faggio australe alpina

Alberi

Il faggio australe

Il faggio australe è un esemplare tipico dell'omonimo emisfero che presenta dei caratteri che lo contraddistinguono rispetto al faggio europeo

di Redazione

29 settembre 2017

Storia e classificazione botanica del Faggio australe

Il genere Nothafagus comprende all’incirca 50 specie originarie tutte dell’emisfero australe. Per lungo tempo) è stato parte della grande famiglia delle Fagaceae, composta da più di 900 specie di cui la più famosa è senz’altro il faggio comune, molto diffuso in Europa. Negli ultimi anni, e dopo alcune ricerche genetiche sul loro polline, si è deciso di creare una famiglia appositamente per questi alberi e arbusti. Oggi fanno ufficialmente parte delle Nothofagaceae, a loro volta suddivise in 9 generi. La diatriba circa la loro classificazione è molto antica: subito dopo la loro scoperta, in America meridionale, in Australia e in Nuova Zelanda, vennero accostate alle betulle. In seguito si notarono alcune affinità (per esempio la somiglianza dei frutti) con le Fagaceae e per questo vennero soprannominati “falsi faggi” Proprio questo significa il suo attuale nome botanico “Nothofagus”. In seguito vennero scoperte ancora altre specie, provenienti da aree di nuova esplorazione quali la Nuova Guinea e la Nuova Caledonia.

Descrizione Faggio australe

Il genere Nothofagus è composto per lo più da alberi ad alto fusto, ma non mancano gli arbusti di medie dimensioni. Ve ne sono di sempreverdi e di decidui, ma queste caratteristiche sono in molti casi influenzate dal clima in cui si sviluppano. Nell’emisfero australe sono diffusi un po’ ovunque ed evolvendosi sono riusciti ad adattarsi a diversi ambienti, dal piano fino ad altitudini anche molto elevate. Di solito portano foglie alterne, semplici, intere o dentate o anche con margini ondulati. Hanno crescita abbastanza veloce e, specialmente in natura, possono diventare imponenti. In media si attestano tra i 15 e 40 metri di altezza con portamento per lo più a colonna larga.

Diffusione in Europa

Nel nostro continente sono poco diffusi nei giardini privati e ciò è dovuto a diversi fattori. Innanzitutto sono piante di non semplice reperibilità; in secondo luogo per avere esemplari in piena salute è richiesto un clima particolare (con piogge ben ripartite nell’arco dell’anno e umidità costantemente elevata) oltre a particolari caratteristiche del terreno (molte specie prediligono i substrati acidi). In Italia si possono trovare begli esemplari in alcuni parchi pubblici o privati. In Europa vi sono buone popolazioni in Germania centrale, sulle coste atlantiche della Francia e in Irlanda. Nel Regno Unito, grazie al clima favorevole, sono un po’ più diffusi anche nei giardini privati.

Cenni di coltivazione

Per chi volesse inserirne uno in giardino si consiglia l’utilizzo come esemplare isolato o per la creazione di un bosco naturale. In Italia possono essere prese in considerazione specialmente le varietà più rustiche, da inserire in giardini montani o nei pressi dei laghi. L’importante è che vi siano piogge regolari in primavera e autunno, oltre ad un tasso di umidità sempre piuttosto alto.

Varietà del Faggio australe

Ecco alcune delle varietà che più si adattano al nostro clima. Nothofagus alpina è un albero deciduo, originario dell’Argentina, dalla bella chioma conica e dall’accrescimento veloce (fino a 25 m). Le foglie sono oblunghe-lanceolate, lunghe fino a 10 cm, opache e verde acceso. In primavera hanno sfumature gialle mentre in autunno virano all’arancione e al rosso. Pianta rustica, abbastanza adattabile e resistente, molto interessante come esemplare isolato. Nothofagus antarctica piccolo albero o arbusto deciduo originario del Cile e dell’Argentina meridionali in habitat boschivo montano. Ha portamento a colonna larga e può crescere fino a 15 metri, ma anche mantenuto molto più basso. Le foglie sono ovate e piccole, lunghe al massimo 3 cm, di un bel verde scuro lucido. Interessante è anche la corteccia, grigia, che col tempo tende a spaccarsi e sfaldarsi. In tarda primavera produce fiori maschili e femminili con tocchi di rosso seguiti da frutti a faggiola che contengono 3 piccole noci. In autunno la chioma diventa giallo intenso. Rustico Nothofagus betuloides albero sempreverde molto rustico che può raggiungere agevolmente i 25 m di altezza. Ha fogli ellittiche lunghe 2 cm, molto affusolate di un interessante verde scuro quasi nero e pallide nella pagina inferiore. La corteccia è anche molto scura e tende a sfaldarsi. Originario dell’Argentina e del Cile. Nothofagus dombeyi albero sempreverde imponente (fino a 40 m) con rametti penduli all’apice e foglie strettamente ovate verde scuro. Originario dell’Argentina e del Cile, in habitat montuoso. Nothofagus obliqua albero deciduo molto rustico, originario dell’Argentina. Cresce rapidamente, anche fino a 35 metri. Ha foglie ovate lunghe fino a 7,5 cm, verde scuro sulla parte superiore, blu verdi su quella inferiore. In autunno cambiano colore dal giallo all’arancione al rosso. Nothofagus pumilio anche questo sudamericano, proveniente da ampie foreste. Un po’ meno rustico. Può crescere fino a 25 metri, ma a volte assume un portamento cespuglioso, altre molto colonnare. Le foglie sono verde scuro, da oblungo ad ovate. La corteccia è di un bel viola-marrone.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori specie di Nothofagus da coltivare in Italia?
    In Italia, dove il clima è spesso troppo secco o caldo per molte specie, si consigliano quelle più rustiche e adattabili. Tra le migliori ci sono il Nothofagus alpina, un albero deciduo originario dell'Argentina con rapida crescita e colori autunnali vivaci, e il Nothofagus obliqua, anch'esso deciduo e molto resistente. Il Nothofagus betuloides è un'altra ottima scelta se si cerca un esemplare sempreverde robusto. Queste varietà tollerano meglio le variazioni termiche, purché il terreno sia acido e l'umidità sia sufficientemente alta.
  • Che tipo di terreno e irrigazione richiede il faggio australe?
    Il Nothofagus necessita di terreni acidi, freschi e ben drenati, ricchi di sostanza organica. È fondamentale evitare ristagni idrici, ma contemporaneamente mantenere il substrato costantemente umido. La pianta richiede piogge regolari, specialmente in primavera e autunno, e un'alta umidità ambientale. Nei giardini italiani, dove l'estate può essere arida, è essenziale fornire irrigazioni costanti e, se possibile, aumentare l'umidità intorno alla chioma tramite nebulizzazioni o pacciamatura profonda per proteggere l'apparato radicale.
  • Il faggio australe perde le foglie in inverno?
    Dipende dalla specie specifica. Alcune varietà, come il Nothofagus alpina, il Nothofagus antarctica e il Nothofagus obliqua, sono decidue e perdono completamente le foglie in autunno/inverno, mostrando bellissime colorazioni prima della caduta. Altre, invece, come il Nothofagus betuloides e il Nothofagus dombeyi, sono sempreverdi e mantengono il fogliame tutto l'anno. Questa caratteristica varia anche in base all'adattamento climatico locale, quindi è importante verificare la specifica varietà acquistata.
  • Quanto cresce velocemente un Nothofagus e quanto può arrivare in altezza?
    La velocità di crescita è generalmente considerata abbastanza rapida, soprattutto in natura o in condizioni ideali. L'altezza finale varia notevolmente: il Nothofagus antarctica rimane più contenuto (fino a 15 metri), mentre il Nothofagus dombeyi può superare i 40 metri. Il Nothofagus alpina raggiunge i 25 metri con crescita veloce, e il Nothofagus obliqua può arrivare a 35 metri. In giardino, la crescita sarà probabilmente più lenta rispetto all'habitat nativo a causa delle differenze climatiche.
  • È facile trovare il faggio australe nei vivaisti italiani?
    Non è una pianta comunemente reperibile nei normali garden center. La sua disponibilità è limitata perché richiede condizioni climatiche specifiche (umidità elevata e piogge distribuite) per prosperare, il che ne riduce la domanda e la produzione commerciale. Si trovano principalmente presso vivaisti specializzati in piante rare o arboree, oppure in grandi parchi pubblici e giardini botanici. In Europa, sono più diffusi nelle zone atlantiche come Irlanda, Francia e Germania, dove il clima è più adatto.

Scheda Tecnica

Nothofagus spp.

Nome scientificoNothofagus spp.
FamigliaNothofagaceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto
OrigineEmisfero australe (America meridionale, Nuova Zelanda, Australia)
EsposizioneLuminosa, preferibilmente parzialmente ombreggiata
Temperatura minimaVariabile in base alla specie (alcune rustiche fino a -10/-15°C)
TerrenoAcidosolo, fertile, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare e costante, alta umidità ambientale richiesta
FiorituraPrimaverile (fiori maschili e femminili piccoli, spesso poco appariscenti)
AltezzaDai 10 ai 40 metri (dipende dalla specie)
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede condizioni climatiche specifiche: umidità e piogge regolari)

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