Villa Durazzo-Pallavicini

Una gita a

Villa Durazzo

Uno squarcio temporale nei pressi di Genova: ecco la descrizione di una gita a Villa Durazzo-Pallavicini, splendido complesso verde di fine Ottocento. Uno dei parchi cardine del Grand Tour dei Giardini d'Italia che comprende anche una sezione del museo di Archeologia Ligure.

di Redazione

30 settembre 2014

Villa Durazzo-Pallavicini: la residenza

Villa Durazzo-Pallavicini, una delle più belle residenze nobiliari italiane di costruzione tardo ottocentesca, si trova a Pegli (oggi periferia genovese) che ai tempi era una località balnerare molto in voga. Voluta per volere del nipote della marchesa Clelia Durazzo Grimaldi (filantropa e botanica), la residenza ospita attualmente il museo di Archeologia Ligure ed è stata progettata da Michele Canzio, scenografo teatrale (del Carlo Felice di Genova) e docente di Belle Arti in Accademia. Il complesso è stato studiato secondo la struttura di un'opera tetrale ed è quindi diviso per atti. Un percorso catartico, quello che Canzio ha realizzato per questa struttura melodrammatica che con le sue dimensioni artistiche ospita nel suo giardino meraviglie provenienti da tutto il mondo.

Villa Durazzo-Pallavicini: i giardini

Negli ultimi anni (dal 2008 circa) il giardino di Villa Durazzo-Pallavicini si aggiudica sempre un posto molto alto nella graduatoria del premio al Parco più bello d'Italia, e i motivi di questi responsi positivi sono palesi. Partendo dalla struttura stessa del parco, organica e composita, il progettista ha creato percorsi magici e spettacolari agli occhi. L'entrata in questo splendido mondo verde ricco di edicole, pagode, laghi artificiali e composizioni floreali è accompagnato dal fluire del viale d'entrata che porta il visitatore verso la collezione di camelie italiane. Dopo questo prologo, si attraversano false rovine medievali, grotte, ponti e laghi, come in un romanzo dei cicli cavallereschi, spaziando tra gli stili in voga all'epoca (neoclassico e neogotico principalmente).

Villa Durazzo-Pallavicini: il giardino botanico

La villa domina dall'alto la località in cui è stata predisposta, Pegli, non curandosi dell'aggressione urbana a cui è stata sottoposta (ad esempio la galleria autostradale scavata sotto il parco). Oltre al bellissimo parco - che ospita inoltre numerose opere scultoree ad oggi atribuite a Giovanni Battista Cevasco - il complesso si fregia di un altro piccolo gioiello verde, il giardino botanico Clelia Durazzo Grimaldi visitabile ogni giorno dalle 9.00 alle 12.30. Dedicato alla botanica genovese, esso contiene una grande quantità di esemplari rari provenienti da mezzo mondo. Nel 2004 è terminata la ristrutturazione che riporta il complesso ai vecchi fasti, e tutt'oggi si possono visitare le serre in tutto il loro splendore tra specie esotiche e fiori spettacolari.

Villa Durazzo-Pallavicini: come raggiungerla e visitarla

Il complesso di Villa Durazzo-Pallavicini è facilmente raggiungibile in treno, in auto o con i mezzi pubblici, essendo situato nell'interland genovese. Basterà quindi raggiungere il capoluogo ligure per poi spostarsi in direzione Pegli. Il giardino inoltre è vicino alla stazione del centro abitato ed è impossibile sbagliarsi. Gli orari delle visite sono stagionali: a partire dalle nove di mattina infatti d'inverno sarà possibile entrare fino alle 17.00 mentre d'estate fino alle 19.00. I giorni di chiusura sono pochi, i classici festivi all'italiana, ovvero Natale, S.Stefano, Capodanno e Pasqua in aggiunta al lunedì (chiusura settimanale). Il costo dei biglietti di ingresso al parco sono accessibili a tutti: parliamo di 3.50 per il ticket intero (3 euro per i gruppi) e di 2.50 per il ridotto ragazzi.

Domande frequenti

  • Quali sono gli orari di apertura e i giorni di chiusura di Villa Durazzo-Pallavicini?
    Gli orari variano in base alla stagione: durante l'inverno il parco apre alle 9:00 e chiude alle 17:00, mentre in estate rimane aperto fino alle 19:00. Il giardino botanico è accessibile quotidianamente dalle 9:00 alle 12:30. La chiusura settimanale avviene il lunedì, oltre alle festività nazionali di Natale, Santo Stefano, Capodanno e Pasqua. Si consiglia sempre di verificare eventuali aggiornamenti ufficiali prima della visita.
  • Come si raggiunge Villa Durazzo-Pallavicini da Genova?
    La villa si trova a Pegli, nella parte occidentale dell'hinterland genovese, ed è facilmente raggiungibile tramite vari mezzi. È possibile arrivare in treno, in auto o con gli autobus pubblici. Una volta giunti a Genova, basta dirigersi verso Pegli; il parco sorge nelle vicinanze della stazione ferroviaria del centro abitato, rendendo semplice l'individuazione della destinazione senza rischi di smarrimento.
  • Quanto costano i biglietti di ingresso al parco?
    L'accesso al parco è accessibile a tutti con costi contenuti. Il biglietto intero costa 3,50 euro, mentre per i gruppi il prezzo scende a 3 euro. È previsto un biglietto ridotto da 2,50 euro valido per i ragazzi. Questi prezzi includono la visita all'area esterna del parco storico e ai suoi giardini tematici.
  • Cosa si può visitare all'interno del complesso di Villa Durazzo-Pallavicini?
    Il complesso ospita il Museo di Archeologia Ligure all'interno della storica residenza nobiliare. All'esterno, i visitatori possono esplorare un vasto parco paesaggistico ricco di edicole, pagode, laghi artificiali, false rovine medievali e ponti, con uno stile che mescola influenze neoclassiche e neogotiche. È presente inoltre il Giardino Botanico Clelia Durazzo Grimaldi, dedicato alla filantropa e botanica, dove sono custodite specie rare e piante esotiche nelle serre storiche.
  • Chi ha progettato il parco di Villa Durazzo-Pallavicini?
    Il progetto del complesso fu affidato a Michele Canzio, scenografo teatrale presso il Teatro Carlo Felice di Genova e docente di Belle Arti. La villa fu voluta dal nipote della marchesa Clelia Durazzo Grimaldi, nota filantropa e appassionata di botanica. Canzio strutturò l'opera come un'unità tetrale, creando un percorso catartico attraverso diversi atti, integrando architettura, scultura e natura in un contesto melodrammatico unico.