Prato a rotoli

Prato

Prato a rotoli

Chiunque possegga una casa con giardino vorrebbe avere un bel prato verde, la massima ambizione è il mitico prato all'inglese di un bel verde intenso e curatissimo: un tappeto morbido che da solo può migliorare l'estetica della casa in modo incomparabile.

di Redazione

17 dicembre 2012

Prato a rotoli

Purtroppo riuscire ad avere un prato perfetto è molto difficile infatti sia l'impianto che la manutenzione necessitano di diverse ed impegnative operazioni: la preparazione del terreno, la scelta delle sementi adatte, la semina eseguita con una particolare tecnica e che comunque molto spesso deve essere ripetuta perché facilmente il vento e l'acqua portano via i semi, l'irrigazione che deve essere effettuata correttamente tenendo in considerazione l'umidità del terreno, la zona climatica e il livello di germinazione perché basta sbagliare la quantità di acqua o l'intensità del getto per rovinare tutto il lavoro. Di conseguenza risulta evidente come l'impianto di un nuovo prato necessiti di molto tempo ed impegno. Ci si dovrà dunque scoraggiare e rinunciare ad avere uno spazio verde calpestabile dove conversare, organizzare barbecue, far giocare i bambini ? Senza contare che il prato protegge dall'erosione e genera frescura in estate. La soluzione esiste ed è anche vantaggiosa, soprattutto per giardini di dimensioni piccole o medie che richiedono un minore investimento di denaro. Si tratta del prato a rotoli, detto anche a zolle, che in questi ultimi tempi sta conoscendo uno strepitoso successo soppiantando il prato realizzato con la semina.

Cos'è un prato a rotoli

Non si tratta di un prato sintetico ma di un prato di vera erba che viene coltivato da aziende qualificate e venduto "maturo", cioè già cresciuto di circa diciotto mesi, tagliato a sezioni con uno o due centimetri di terreno sottostante e arrotolato per la consegna, da cui il suo nome. I vantaggi del prato a rotoli sono diversi: avere un prato di un anno e mezzo che è già calpestabile a pochi giorni dalla sua messa a dimora, l'assenza di rischi collegati alla semina, la possibilità di installarlo in qualsiasi periodo dell'anno senza aspettare necessariamente il periodo di semina e, non ultimo, un risultato migliore.

Come installare un prato a rotoli

La prima operazione consiste nel preparare il terreno che dovrà accogliere le zolle erbose. Occorre zappare per una profondità di circa 15 cm. e togliere accuratamente tutte le erbe infestanti ed i sassi, quindi concimare il terreno per far attecchire più facilmente le radici. Per compattare e livellare la superficie del terreno si passa infine il rullo diverse volte. Dato che il tappeto erboso vegeta meglio su un terreno sabbioso, se il terreno è argilloso è opportuno aggiungere sabbia prima di collocare le zolle. Per scegliere il tipo di prato basta scegliere quello che ci piace più presso l'azienda produttrice dove potremo già vedere l'effetto finale, cosa impossibile col il metodo della semina, occorre però tenere presente che esistono diversi tipi di prato in relazione alla zona climatica di appartenenza. Le tipologie dette "microterme" sono più indicate per le zone fredde, diciamo fino a 25 gradi, quindi per il nord, le "macroterme" invece sono indicate per il sud perché vegetano bene fino a 30 gradi; è opportuno rispettare queste differenze per ottenere un risultato soddisfacente. Le strisce di prato devono essere posate una accanto all'altra sovrapponendo leggermente e rifinendo poi a fine lavoro con un taglierino. Completata l'applicazione si passa il rullo e subito si innaffia continuando le irrigazioni una volta giorno per i primi otto giorni; nel periodo estivo anche più volte al giorno. Vale la pena precisare che, qualora si sia impossibilitati a mettere subito a dimora il prato, questo deve essere srotolato ed innaffiato perché l'erba ha bisogno di acqua e del contatto col terreno altrimenti l'erba potrebbe seccare. Trascorsi circa quindici giorni si possono diradare le irrigazioni e provvedere al primo taglio del prato utilizzando una affilatissima tosaerba e, dopo un mese, alla prima concimazione che dovrà essere nella misura di 3 kg. per 100 mq.

Manutenzione

Da questo momento in poi il prato dovrà essere oggetto delle stesse cure che si riserverebbero ad un prato ottenuto da semina. Le operazioni di manutenzione prevedono principalmente una rasatura effettuata a regola d'arte. A questo scopo risulta fondamentale tenere sempre efficiente la tosaerba ripulendola bene dai residui di erba dopo l'uso, controllando periodicamente il motore ma soprattutto mantenendo le lame affilatissime, anche ricorrendo all'arrotino ogni uno o due mesi circa, secondo l'estensione dell'area da tagliare. Il prato va rasato sempre quando l'erba è asciutta e più frequentemente nei periodi di maggiore crescita come ad esempio in primavera, periodo in cui sarà preferibile riservare al pomeriggio questo lavoro per evitare la rugiada mattutina. L'erba tagliata va raccolta e poi bruciata, lavoro che può essere evitato con l'uso delle macchine tosaerba di ultima generazione chiamate "mulching" le quali triturano l'erba e la rilasciano poi sul suolo concimandolo. Un'altra operazione importante è l'arieggiamento che consiste nella rimozione del feltro, cioè quello strato di erbe morte che si accumulano sul prato e che quando raggiunge lo spessore di più di due centimetri diventa l'humus privilegiato per i germi patogeni in quanto il feltro ostacola il normale passaggio di acqua, aria e concime. Per toglierlo si usa il "verticut" , uno speciale rastrello che incide il feltro, senza scendere troppo in profondità per preservare le radici, e lo solleva permettendo di togliere l'erba secca. Però se il suolo erboso diventasse, a causa del calpestio, della pioggia battente o per altri motivi, troppo duro e compatto si renderebbe necessario l'uso del "carotatore" o la "sminuzzatrice", macchine speciali usate per arieggiare appunto i suoli erbosi ossigenando la terra e rendendola di nuovo ricettiva. Innaffiare il prato è essenziale ma spesso problematico sia per il tempo da destinare a questa occupazione sia per l'individuazione della esatta quantità di acqua necessaria per ottenere un risultato ottimale. La soluzione migliore risiede nella decisione di collocare un impianto di irrigazione il quale, non soltanto fa risparmiare molto tempo ma sparge acqua in modo uniforme senza lasciare buchi ed è programmabile sia la quantità di acqua sia l'orario in modo da poter assentarsi da casa senza alcun pensiero. Proprio nel caso dell'impianto di irrigazione risulta particolarmente utile l'applicazione del prato a rotoli infatti, dovendo rinnovare un prato preesistente, sarà ovviamente inevitabile rimuoverlo per poter procedere ai lavori di scavo e di impianto quindi, al termine dei lavori, sarà più facile applicare delle strisce di prato a rotoli invece di seminare così, nel giro di un paio di settimane, il nostro prato sarà ancora più bello di prima. Naturalmente tutti questi lavori, anche se supportati da diversi utensili e macchine, richiedono un certo impegno che, se risultasse troppo gravoso, può essere demandato a ditte specializzate che si occuperanno di tutto lasciando a noi solo il piacere di goderci un bel prato verde. Data la velocità di realizzazione questo tipo di prato viene utilizzato anche in tutta una serie occasioni che richiedono tempi strettissimi. Pensiamo ad esempio ai campi da gioco, primo fra tutti il campo da calcio, ma anche alle coperture di superfici di padiglioni fieristici, o per qualsiasi altra manifestazione ed evento che richieda poi l'immediata rimozione del prato.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra prato a rotoli e prato da seme?
    Il prato a rotoli consiste in zolle di erba già matura, coltivata per circa diciotto mesi, mentre il prato da seme richiede la semina diretta in loco. Il vantaggio principale delle zolle è la rapidità di installazione: il prato è immediatamente calpestabile e visivamente completo, evitando i rischi di perdita dei semi causati da vento e pioggia tipici della semina. Inoltre, permette di ottenere un risultato estetico immediato e uniforme, ideale per chi ha poco tempo o necessita di un giardino pronto velocemente.
  • Come si prepara il terreno prima di posare le zolle?
    La preparazione è cruciale per il successo. Bisogna zappare il terreno a una profondità di circa 15 cm, eliminando accuratamente erbe infestanti e sassi. È consigliabile concimare il suolo per favorire l'attecchimento radicale e livellarlo passandoci sopra un rullo. Se il terreno è argilloso e pesante, si consiglia di aggiungere sabbia per migliorarne il drenaggio, poiché il prato vegeta meglio in terreni sabbiosi e ben aerati. Una superficie piana e preparata garantisce una posa uniforme delle strisce.
  • Quale tipo di prato scegliere in base al clima?
    La selezione dipende dalla zona climatica. Esistono due categorie principali: le varietà 'microterme', adatte alle zone fredde del Nord Italia (fino a 25°C), e le 'macroterme', ideali per il Sud e le aree più calde (vegetano bene fino a 30°C). Scegliere la varietà corretta è essenziale per garantire la sopravvivenza e la bellezza del prato. Consultando le aziende fornitrici, è possibile visualizzare l'aspetto finale della specifica varietà selezionata per la propria area geografica.
  • Come si effettua la manutenzione iniziale dopo la posa?
    Nei primi otto giorni, è fondamentale annaffiare quotidianamente (più volte al giorno in estate) per mantenere l'umidità necessaria all'attecchimento. Dopo quindici giorni, si possono diradare le irrigazioni. Il primo taglio va effettuato dopo circa due settimane con un tosaerba dalle lame affilatissime. La prima concimazione chimica si esegue dopo un mese, dosando circa 3 kg di fertilizzante per 100 metri quadrati. Successivamente, la manutenzione segue gli standard di un prato tradizionale.
  • Cos'è il 'feltro' e come si rimuove?
    Il feltro è uno strato di erba morta e detriti organici che si accumula sulla superficie del prato. Quando supera i due centimetri di spessore, ostacola il passaggio di acqua, aria e nutrienti, diventando un ricetto per funghi patogeni. Per rimuoverlo si utilizza il 'verticut', un attrezzo che incide delicatamente lo strato superficiale sollevando il materiale morto senza danneggiare le radici profonde. In casi di suolo molto compatto, si può ricorrere al carotatore per arieggiare l'ossigenazione del terreno.

Scheda Tecnica

FamigliaPoaceae (Graminacee)
Tipo di piantaPiante erbacee per prati
OrigineColtivato da aziende specializzate
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaVariabile in base alla varietà (microterme/macroterme)
TerrenoPreferibilmente sabbioso, drenante
IrrigazioneFrequente nei primi giorni, poi regolare
FiorituraAssente (rasatura costante)
AltezzaDipende dalla frequenza di taglio
Concimazione3 kg per 100 mq dopo il primo mese
PotaturaTaglio regolare con tosaerba affilata
MoltiplicazioneInstallazione di zolle pre-coltivate
Malattie e parassitiFeltro, funghi patogeni (se accumulo feltro >2cm)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede preparazione terreno corretta)