aterosclerosi; studi recenti hanno confrontato la quantità di questa sostanza nell'asparago rispetto a quella presente in altri vegetali, collocando questo ortaggio nelle posizioni più alte nella classifica delle piante commestibili a più alto potere antiossidante, rendendolo quindi un ottimo adiuvante nella prevenzione delle malattie cardiache ed oculari (cataratta). Dobbiamo inoltre ricordare che lo stress ossidativo e l'infiammazione cronica sono fattori predisponenti allo sviluppo di molte neoplasie maligne, ed entrambi questi fenomeni sono dovuti ad un basso apporto di antiossidanti ed anti-infiammatori, sostanze di cui proprio l'asparago è ricco, facendo quindi giustamente supporre un'ulteriore azione anti-tumorale di questa pianta.

Effetti sulla glicemia e sui reni

Oltre al suo valido contributo nella protezione delle malattie arteriose, l'asparago sembra prevenire anche patologie croniche quali il diabete di tipo 2; questa azione sembra mediata dalle vitamine del gruppo B (B1, B2, B3 e B6) e da sostanze come la biotina e l'acido pantotenico, presenti in quantità ragguardevoli in questo ortaggio. Tali sostanze intervengono nel metabolismo del glucosio e dell'amido e, conseguentemente, nel controllo dei valori glicemici. La vitamina K interviene nel meccanismo della coagulazione e nel metabolismo osseo, prevenendo l'osteoporosi, ma svolge anche un ruolo protettivo sul sistema nervoso centrale. L'asparago contiene inoltre un aminoacido denominato "asparagina"; a tale sostanza sono dovute l'attività diuretica dell'ortaggio ed il caratteristico odore assunto dalle urine dopo la sua consumazione; questo aminoacido è inoltre indispensabile per il metabolismo dell'alcool, lasciando dedurre che questo ortaggio possa essere anche un buon rimedio per facilitare lo smaltimento di una sbronza. Le uniche condizioni che limitano il consumo dell'asparago sono la nefrite, la prostatite e la cistite, situazioni in cui l'ortaggio sembrerebbe addirittura essere dannoso.

Come consumare questo alimento

L'asparago è un ortaggio che, una volta colto, mantiene la sua freschezza e le sue proprietà nutrizionali per un tempo da due a cinque volte più lungo di quello mostrato da altri vegetali, anche se il tempo di consumazione ottimale non dovrebbe superare le 48 ore dalla raccolta. La sua preparazione consiste nel solo isolamento delle punte, senza pelarle ma lavandole soltanto, in acqua fredda, per eliminare i residui di polvere e terra. E' possibile consumare le punte crude, così da mantenere intatti tutti i nutrienti in esse contenuti, oppure si possono appena scottare in acqua calda, in modo da non dissiparne il contenuto di sali minerali. Un'alternativa è far bollire l'ortaggio ponendolo verticalmente in una pentola con acqua e sale, per poi servirlo condito con solo olio, che ne esalta il sapore, oppure con olio e limone. Nella tradizione culinaria viene impiegato soprattutto nelle frittate e come condimento per risotti. I gambi, troppo duri per essere mangiati, possono essere utilizzati per fare decotti a scopo depurativo.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche dell'asparago?
    L'asparago è un ortaggio ipocalorico e povero di grassi, ricco di potassio, fibre e vitamine (A, C, E, K e del gruppo B). Grazie alla presenza di glutatione, rutina e altri antiossidanti, aiuta a contrastare lo stress ossidativo, proteggendo cuore e occhi. È inoltre un potente diuretico naturale grazie all'asparagina, favorendo l'eliminazione delle tossine e supportando la funzionalità renale, oltre a contribuire al controllo della glicemia.
  • È consigliato durante la gravidanza?
    Sì, l'asparago è particolarmente indicato in gravidanza. Il suo elevato contenuto di acido folico è fondamentale per prevenire i difetti del tubo neurale nel feto. Inoltre, grazie alla combinazione di acido folico e ferro, sostiene la formazione dei globuli rossi. Contiene anche inulina, una fibra prebiotica che migliora la salute intestinale e favorisce la crescita di batteri benefici come Lactobacillus e Bifidus.
  • Come si conserva e si prepara correttamente?
    Una volta raccolto, l'asparago mantiene le sue proprietà per 48 ore massimo; va conservato in frigorifero. Per la preparazione, lavare bene le punte sotto acqua fredda senza pelarle. Si possono consumare crude per massimizzare i nutrienti, oppure scottarle brevemente. Un metodo tradizionale prevede la cottura verticale in poca acqua salata, servendole poi con olio extravergine d'oliva o limone per esaltarne il sapore.
  • Perché le urine odorano dopo averlo mangiato?
    L'odore caratteristico delle urine dopo il consumo di asparago è dovuto alla degradazione metabolica dell'asparagina, un aminoacido presente nell'ortaggio. Questo processo produce composti solforati volatili che vengono eliminati tramite l'urina. Oltre all'effetto diuretico, l'asparagina gioca un ruolo importante nel metabolismo dell'alcol, suggerendo che l'asparago possa aiutare a smaltire più rapidamente gli effetti dell'etanolo.
  • Ci sono controindicazioni o soggetti che dovrebbero evitarlo?
    Nonostante i molti benefici, il consumo di asparago è sconsigliato o deve essere limitato in caso di nefrite, prostatite e cistite, poiché potrebbe risultare dannoso in queste condizioni infiammatorie urinarie. Inoltre, data la sua spiccata azione diuretica e l'interazione con alcuni farmaci, chi soffre di problemi renali cronici o assume diuretici dovrebbe consultare il medico prima di aumentarne significativamente l'assunzione.

Scheda Tecnica

Asparagus officinalis

Nome scientificoAsparagus officinalis
FamigliaLiliacee
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineEurasia e Nord Africa
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, drenante, sabbioso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraEstate (piccoli fiori bianchi/verdastri)
Altezza90-150 cm
ConcimazioneOrganica prima della ripresa vegetativa
PotaturaTaglio dei fusti secchi in inverno
MoltiplicazioneSemina o divisione dei cespi
Malattie e parassitiCancro dell'asparago, afidi, tripidi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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