abete rosso

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Abete rosso

L'Abete rosso, il cui nome scientifico è Picea abies, è un maestoso albero che fa parte dell'ordine delle Conifere ed è particolarmente diffuso sulle Alpi per quanto riguarda il territorio italiano.

di Redazione

09 novembre 2015

Abete rosso: caratteristiche e usi

Questo è un albero che vive in alta montagna e la sua forma deriva probabilmente da processi adattativi con lo scopo di sopravvivere alla pressione della neve senza essere danneggiati. La chioma, infatti, è in genere di forma conica allungata e dritta, ma a basse altitudini può diventare un pò più espansa. Può raggiungere i 40 metri di altezza ( per individui adulti) e circa gli 80 cm di diametro del fusto. Proprio quest'ultimo è l'elemento che da il nome all'albero grazie alla sua colorazione che è rossa ma che a maturità diventa di un colore giallo bruno. I rami principali di quest'albero sono quelli che conferiscono la specifica forma alla chioma e sono quindi rivolti verso l'alto, mentre quelli secondari sono penduli. Le foglie sono aghiformi e tipiche delle conifere, si presentano di colore verde chiaro in origine, ma diventano di un bel colore verde scuro e molto appuntite a maturità. Gli organi riproduttivi rappresentano bene i canoni delle Gimnosperme. Si tratta di strutture costituite da foglie che si sono differenziate per la funzione riproduttiva e vengono chiamati Sporofilli.Ne esistono di due tipi: i microsporofilli maschili di forma conica e colore giallo-bruno; macrofilli femminili, di colore rosso acceso e uniti in grappoli. La produzione di gameti da parte di queste porzioni della pianta e la conseguente fecondazione porta alla formazione di quelle che sono conosciute col nome di Pigne all'interno delle quali sono racchiusi i semi. Le pigne sono un'insieme di squame legnose che pendono dalla pianta fino a che non arrivano alla maturità, raggiunta la quale cadono a terra aprendosi e rilasciando il loro contenuto nell'ambiente. E' proprio ai semi che è affidata sia la riproduzione che la propagazione della specie. Il periodo di fioritura oscilla tra Aprile e Maggio, comunque in Primavera.

Alcune altre caratteristiche

Questi grandi alberi sono molto diffusi sulle Alpi ma vi sono delle foreste di Abete rosso anche nel nord Europa e nell'America settentrionale. Non hanno grandi preferenze climatiche e riescono a tollerare bene sia le alte temperature che quelle più rigide, amano però ricevere la luce diretta del sole durante tutto l'anno. Gli individui giovani potrebbero subire danni dalle gelate invernali quindi sarebbe meglio ripararli da esse. Vivono benissimo in terreni acidi, ma qualora si dovessero coltivare in vaso si consiglia di creare una miscela di torba, sabbia e argilla per facilitare il drenaggio dell'acqua e creare le condizioni a lui più congeniali. In genere non necessita di potatura ma può essere eseguita per dare maggiore consistenza e una forma più regolare alla chioma.

Curiosità

L'abete rosso deve la sua storia all'uso tradizionale che se ne fa per le festività natalizie. La maggior parte degli abeti rossi che molte famiglie, in giro per il mondo, addobbano per Natale derivano dal maggiore distributore mondiale che è la Norvegia. Alcuni gruppi di ambientalisti si sono opposti a questa pratica ritenendo l'abete rosso un albero poco adatto al travaso e quindi alla vita domestica, infatti alla fine delle festività sono pochi coloro che piantano il proprio albero in giardino, ma la maggior parte lo eliminano. Un sacrificio inutile a dire dei difensori dell'ambiente.

Usi commerciali

L'abete rosso gode di numerose proprietà che vengono prontamente sfruttate dall'uomo nei più disparati campi del commercio. Per citare alcuni degli usi che ne vengono fatti si può fare riferimento ai tannini di cui è ricco il fusto e che vengono usati nell'industria conciaria ormai da tantissimo tempo. Il legno di questo albero è molto particolare grazie ai suoi difetti di crescita che lo rendono particolarmente adatto per la costruzione di svariati strumenti musicali; si utilizza quindi la sua buona acustica. Dalle foglie viene estratto l'olio essenziale di abete attraverso processi molto lunghi e complessi e viene usato nell'industria cosmetica. Un altro utilizzo un pò meno diffuso degli altri è quello legato all'industria cartiera che utilizza la polpa di legno per creare la materia prima per la produzione della carta. Dalla distillazione dell'abbondante resina di questo legno si ottiene la Trementina, una sostanza usata per il trattamento del legno.

Eventuali rischi

In genere è un albero che non viene attaccato da insetti e parassiti, forse per la presenza di tannini nella sua corteccia o per l'abbondante resina che produce. Ogni tanto però, e soprattutto in funzione delle caratteristiche ambientali, possono essere attaccati da Afidi e insetti. In particolare gli Afidi lanigeri possono attaccare i giovani germogli impedendo alla pianta di svilupparsi e crescere correttamente. Il Bostrico è un insetto in grado di deporre le uova all'interno del fusto della pianta. Quando queste si schiudono le larve si nutrono della sostanza vitale di essa distruggendola completamente. Un altro insetto pericoloso per l'abete rosso è un lepidottero che si chiama Processionaria. Questa farfalla si annida tra gli aghi della pianta e si riproduce velocemente. Il risultato è la riproduzione di migliaia di falene che la notte si nutrono voracemente delle foglie di questi alberi creando grossi danni alle foreste. Per scongiurare questi rischi è fondamentale mantenere gli esemplari in piena salute e un elemento di difesa possono essere gli uccelli, in particolare i Picchi.

Importanza dell'abete rosso

L’importanza dell’abete rosso viene spesso sottovalutata. Questo arbusto è un elemento benefico per il terreno e in grado di aiutare il ripristino dell’habitat naturale dei terreni disboscati o impoveriti. Per questo, la coltivazione di questa pianta viene fatta per motivi ben precisi. Il primo motivo possiamo definirlo “protettivo” mentre il secondo “protettivo-produttivo”. Questo perché l’abete rosso è appunto facile da coltivare e attecchisce in terreni anche poveri e poco fertili. Inoltre, grazie alla sua folta chioma svolge un’azione di regimazione delle precipitazioni e tiene lontano il pericolo valanghe, quando piantato a gruppi. Permette inoltre il rimboschimento e la produzione di ossigeno fondamentale per la nostra sopravvivenza.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare l'abete rosso?
    Il momento ideale per la messa a dimora dell'abete rosso (Picea abies) è generalmente l'autunno, tra settembre e ottobre, oppure la primavera inoltrata dopo il rischio di gelate tardive. Il periodo autunnale permette alla radice di stabilizzarsi nel terreno prima della dormienza invernale. Se si opta per la primavera, assicurarsi di irrigare regolarmente nelle prime settimane per favorire l'attecchimento, specialmente in terreni leggeri. Evitare di trapiantare piante in piena fioritura o stress termico estivo.
  • Come si proteggono gli abeti rossi giovani dal freddo invernale?
    Gli esemplari giovani sono più sensibili alle gelate intense e al vento secco. È consigliabile proteggere il colletto e le radici con uno strato di pacciamatura organica (paglia, corteccia) per isolare il suolo. Per la chioma, specialmente se la pianta è piccola, si può usare una rete ombreggiante o un telo traspirante per schermarla dai venti freddi e prevenire la disidratazione da vento invernale (bruciature da freddo). Non avvolgere mai la pianta in plastica impermeabile, poiché favorisce il marciume e il surriscaldamento diurno.
  • L'abete rosso tollera bene i terreni alcalini o calcarei?
    No, l'abete rosso predilige fortemente i terreni acidi e mostra scarsa tolleranza verso i substrati calcarei o alcalini. In terreni neutri o basici, la pianta può sviluppare clorosi ferrica (ingiallimento delle foglie) e arresto della crescita. Se il terreno di coltivazione è naturalmente alcalino, è necessario acidificarlo con zolfo elementare o torba bionda e utilizzare acqua piovana per le irrigazioni. In alternativa, per giardini con suolo calcareo, preferire specie più adatte come l'abete bianco o il pino mugo.
  • È vero che l'abete rosso è adatto per le feste di Natale?
    Sì, l'abete rosso è tradizionalmente utilizzato come albero di Natale, soprattutto in Nord Europa dove è molto diffuso. Tuttavia, ha un inconveniente principale: perde gli aghi rapidamente una volta reciso, specialmente se tenuto in ambienti caldi e secchi. Inoltre, la sua raccolta massiccia per uso commerciale solleva problemi ambientali legati allo smaltimento post-festività. Se lo si acquista, va mantenuto in luogo fresco e irrorato frequentemente per prolungarne la vitalità e ridurre la caduta degli aghi.
  • Quali parassiti minacciano maggiormente l'abete rosso?
    I nemici principali dell'abete rosso sono afidi lanigeri, che attaccano i giovani germogli succhiandone la linfa, e il bostrico, un coleottero che perfora il tronco, compromettendo la salute della pianta. Molto pericolosa è anche la processionaria del pino, un lepidottero le cui larve defogliano l'albero e producono peli urticanti dannosi per uomini e animali. La prevenzione passa attraverso il monitoraggio costante e l'incentivazione dei predatori naturali, come i picchi, che si nutrono di questi insetti. In caso di infestazioni gravi, intervenire con prodotti specifici autorizzati.

Scheda Tecnica

Picea abies

Nome scientificoPicea abies
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineEuropa centrale e settentrionale (Alpi)
EsposizionePieno sole
TerrenoAcido, fresco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraAprile-Maggio
AltezzaFino a 40 metri
ConcimazioneNon necessaria, terreno fertile
PotaturaLeggera, per forma
MoltiplicazioneSemi, talea
Malattie e parassitiAfidi, Bostrico, Processionaria
Difficoltà di coltivazioneFacile

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