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Parassiti e Malattie

Batteriosi

Con il termine Batteriosi si indicano una serie di malattie delle piante che vengono contratte tramite l'arrivo di batteri. Si parla di malattie perché a seconda del batterio che agisce sulla pianta, la batteriosi in questione può presentare alcune differenze.

di Redazione

09 gennaio 2013

Batteriosi

Con il termine Batteriosi si indicano una serie di malattie delle piante che vengono contratte tramite l'arrivo di batteri. Si parla di malattie perché a seconda del batterio che agisce sulla pianta, la batteriosi in questione può presentare alcune differenze.

I sintomi e le cause

Le cause che portano una pianta ad ammalarsi di Batteriosi sono diverse e quasi sempre sono frutto di errori nella potatura o nel trattamento delle condizioni vitali della pianta. Durante l'irrigazione o l'innaffiamento della pianta, si fa spesso un errore comune, ossia permettere il ristagno dell'acqua utilizzata. Questa condizione è ideale per la proliferazione dei batteri che troveranno l'habitat giusto per la loro riproduzione. In realtà, basta davvero poco per permettere ai batteri di raggiungere la pianta, infatti anche se vengono usati attrezzi da giardinaggio non disinfettati si potrà incappare in una Batteriosi. Stessa cosa accade quando si sottopone la pianta a tagli netti e profondi che lasciano le difese completamente scoperte. Un errata potatura o un taglio non corretto aprono delle vie di ingresso ai batteri. Come anticipato, non esiste una sola tipologia di Batteriosi, ma anzi ad ogni pianta corrisponde un preciso agente patogeno, che non è altro che il batterio portatore della malattia. Tra i batteri più diffusi troviamo l'amylobacter, l'apii, che è portatore di malattia per quanto riguarda il sedano, il cubonianus che interessa la pianta del gelso. La sintomatologia che distingue queste patologie è varia e consiste in: macchie e mancanza di tessuto sulle foglie, deformazioni e rigonfiamenti dei rami e delle parti vitali, presenza di muffa o altro tipo di infezione alle radici, caduta delle foglie, ingiallimento delle parti verdi, tumori interni alla struttura della pianta. Tutto questo porta inevitabilmente alla morte della pianta se non si effettua una corretta prevenzione.

Cura e difesa della pianta

La prevenzione di queste patologie avviene prima di tutto evitando il ristagno dell'acqua usata per l'irrigazione. Il tutto consiste nel drenare correttamente l'acqua e questo è possibile effettuando un ottimo lavoro sul terreno che non va innaffiato a pioggia con gli usuali strumenti di irrigazione. Si deve poi prestare molta cura all'igiene degli strumenti da giardinaggio perché, prima di qualsiasi utilizzo, vanno lavati con cura e disinfettati per l'eliminazione di eventuali batteri sulla superficie. Dopo aver potato la pianta o tagliato via da essa determinate parti è bene prestare attenzione a non lasciare aperti eventuali passaggi per i batteri, per cui i buchi e i tagli profondi vanno riempiti con del materiale adatto o con del mastice. In questo modo si isola la pianta e non è più possibile il passaggio di agenti patogeni. L'uso di prodotti specifici può rivelarsi utile nell'eliminazione dei batteri; principalmente questi prodotti posseggono una grossa quantità di rame che funge da isolante. Le dosi indicate vanno sempre rispettate per evitare controindicazioni e la sostanza va spennellata su tutto il fusto della pianta e aggiunta anche al terreno circostante. Le piante gravemente ammalate vanno tagliate ed estirpate via dal terreno, successivamente vanno bruciate lontano dalle altre coltivazioni.

Esempi di Batteriosi nelle varie specie di piante da frutto

Le piante più soggette a queste patologie sono l'oleandro, il kiwi, il pomodoro, l'olivo, gli ortaggi come peperoni, cavolo, melanzane e rape. Il pomodoro è preso di mira da molti agenti patogeni, ma due di questi batteri sono estremamente resistenti e ne possono causare la repentina morte. Il primo porta infezioni che si manifestano con la comparsa di segni e macchie scure sui frutti e sul fogliame. Questo agente patogeno toglie vitalità alla pianta che non è più capace di produrre. Il secondo batterio può portare ad una patologia ancor più grave che colpisce il fusto della pianta. Il tutto accade con la presenza di tumore che rende permeabile i rami e la struttura portante della pianta. Gli agenti patogeni che colpiscono il pomodoro possono colpire anche il kiwi. Il caso del kiwi è diventato una vera e propria urgenza, infatti la batteriosi di questa pianta compare attraverso la presenza di macchie rosse sulle foglie e di spaccature sui rami e sul tronco in genere; i frutti avvizziscono e si seccano in modo irreparabile. Questa batteriosi è particolarmente aggressiva tanto da poter sopravvivere anche all'inverno. Tra gli alberi da frutto più soggetti alla batteriosi c'è anche il pesco. Il batterio scatenante la patologia è chiamato Xanthomonas ed è diffuso nelle regioni in cui il tasso di umidità e la piovosità sono abbastanza alti. I primi sintomi si manifestano mediante la presenza di tagli e spaccature nere sui frutti della pianta; per quanto riguarda le foglie, esse presentano delle macchie nere che danno l'allarme dell'avvenuto necrosi all'interno del tessuto cellulare.

Batteriosi nelle piante ornamentali

Tra le piante da giardino ornamentali più colpite dai batteri c'è la magnolia. I sintomi si contraddistinguono grazie alla comparsa di macchie scure sulle foglie che successivamente si seccano e cadono. La patologia si manifesta durante il periodo primaverile e può persistere a lungo sulla pianta. Altra pianta soggetta notevolmente alla batteriosi è il biancospino. Quando viene colpita il colore dei rami e delle foglie cambia diventando di un marrone scuro; le parti legnose vengono deformate e possono rivelare la presenza di tumori tramite escrescenze o modifica del tessuto che diventa spugnoso. Tra le piante ornamentali più soggette all'infezione vi è anche la rosa.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi visibili di una batteriosi sulle piante?
    I sintomi variano a seconda del batterio e della specie colpita, ma generalmente includono macchie scure o nere sulle foglie e sui frutti, ingiallimento del fogliame, deformazioni e rigonfiamenti dei rami, presenza di muffe o infezioni radicali, caduta prematura delle foglie e formazione di tumori interni o escrescenze spugnose sul legno. In casi gravi, come nel pomodoro o nel kiwi, si osservano necrosi cellulari, secchezza irreparabile dei frutti e marciumi che portano rapidamente alla morte della pianta.
  • Come si previene l'infezione batterica nel giardino?
    La prevenzione si basa principalmente su tre azioni: evitare il ristagno idrico irrigando in modo da garantire un buon drenaggio del terreno; mantenere una rigorosa igiene degli attrezzi da potatura lavandoli e disinfettandoli prima di ogni utilizzo; effettuare tagli corretti senza lasciare ferite aperte. È fondamentale applicare mastici protettivi sui punti di taglio profondi per isolare la pianta dagli agenti patogeni e prevenire l'ingresso dei batteri attraverso le piaghe.
  • Cura efficace per le piante affette da batteriosi?
    Non esiste una cura definitiva una volta che la pianta è gravemente infetta. Si possono utilizzare prodotti rameici pennellati su fusto e applicati al suolo per agire da isolante antibatterico, rispettando attentamente le dosi. Tuttavia, nei casi più gravi (es. kiwi, olivo avanzato), l'unica soluzione è l'estirpazione completa della pianta malata e la sua combustione lontana dalle altre colture per eliminare definitivamente il focolaio infettivo e proteggere il resto del giardino.
  • Quali piante da frutto sono più soggette a batteriosi?
    Tra le piante da frutto, quelle più vulnerabili includono pomodoro, kiwi, olivo, pesco e agrumi. Il pomodoro è colpito da batteri resistenti che causano macchie scure sui frutti e tumori sul fusto. Il kiwi soffre di una forma aggressiva con macchie rosse sulle foglie e spaccature nel tronco. Il pesco è soggetto all'Xanthomonas, favorito dall'umidità, che provoca macchie nere su foglie e frutti e necrosi dei tessuti.
  • Come riconoscere la batteriosi nelle piante ornamentali?
    Nelle ornamentali, la magnolia mostra macchie scure sulle foglie che portano a secchezza e caduta. Il biancospino presenta ingiallimento o imbrunimento dei rami, deformazioni legnose e formazione di tumori spugnosi. La rosa è anch'essa sensibile, mostrando spesso cancrene sui rami e maculature fogliari. Questi sintomi differiscono da quelli fungini per l'assenza di micelio visibile e per la rapida dissecazione dei tessuti colpiti, richiedendo interventi immediati di potatura sanitaria.