acaro

Domande e Risposte Giardinaggio

Acari

Dei tageti erano infestati da acari e dopo un anno i fiori si sono reinfestati con questi parassiti. Vediamo insieme come poter curare queste piante.

di Redazione

07 settembre 2011

Domande: acari

L'anno scorso piantai dei semi di tagete gigante, quando vennero fuori le piantine,le trapiantai in un vaso più grande ,erano diventate davvero belle.Pultroppo le foglie cominciarono a picchietarsi di macchioline gialle e spruzzandole dell'acqua con un nebulizzatore, mi accorsi che presentavano anche delle ragnatele. Leggendo su una rivista per piante scoprii che erano infestate dagli acari, infatti guardando con una lente d'ingrandimento la pagina inferiore della foglia si potevano notare dei piccoli parassiti rossi e neri. Cominciai quindi a fare alla pianta dei trattamenti anti-acaro,ma non riuscii ad eliminarli del tutto.Quest'anno nello stesso vaso e quindi nella stessa terra, ho piantato dei bulbi di iris, ho notato però che la pianta fa fatica a crescere, le foglie hanno assunto dei riflessi metallici e guardando con la lente d'ingrandimento,si vedono dei perassiti neri. Mi chiedo se è possibile che il terreno dopo un anno fosse ancora infestato dagli acari e se è il caso (visto l'esperienza passata) di intervenire con degli insetticidi, o se non sia meglio buttere via il tutto, bulbi compresi. Grazie, attendo una vostra risposta.

Risposta: acari

Gentilissimo Claudio, La ringraziamo per averci contattato in merito ai suoi quesiti riguardati gli acari tramite la rubrica dell’Esperto di Giardinaggio.it Gli acari sono piccoli animali dotati di 4 paia di zampe, dotati di apparato boccale succhiante che utilizzano per succhiare la linfa alla pianta e nei casi più gravi possono portare al completo disseccamento delle foglie. Essendo poi polifagi si alimentano di qualsiasi specie vegetale presente nel giardino. Il tetranychus è il classico Ragnetto Rosso. L’acaro si sviluppa, se le condizioni ambientali sono favorevoli, tutto l’anno. Svolge fino a 10 generazioni all’anno. La femmina depone dalle 50 alle 70 uova. La presenza di acari sui suoi iris, con difficoltà di crescita, è sicuramente dovuta all’uso della stessa terra infetta usata l’anno precedente per il tagete. Distinti saluti.

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Domande frequenti

  • Gli acari rimangono vivi nel terreno per anni?
    Sì, gli acari possono sopravvivere nel suolo per lunghi periodi, specialmente se le condizioni ambientali restano favorevoli. Nel caso descritto, la stessa terra utilizzata per i tageti ha mantenuto la popolazione di parassiti, infettando successivamente gli iris. Questo dimostra che il terreno può agire da serbatoio per acari come il ragnetto rosso (Tetranychus), rendendo necessario cambiare il substrato o sterilizzarlo prima di ripiantare.
  • Come si riconosce visivamente un'infestazione da acari sulle foglie?
    I sintomi principali includono macchioline gialle sulle foglie causate dalla suzione della linfa e, nei casi avanzati, la comparsa di sottili ragnatele. Osservando il dorso delle foglie con una lente d'ingrandimento, è possibile individuare piccoli parassiti rossi o neri. In fasi critiche, le foglie possono assumere riflessi metallici o disseccarsi completamente a causa del danno tissutale provocato dall'apparato boccale succhiante degli acari.
  • Cosa fare se le nuove piante vengono attaccate dalla stessa infestazione?
    È fondamentale isolare immediatamente le piante colpite per prevenire la diffusione. Poiché il problema deriva dal terreno infetto, la soluzione più efficace è rimuovere tutta la terra vecchia e i bulbi malati. Non è consigliabile riutilizzare quel substrato senza una rigorosa sterilizzazione. È preferibile acquistare nuovo terriccio sterile e disinfettare i vasi precedenti per evitare che i parassiti sopravvissuti colpiscano altre piante.
  • Quali sono le caratteristiche biologiche degli acari che favoriscono la proliferazione?
    Gli acari sono animali polifagi con quattro paia di zampe e apparato boccale succhiante. Si riproducono rapidamente: una femmina depone da 50 a 70 uova e possono svilupparsi fino a 10 generazioni all'anno. Questa elevata capacità riproduttiva, unita alla possibilità di svilupparsi tutto l'anno in condizioni ambientali favorevoli, spiega perché le infestazioni siano difficili da eradicare e si ripetano rapidamente nelle stesse aree.