Abete rosso

Alberi

L'abete rosso

L'abete rosso è molto diffuso sulle Alpi. Con le giuste accortezze, se si ha spazio sufficiente, è possibile coltivare l'abete rosso in giardino.

di Redazione

04 gennaio 2017

L'irrigazione

L'abete rosso è presente nelle aree boschive montane. Per tale motivo predilige un clima relativamente mite durante il periodo estivo, mentre è in grado di resistere anche al freddo più intenso. Tuttavia, con le giuste accortezze, è possibile impiantare l'abete rosso anche in giardino, avendo cura di fornire il giusto apporto idrico alla pianta, in particolare nei periodi più caldi e secchi. Nei periodi invernali, invece, è più che sufficiente l'apporto di acqua fornito dalle piogge, dato che la configurazione delle foglie e la resina dell'abete rosso permettono a questa pianta di immagazzinare e trattenere molto bene l'acqua. Per quanto riguarda la posizione da scegliere per la pianta è preferibile prediligere un'esposizione diretta ai raggi solari dato che l'abete rosso ha necessità di ricevere molta luce.

Trapianto in giardino

L'abete rosso viene utilizzato molto spesso come albero di Natale. Una volta terminato il periodo natalizio è possibile trapiantare l'albero in giardino. Prima di procedere con l'operazione è sufficiente scavare una buca abbastanza larga da contenere le radici della pianta che devono essere estratte dal vaso avendo cura di non far sgretolare la zolla di terreno, in modo tale da provocare la minima sofferenza all'abete. Una volta posizionato l'albero si utilizza la terra scavata in precedenza per ricoprire le radici. L'abete rosso, nel caso in cui non si ha abbastanza spazio in giardino, può essere coltivato anche in vaso. In questo caso è utile creare una miscela di torba, sabbia e argilla in modo tale da evitare un eccessivo ristagno d'acqua. Infine, l'abete rosso si presta molto bene ad essere utilizzato per la creazione di suggestivi bonsai.

La concimazione

Nel momento in cui si procede al trapianto dell'abete rosso è utile apportare elementi nutritivi fondamentali per l'accrescimento della pianta attraverso l'utilizzo di concimi a basa di potassio, azoto e fosforo. In seguito sarà sufficiente procedere con le concimazioni ogni due o tre anni, a seconda delle necessità, utilizzando un concime organico a cessione modulata così da fornire un apporto graduale di sostanze nutrizionali. Per il resto l'abete rosso non richiede particolari cure. Unica eccezione per le coltivazioni in vaso che vanno protette in caso di freddo eccessivo. Le potature non sono necessarie e sarà sufficiente asportare solo i rami secchi tagliandoli vicino al tronco. Tuttavia, specie nel caso di coltivazioni in vaso o di bonsai, permettono di dare alla pianta la forma desiderata.

Parassiti e insetti

L'abete rosso è in generale un albero molto resistente. Può subire, però, attacchi da parte di afidi oppure chermi lanigeri che possono provocare danni, in particolar modo all'apparato fogliare. Un altro insetto molto pericoloso è la processionaria, le larve dai cui si sviluppano le falene. Questo insetto nidifica tra i rami dell'abete rosso. Esso rappresenta un serio pericolo per la pianta, dato che si ciba degli aghi dell'abete e in poco tempo è in grado di distruggere interi rami. Inoltre la processionaria è molto pericolosa anche per l'uomo e per gli animali domestici, in particolar modo per i cani, dato che il suo pelo ha un forte effetto urticante. Per eliminare il problema è sufficiente rimuovere, prestando molta attenzione, il nido e tutti gli insetti evitando di entrare in contatto diretto con essi.

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Domande frequenti

  • È possibile piantare un abete rosso usato come albero di Natale?
    Sì, è possibile trapiantare l'abete rosso in giardino dopo il periodo natalizio. L'operazione va eseguita con cautela: scavare una buca sufficientemente ampia ed estrarre la pianta dal vaso cercando di non disperdere la zolla di terra che avvolge le radici. Posizionare l'albero nella buca e ricoprire con il terreno precedentemente scavato. Questa tecnica minimizza lo stress radicale e aumenta le probabilità di attecchimento, permettendo alla pianta di crescere stabilmente nel nuovo ambiente domestico.
  • Come si gestisce l'irrigazione dell'abete rosso in giardino?
    L'abete rosso predilige climi miti estivi e resiste bene al freddo. Durante l'estate, specialmente nei periodi caldi e secchi, è fondamentale garantire un apporto idrico regolare per sostenere la pianta. In inverno, invece, le irrigazioni artificiali non sono necessarie poiché le piogge naturali e la capacità della pianta di trattenere l'umidità grazie agli aghi e alla resina sono sufficienti. Evitare comunque ristagni idrici, preferendo terreni freschi ma ben drenati.
  • Quali parassiti minacciano l'abete rosso e come intervenire?
    I principali nemici sono afidi, chermi lanigeri e la processionaria del pino. I primi due colpiscono il fogliame, mentre la processionaria è particolarmente pericolosa perché le sue larve divorano gli aghi, potenzialmente distruggendo intere branche. Inoltre, i peli urticanti delle larve rappresentano un rischio per uomini e animali domestici. Per contrastare la processionaria, è necessario rimuovere con estrema precauzione i nidi e gli insetti, indossando guanti e protezioni, per evitare contatti diretti con i peli tossici.
  • Si può coltivare l'abete rosso in vaso o come bonsai?
    Certamente, l'abete rosso si adatta bene alla coltivazione in contenitore e alla realizzazione di bonsai. Per la messa a dimora in vaso, è essenziale preparare un substrato specifico composto da una miscela di torba, sabbia e argilla. Questa combinazione garantisce un ottimo drenaggio, prevenendo pericolosi ristagni d'acqua che potrebbero causare marciumi radicali. Nelle colture in vaso, prestare particolare attenzione alle potature per la modellatura e proteggere la pianta dal gelo eccessivo, poiché le radici sono più esposte rispetto a quelle in piena terra.
  • Quando e come concimare l'abete rosso?
    La concimazione principale va effettuata al momento del trapianto, introducendo nel terreno elementi nutritivi essenziali come potassio, azoto e fosforo per favorire l'accrescimento iniziale. Successivamente, le esigenze nutrizionali sono basse: basteranno interventi leggeri ogni due o tre anni. Si consiglia l'uso di concimi organici a cessione modulata, che rilasciano gradualmente le sostanze nutrienti nel suolo, garantendo un apporto costante senza rischi di bruciature o squilibri, mantenendo la pianta sana e vigorosa nel lungo periodo.

Scheda Tecnica

Picea abies

Nome scientificoPicea abies
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineEuropa settentrionale e centrale (Alpi)
EsposizionePieno sole
TerrenoAcido, ben drenato, fresco
IrrigazioneRegolare in estate, ridotta in inverno
FiorituraAssente (conifera)
AltezzaFino a 50 metri
ConcimazioneOrganica a cessione lenta ogni 2-3 anni
PotaturaSolo eliminazione rami secchi o modellatura bonsai/vaso
MoltiplicazioneSeme, talea, innesto
Malattie e parassitiAfidi, chermi lanigeri, processionaria del pino
Difficoltà di coltivazioneFacile

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