Rose inglesi

Le Rose inglesi

Le rose sono tra i fiori più coltivati, non solo nei giardini, ma anche per l’industria dei cosmetici e dei profumi, e per la vendita di fiori recisi; esistono al mondo molte associazioni di grandi appassionati di rose, e della loro storia, ma spesso anche coloro che ne coltivano qualche esemplare nel loro giardino conoscono poco della storia di questi fiori; capita spesso in vivaio di trovare qualcuno che cerca disperatamente la rosa antica che la nonna coltivava in giardino, senza riuscire a trovarla, semplicemente perché la nonna coltivata un ibrido di tea, rosa decisamente moderna.

In effetti questi arbusti vengono coltivati dall’uomo da secoli; al genere rosa appartengono circa centocinquanta specie, ma le varietà, ibride e cultivar, sono migliaia, e ogni anno se ne producono di nuove; per questo motivo si è cercato nei decenni di suddividere le varietà di rosa in gruppi, che indicano i periodo di ibridazione, la zona in cui sono state prodotte, o altre caratteristiche.

Il tutto parte dalle rose botaniche, diffuse in tutto il globo, e presenti anche nel nostro paese, con circa una trentina di specie; le più conosciute sono le rose canine, grandi arbusti cespugliosi, con una fioritura bianca o rosata, in primavera, ai bordi delle strade o nel sottobosco.

Le varietà botaniche presenti in Europa sono molte, e condividono alcune caratteristiche: i colori dei fiori delle rose botaniche europee sono nelle tonalità del rosa, o talvolta bianchi; questi arbusti fioriscono per la maggior parte una sola volta all’anno, alcune specie hanno una seconda fioritura in autunno, questo perché portano i fiori sui rami prodotti nell’anno precedente, e no sui rami nuovi.

Nel corso dei secoli, le spedizioni di ricerca e di colonizzazione, portarono in Europa esemplari di rose da ogni parte del mondo; al tempo gli ibridatori diedero origine a molte varietà di rose ibride, dette oggi rose antiche; si considerano rose antiche tutte le varietà che vennero ibridate prima dell’ultimo quarto dell’800; queste rose in genere non sono molto rifiorenti, talvolta fioriscono solo in primavera, e spesso hanno fiori doppi e stradoppi, a forma di piccole coppe appiattite; moltissime rose antiche sono profumate, ed hanno colori nei toni del rosa.

Rose inglesi

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Le rose moderne e le rose inglesi

Rose inglesi Verso la fine dell’800 in Europa giunsero anche molte specie di rose di origine asiatica, che manifestavano alcune caratteristiche peculiari; la prima cosa che notarono i botanici fu la colorazione dei fiori, nei toni del rosso vivo e del giallo, decisamente inusuali nelle rose europee e nelle rose antiche.

Oltre a questo, le rose botaniche cinesi hanno la spiccata caratteristica di produrre fiori sui rami nuovi, quindi tendono a rifiorire nel corso dei mesi primaverili ed estivi.

Queste due caratteristiche, unite con l’ingegno degli ibridatori e con le caratteristiche delle rose già apprezzate diedero origine alla rose moderne, da taluni anche chiamate rose rifiorenti; le rose moderne più famose sono gli ibridi di tea, con i caratteristici fiori a torretta, quelle che normalmente e comunemente entrano a far parte di bouquets e mazzi da donare alle persone care.

Quando regaliamo una rosa rossa per manifestare il nostro amore, utilizziamo un prodotto dell’uomo, frutto di storia, botanica, scienza, esplorazioni, ovvero una rosa ibrido di tea; sembra che queste rose vennero chiamate ibridi di tea in quanto le prime rose cinesi portate in Europa si dice avessero l’aroma delle foglie di te.

Più o meno negli anni 60 del 1900 uno dei più grandi ibridatori inglesi, David Austin, ebbe l’idea di coniugare le caratteristiche peculiari delle rose moderne, con la bellezza e la delicatezza dei fiori opulenti delle rose antiche; il risultato di questo incrocio furono le Rose Inglesi. Nel corso degli anni egli diede origine a centinaia di varietà di rose, caratterizzate da fiori doppi e stradoppi, spesso profumati, che sbocciano su arbusti molto vigorosi e rifiorenti, con colori tra i più vari, dal bianco candido al rosso porpora, dal giallo delicato , all’arancione.

Esistono oggi anche altri ibridatori che hanno dato origine a ibridi moderni con caratteristiche simili a quelle ricercate da David Austin, ma solo lui ne ha prodotti così tanti da doverli riunire in un gruppo che li definisca chiaramente.
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Come coltivare le rose inglesi

Rose inglesi Come dice il nome, il vivaio di David Austin si trova nel Regno Unito, e precisamente in Inghilterra; tutte le rose inglesi che vengono vendute nel mondo sono sorelle di quelle ibridate da David Austin. Per questo motivo alcuni appassionati di giardini italiani si sentono un po’ a disagio quando gli si suggerisce una rosa inglese, in quanto immaginano che questi arbusti siano più indicati nel giardinetto fresco e umido di un cottage, piuttosto che nell’aiola asciutta e soleggiata di una villa napoletana.

Le rose inglesi sono bellissime, i fiori sono ricchi e particolari, molto decorativi, e le piante sono molto rifiorenti; assieme a queste caratteristiche possiamo tranquillamente dire che si tratta di piante vigorose e rustiche, che possono tranquillamente vivere anche nei soleggiati giardini italiani.


Rose inglesi per ogni tipo di giardino

rose inglesi Come avviene per tutti gli ibridi, anche le rose inglesi sono tante, svariate decine, tra queste ci sono sicuramente alcune varietà più adatte ai giardini freschi e umidi, con estati non eccessivamente siccitose; altre varietà invece sono perfettamente adatte a vivere anche nelle zone più calde e asciutte d’Italia.

Come avviene per la maggior parte delle rose, se posizioniamo un rosaio in una zona molto soleggiata per tutto l’arco dell’anno, in estate l’arbusto tenderà ad avere un periodo di riposo vegetativo, nell’attesa delle piogge a fine estate per ricominciare a fiorire.

Per questo motivo è consigliabile scegliere varietà particolarmente resistenti alla siccità, oppure posizionare gli arbusti in una zona del giardino non eccessivamente soleggiata, soprattutto nelle ore più calde della giornata. Se dopo la fioritura di giugno potiamo i rosai, tagliando circa un terzo dei rami che hanno portato i fiori, e annaffiamo con regolarità nei periodi più siccitosi, sicuramente le nostre rose inglesi ci regaleranno in agosto una bella fioritura, che potrebbe al massimo essere spostata di poche settimane.

Per evitare che il caldo estivo sia una sofferenza per le nostre piante, una potatura abbastanza drastica è un toccasana.