Ghiande

Domande e Risposte Giardinaggio

Roverella e Rovere piccole,a cui seccano le foglie, cos'è?

Le querce sono piante abbastanza difficili da coltivare quando sono molto piccole, è quindi bene praticare tutte le migliori cure colturali possibili

di Redazione

16 gennaio 2014

Domanda : Roverella e Rovere piccole,a cui seccano le foglie, cos'è?

Buongiorno! Ho comprato qualche mese fa in un vivaio regionale due piccole querce, che ho piantato in giardino. La più grande è una farnia, mentre la più piccola è una roverella. Ho voluto comprarle al vivaio regionale proprio per evitare che avessero malattie in partenza, e invece..invece dopo un mesetto e mezzo scarso, seguendo le dovute attenzioni (piantare in posizione isolata, innaffiare solo le radici e non bagnare le foglie,ecc) ecco che le foglie cominciano a seccare! Ora, non avendo la più pallida idea di cosa sia, chiedo a voi: che cosa può essere? come posso curarle? Vi allego i link alle foto che ho fatto: dalla IMG_9140 alla 9150 si riferiscono alla farnia; le 4-5 seguenti sono della roverella! Grazie a tutti per la vostra pazienza e attenzione =)

Risposta : Roverella e Rovere piccole,a cui seccano le foglie, cos'è?

Gentile Diego, le tue querce sono state attaccate dai più comuni parassiti delle querce e di altre piante del bosco; il fatto che le piante siano sicuramente sane al momento dell’acquisto, non è una totale garanzia della loro futura salute: parassiti di vario tipo sono presenti nell’ambiente, anche nell’erba del prato. Nel tuo caso la prima malattia che si nota con grande evidenza è l’oidio, ovvero quella specie di sottile infarinatura bianca sulla pagina superiore delle foglie; le maculature scure e secche potrebbero invece essere causate dall’antracnosi, un altro fungo, che di solito penetra nelle foglie attraverso le punture di insetti, che perforano la pagina fogliare; e infatti in alcune foto si vedono delle foglie con minuscoli puntini gialli molto diffusi, sintomo in genere della presenza di acari: insetti molto piccoli, difficilmente visibili a occhio nudo, che si posizionano sulla pagina inferiore. Non sono malattie strane o poco comuni, anzi, le querce tendono ad ammalarsi frequentemente a causa di questi parassiti, solo che di solito, su una ampia chioma di un albero, tali problemi non divengono mai tanto estesi da rovinare quantità consistenti di fogliame, e quindi una quercia adulta in genere non deperisce eccessivamente, anche se attaccata da più parassiti. Nel caso di piccole piantine invece, ovviamente la questione è diversa, perché se i parassiti rovinano anche solo 10-12 foglie, si tratta della gran parte del fogliame, con conseguente deperimento della pianta. Visto che tipicamente le querce (ma anche gli aceri, solo per fare un esempio) quando sono molto piccole sono facile preda di parassiti che le possono anche uccidere, si tende a praticare una serie di trattamenti preventivi, almeno fino a che le piante non sono a dimora da almeno 4-5 anni, in modo da tenere controllato il numero dei parassiti presenti. Quindi di solito semplici trattamenti a base di prodotti rameici, o con zolfo, possono evitare il presentarsi della gran parte delle malattie. Per quanto riguarda gli acari, vanno invece trattati con uno specifico acaricida, perché spesso non vengono colpiti dagli effetti degli insetticidi; gli acari vengono chiamati volgarmente ragnetti rossi, e in commercio puoi trovare vari prodotti contro i ragnetti rossi, anche ammessi in agricoltura biologica. Sicuramente poi perfette cure colturali possono ulteriormente proteggere le piante dall’attacco dei parassiti; siamo abituati a pensare d una quercia come ad un essere vivente di grandi dimensioni, che vive nel bosco, e che quindi non necessita dell’aiuto dell’uomo per sopravvivere; ma se trovi una quercia in un bosco, e conti quante ghiande da essa prodotte riusciranno poi a svilupparsi ed a raggiungere almeno il metro di altezza, capirai che i primi anni di sviluppo di una giovane quercia non sono così semplici. Fondamentali le annaffiature, ine state, ma evita di lasciare il terreno a lungo inzuppato di acqua, o asciutto per giorni e giorni; se le giornate si presentano molto calde, ma tendono a raffreddarsi molto nella notte, con ampi sbalzi termici, prepara un trattamento a base di prodotti rameici o di zolfo, perché tale clima è particolarmente favorevole allo sviluppo di alcuni funghi. Molti parassiti poi si annidano sotto le foglie, anche quelle cadute; quindi periodicamente raccogli le foglie cadute, e bruciale.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Perché le foglie delle giovani querce si seccano rapidamente?
    Le giovani querce, come roverella e farnia, sono estremamente vulnerabili nei primi anni di vita. A differenza degli alberi adulti, che possono tollerare danni estesi al fogliame grazie alla loro biomassa, le piantine soffrono enormemente se perdono anche solo poche foglie. Il seccume è spesso causato da attacchi simultanei di parassiti come acari (ragnetti rossi) e funghi (oidio, antracnosi). Questi organismi trovano rifugio nell'erba e nel terreno del giardino, attaccando le giovani piante nonostante siano state acquistate sane dal vivaio.
  • Come distinguere oidio e antracnosi sulle foglie?
    L'oidio si manifesta come una sottile polvere bianca simile a farina sulla pagina superiore delle foglie. L'antracnosi, invece, provoca maculature scure e necrotiche che spesso si espandono partendo dai bordi o dalle ferite. Spesso l'antracnosi entra nelle foglie attraverso punture di insetti o acari che hanno perforato il tessuto fogliare. Inoltre, la presenza di minuscoli puntini gialli sulle foglie è un chiaro indicatore dell'attività degli acari, che sono spesso la porta d'ingresso secondaria per le infezioni fungine.
  • Quali trattamenti usare contro i parassiti delle querce giovani?
    Per prevenire e curare le principali patologie, si consiglia l'uso di prodotti rameici o a base di zolfo, efficaci contro oidio e antracnosi. È fondamentale applicare questi trattamenti preventivamente durante i primi 4-5 anni di vita della pianta. Per contrastare specificamente gli acari (ragnetti rossi), che non rispondono agli insetticidi standard, è necessario utilizzare acaricidi specifici. In agricoltura biologica esistono diverse soluzioni autorizzate per il controllo dei ragnetti rossi. I trattamenti vanno ripetuti soprattutto in caso di climi caldi di giorno e freddi di notte, favoriti dallo sviluppo fungino.
  • Come gestire irrigazione e pulizia del giardino per proteggere le querce?
    Un'igiene accurata del giardino è essenziale: raccogli e brucia periodicamente tutte le foglie cadute, poiché molti parassiti vi svernano. Per l'irrigazione, mantieni il terreno umido ma mai zuppo di acqua; evita sia i ristagni idrici che periodi prolungati di siccità. Innaffia sempre direttamente le radici, evitando di bagnare il fogliame per ridurre il rischio di infezioni fungine. Una corretta gestione idrica e ambientale rafforza la resistenza naturale della pianta, supportando i trattamenti chimici contro i parassiti.

Scheda Tecnica

Quercus pubescens / Quercus robur

Nome scientificoQuercus pubescens / Quercus robur
FamigliaFagaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEuropa
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, profondo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (infiorescenze poco appariscenti)
Altezza20-40 metri (adulta)
ConcimazioneLeggera, preferire concimi organici o specifici per acidofile se necessario
PotaturaMinima, per forma o eliminazione rami secchi
MoltiplicazioneSeme (ghianda) o innesto
Malattie e parassitiOidio, antracnosi, acari (ragnetto rosso)
Difficoltà di coltivazioneMedio-alta nelle fasi giovanili

Potrebbe interessarti anche