Cimice nera

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Cimice nera

Quando sentiamo la parola cimice o ne vediamo una, immediatamente pensiamo al loro sgradevole odore. Le cimici nere, però, sono inoffensive e inodore.

di Redazione

04 gennaio 2017

Caratteristiche principali

Le cimici nere sono insetti diffusi in tutta l'Europa, l'America e nel continente asiatico. Sono insetti inoffensivi e inodori che non recano grandi danni all'agricoltura, a differenza delle loro cugine dal colore verde acceso. Questa specie si coalizza in primavera, formando grandi greggi di individui adulti che si stanziano ai piedi di alberi, riparandosi dal sole. In inverno le cimici nere sopravvivono grazie a rifugi naturali nei quali si nascondono, affrontando così le basse temperature. Si nutrono principalmente di linfa e semi di piante e non rappresentano alcuna minaccia per il raccolto.Questi insetti sono ghiotti di malvaceae e tigli, ma si nutrono anche di noccioli, querce, oleandri e ibiscus. Queste ultime, quindi, sono le principali piante e alberi infestate dalle cimici nere. Questa specie, all'occorrenza, può anche nutrirsi di altri piccoli animali o addirittura di carcasse, succhiandone l'emolinfa.

Ciclo vitale

Da ricordare che, a differenza della cimice verde, la cimice nera non produce alcun odore sgradevole se schiacciata accidentalmente. Le cimici nere si riproducono in primavera. Le femmine depongono dalle dodici alle sessanta uova, prediligendo un posto umido in cui farlo, al riparo da agenti esterni o possibili predatori. Le uova sono di colore nero e lunghe circa 1 mm. Una volta schiuse le uova, le piccole larve iniziano il loro ciclo vitale. Queste diventano adulte all'inizio dell'inverno attraversando cinque stadi di evoluzione, fino a raggiungere le dimensioni e la colorazione tipica degli esemplari adulti. Bisogna però fare attenzione alle larve. Se è vero che gli adulti sono inodori, le larve adottano un meccanismo di difesa tipico di questo genere di insetti: emanare uno sgradevole odore grazie a tre ghiandole situate sul lato dorsale dell'addome.

Pericoli per le coltivazioni

Chi si occupa di agricoltura, sarà già a conoscenza del fatto che le cimici verdi sono veramente dannose per il proprio orto e che rappresentano un pericolo enorme per piante e frutti. Sono molto infestanti e prediligono le piante più comune che si trovano in quasi tutti gli orti nostrani: i pomodori, i fagioli, i fagiolini, le patate e i cavoli. E' necessario, quindi, stare molto attenti a questi insetti se si coltivano proprio queste specie di piante. Da temere sono anche le cimici asiatiche, da poco diffuse in occidente, dannose in egual modo per il proprio raccolto. Non bisogna, invece, temere le cimici nere dal momento che questi piccoli insetti sono inoffensivi, quindi, non è affatto necessario correre ai ripari. Nessun rimedio chimico o fatto in casa per tenere lontana la cimice nera: predilige alberi e arbusti, in modo particolare tigli e noccioli.

Come difenderci

Se la cimice nere è inoffensiva, inodore e non rappresenta un pericolo per il mondo dell'agricoltura, il discorso è totalmente diverso quando si parla della cimice verde o, peggio ancora, di quella asiatica. Della prima si è già abbondantemente parlato. La cimice asiatica, invece, approdata in occidente prima negli Stati Uniti e poi successivamente in Europa, è molto dannosa per le piante. Questa specie è causa di danni estesi alla frutticoltura e all'orticoltura. Le specie principalmente danneggiate sono il pesco, il melo, il fagiolino, la soia, il ciliegio, il lampone e il pero. Per nutrirsi, questo insetto perfora i tegumenti della pianta ospite formando dei buchi, definiti aree necrotiche, sulla superficie esterna dei frutti e delle foglie. Questo comporta la perdita di semi e la possibilità che vengano trasmessi degli agenti fitopatogeni alle piante colpite. A causa dell'assenza di predatori naturali, le cimici asiatiche vanno combattute con rimedi chimici e pesticidi.

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Domande frequenti

  • La cimice nera è pericolosa per le mie piante?
    No, la cimice nera (Nezara viridula varietas nigra o simili specie nere) è generalmente considerata inoffensiva per l'agricoltura e il giardino domestico. A differenza della cimice verde o di quella asiatica, questa variante non provoca danni significativi ai raccolti né alle piante ornamentali comuni. Si nutre prevalentemente di linfa e semi, senza causare necrosi o perdite di produzione rilevanti. Pertanto, la sua presenza non richiede interventi di disinfestazione chimica o biologica, poiché non costituisce una minaccia economica o strutturale per le colture.
  • Perché la cimice nera non ha cattivo odore?
    A differenza di molte altre specie di cimici pungitrici, la cimice nera adulta non emette odori sgradevoli se disturbata o schiacciata. Questa caratteristica la distingue nettamente dalla cimice verde classica e dalla cimice asiatica, note per il loro forte aroma repellente utilizzato come meccanismo di difesa. Tuttavia, è importante notare che le larve di cimice nera possono ancora produrre un odore sgradevole attraverso ghiandole specifiche situate sull'addome, mantenendo il meccanismo di difesa tipico del gruppo, nonostante l'assenza di tale tratto nell'esemplare adulto.
  • Quali piante preferisce la cimice nera?
    La cimice nera mostra una forte predilezione per alcune specie vegetali specifiche. Tra le sue piante ospiti principali vi sono i tili (tilia), i noccioli ( Corylus ), le malvacee e gli ibischi. Si nutre inoltre di querce e oleandri. Questi alberi e arbusti costituiscono il suo habitat naturale preferito, dove tende a riunirsi in gruppi durante la stagione calda. Sebbene possa nutrirsi occasionalmente di altre sostanze organiche, la sua presenza è più comunemente associata a queste specie vegetali rispetto ad altre colture orticole o da frutto.
  • Come distinguere la cimice nera da quelle dannose?
    La distinzione principale risiede nel colore e nel comportamento. La cimice nera è scura e inodore da adulta, mentre la cimice verde è brillante e odorosa. La cimice asiatica, altamente dannosa, ha colori vivaci (spesso arancione e grigio/nero) e causa gravi danni ai frutti perforandoli. La cimice nera, invece, rimane inattiva sui tronchi o sotto gli alberi, nutrendosi di linfa senza danneggiare i frutti commestibili. Non forma nuvole invasive nelle case come la cimice asiatica e non distrugge le colture ortive come pomodori o legumi, rendendola facilmente identificabile come specie benigna.
  • C'è bisogno di trattare le piante infestate da cimice nera?
    No, non è necessario applicare nessun trattamento, chimico o naturale, contro la cimice nera. Poiché non rappresenta un parassita economico e non danneggia le piante in modo significativo, l'intervento umano è superfluo. Al contrario, l'uso di pesticidi sarebbe inutile e potenzialmente dannoso per l'ambiente e per i predatori naturali di altri insetti. È consigliabile lasciare che la popolazione di cimici nere regoli il suo ciclo vitale naturalmente, limitandosi a osservare il loro comportamento sociale sugli alberi ospiti preferiti come tigli e noccioli.