Paesaggio invernale nel parco

Una gita a

Parco Gran Sasso

Il Parco Gran Sasso, comprende la vetta più alta dell'Appennino e il ghiacciaio del Calderone, l'unico nell'Italia meridionale. Si possono ammirare molti torrenti, che formano suggestive cascate. I pendii sono, spesso, ricoperti di boschi, che si aprono su borghi antichi molto affascinanti.

di Redazione

15 settembre 2014

Come raggiungere il Parco Gran Sasso

Il modo più comodo e agevole per raggiungere il Parco Gran Sasso è l'automobile. Con l'autostrada A24, si può uscire ad Assergi, se si desidera raggiungere il versante aquilano del Parco Gran Sasso si prosegue per la strada statale 17 bis. Dall'Aquila e da Teramo, si percorre la strada statale 80 e si attraversa la Valle del Vomano, raggiungendo i Monti della Laga, dalla parte abruzzese. Con la SS 4 si raggiungono i versanti laziali e marchigiani, mentre il versante sud-orientale è raggiungibile percorrendo la valle del fiume Pescara, con la Strada Statale 14, giungendo al lato marchigiano dei Monti della Laga. Le stazioni ferroviarie sono a L'Aquila e a Teramo, poi si prosegue con gli autobus di linea, che assicurano i collegamenti dai capoluoghi di provincia verso i piccoli centri del parco.

Importanza del Parco Gran Sasso

L'importanza del Parco Gran Sasso è molteplice, infatti svolge una funzione di "trait d'union", fra le popolazioni residenti, le istituzioni locali e i turisti e studiosi che lo frequentano. Il Parco Gran Sasso è una sorta di territorio di frontiera fra la regione euro-siberiana e quella mediterranea, infatti, a pochi chilometri dal mare, trovate il Ghiacciaio del Calderone l'unico dell'Italia centro-meridionale. Il territorio racchiuso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga è vastissimo, si trova nell'Appennino e si estende su tre regioni: Marche, Abruzzo e Lazio, comprendendo cinque province e ben quarantaquattro comuni! La flora e fauna sono prettamente d'alta quota, vi trovate il camoscio appenninico e il lupo, la Viola della Majella, la Stella alpina dell'Appennino.

Gli itinerari del Parco Gran Sasso

Una gita nel Parco Gran Sasso è un modo per scoprire le meraviglie della natura, che convivono da millenni con un patrimonio storico, culturale e artistico di grande rilievo. Gli itinerari del Parco Gran Sasso sono suddivisi in distretti, ognuno offre molti percorsi ed escursioni. Alcuni sono in alta quota, sulle cime più elevate e sono percorribili, in sicurezza, solo nel periodo estivo, altri sono di vari livelli di difficoltà. Il Parco è un vero paradiso per i "gourmand", infatti, è ricco di prodotti tipici e di produzioni locali, che si possono degustare nei molti punti di ristoro che si trovano sul territorio. Tra questi ricordatevi di assaggiare lo zafferano, una vera chicca, troverete molti piatti che lo annoverano tra gli ingredienti. E poi ci sono i formaggi e i salumi, vere golosità.

Educazione ambientale del Parco Gran Sasso

L'educazione ambientale del Parco Gran Sasso è uno degli scopi fondamentali del parco. I programmi sono finalizzati a promuovere e sostenere l'importanza del parco stesso. La consapevolezza che, soprattutto per i più giovani, il senso d'appartenenza e di responsabilità verso il luogo dove si abita è fondamentale. Le proposte per i laboratori, sono davvero moltissime, riguardano l'ambiente, il riciclo, l'energia sostenibile, la flora e la fauna, la biodiversità e la sua sostenibilità. Vi sono anche laboratori sul mantenimento della cultura culinaria e sull'importanza di tramandarsi tradizioni millenarie. Nei laboratori si apprende come riconoscere le piante e le radici del Parco Gran Sasso, quali sono i sentieri e dove conducono. L'habitat dei grandi carnivori, come il lupo e della sua vittima naturale, il camoscio appenninico; l'importanza dell'acqua per il territorio e riconoscere i torrenti del parco.

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Domande frequenti

  • Come si raggiunge il Parco Nazionale del Gran Sasso?
    Il mezzo più pratico è l'automobile. Utilizzando l'autostrada A24, è possibile uscire ad Assergi per il versante aquilano, proseguendo poi sulla SS 17 bis. Da L'Aquila e Teramo si prende la SS 80 attraverso la Valle del Vomano verso i Monti della Laga. Per i versanti laziali e marchigiani, si utilizza la SS 4, mentre per il lato marchigiano dei Monti della Laga si percorre la valle del fiume Pescara con la SS 14. In alternativa, è possibile arrivare alle stazioni ferroviarie di L'Aquila o Teramo e continuare con gli autobus di linea verso i centri minori del parco.
  • Quali animali e piante caratterizzano il Parco Gran Sasso?
    La flora e la fauna sono tipiche delle quote elevate, grazie alla posizione di confine tra la regione euro-siberiana e quella mediterranea. Tra gli animali spiccano il camoscio appenninico e il lupo. Nella vegetazione sono presenti specie rare come la Viola della Majella e la Stella alpina dell'Appennino. Il territorio ospita anche numerosi torrenti che formano suggestive cascate e boschi che si aprono su antichi borghi, creando un habitat unico per la biodiversità locale.
  • Cosa rende speciale il Ghiacciaio del Calderone?
    Il Ghiacciaio del Calderone rappresenta una peculiarità geografica unica perché è l'unico ghiacciaio permanente situato nell'Italia centro-meridionale. Si trova all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, sulla vetta più alta dell'Appennino. Questa caratteristica lo rende un punto di interesse scientifico e turistico rilevante, simboleggiando la vicinanza tra ambienti alpini freddi e il clima mediterraneo, a pochi chilometri dal mare.
  • Quali sono le attività educative e i laboratori proposti dal parco?
    Il parco promuove programmi di educazione ambientale rivolti a tutte le età, con un focus particolare sui giovani per sviluppare senso di appartenenza e responsabilità. I laboratori includono temi come il riciclo, l'energia sostenibile, la biodiversità e il riconoscimento della flora e fauna locali. Si imparano inoltre a identificare piante, radici e sentieri. Esistono anche iniziative culturali legate alla tradizione culinaria, insegnando a riconoscere le erbe aromatiche e a tramandare le ricette storiche del territorio.
  • È possibile visitare il parco durante tutto l'anno?
    Non tutti gli itinerari sono accessibili in ogni stagione. I percorsi ad alta quota, sulle cime più elevate, sono sicuri e percorribili principalmente nel periodo estivo a causa delle condizioni meteorologiche e della neve. Altri sentieri presentano diversi livelli di difficoltà e possono essere affrontati in altre stagioni con la dovuta preparazione. È sempre consigliabile verificare lo stato dei sentieri e le condizioni meteo prima della partenza, poiché il territorio varia notevolmente in base all'altitudine e al periodo dell'anno.