Pasta protettiva per tronchi

Alberi

Pasta protettiva per tronchi

Prima dell'inverno ci sono una serie di trattamenti da eseguire, come l'applicazione della pasta protettiva per tronchi, se si vuole proteggere al meglio gli alberi del proprio giardino dal freddo

di Redazione

05 novembre 2015

Pasta protettiva per tronchi

Alle porte dell'inverno la natura rallenta i suoi ritmi e, almeno in apparenza, ci lascia il tempo per un po' di riposo. In realtà anche l'inverno, pioggia e neve permettendo, ha i suoi lavori importanti. Uno di questi è la preparazione dei cosiddetti trattamenti invernali, che hanno lo scopo di disinfettare e nutrire gli organi lignificati dei nostri alberi. Troppo spesso si tende ad associare l'utilizzo di un fitofarmaco o di un preparato entomorepellente (macerato di ortica) alla presenza delle foglie sull'albero ed alla sua piena attività vegetativa. In realtà la cura e la protezione di tronco, rami e apparato radicale è altrettanto importante ed efficace. Questo perchè gli organismi responsabili delle più comuni malattie delle piante non spariscono alla caduta delle foglie, ma semplicemente si annidano tra le fessure della corteccia, nelle cavità delle ramificazioni provocate da carie e disseccamenti e, nei casi più gravi, infettano porzioni di apparato radicale. Per tutte queste ragioni, l'utilizzo dei trattamenti invernali è di estrema importanza, soprattutto per quelle alberature che durante la stagione hanno presentato sintomi e problemi legati a qualche patogeno. Tra tutti, il preparato più famoso è senza dubbio la poltiglia bordolese, una pasta che può essere più o meno densa a base di calce idrata e solfato di rame che ha una forte e persistente azione fungicida. Ottima per l'utilizzo in agricoltura, si presta anche per il nostro giardino. Scopriamo ora alcune pasta protettive, che si possono usare in alternativa alla poltiglia bordolese.

Pasta protettiva a base di zolfo e silicato di sodio

La pasta protettiva per tronchi è un preparato che si presenta piuttosto denso , da applicare con un vecchio pennello su tutte le ramificazioni, il tronco e il colletto. La ricetta per 10 litri di pasta è : 1kg di letame fresco (azione nutritiva) 300gr di silicato di sodio (azione protettiva e stimolante) 300gr litotamnio (azione fitostimolante, antiparassitaria, nutritiva) 200gr di bentonite (azione coadiuvante e adesiva) 100gr di zolfo bagnabile (azione fungicida) N.B.: aggiungere o diminuire il rapporto acqua/bentonite per ottenere una buona densità adatta alla spennellatura.

Pasta per tronchi a base di solfato di potassio e polvere di roccia

500gr di solfato di potassio(azione nutritiva e antiparassitaria) 300gr di polvere di roccia (azione protettiva) 600gr di silicato di sodio (azione protettiva e stimolante) 200gr di bentonite (azione coadiuvante e adesiva) 500gr di sapone potassico allo zolfo (adesiva, detergente sulla melata, antiparassitario)

Pasta protettiva da irrorazione

N.B.: è importante irrorare bene tronchi e gemme per ottenere un migliore effetto antibiotico e fungicida. 300gr di solfato di potassio (azione nutritiva e antiparassitaria) 150gr di polvere di roccia (azione protettiva) 150gr di silicato di sodio (azione protettiva e stimolante) 100gr di zolfo(azione fungicida) Una volta acquisita maggior dimestichezza con la preparazione delle paste, è possibile inserire delle varianti a seconda di necessità nella difesa di particolari malattie e nella reperibilità degli ingredienti. Va tuttavia sottolineato che vi sono alcuni ingredienti che presentano incompatibilità, per esempio la polvere di roccia è miscelabile con lo zolfo, ma non con il rame.

Quando applicare le paste

Questi preparati vanno applicati quando i tronchi sono piuttosto asciutti e possibilmente in giornate prive di precipitazioni: questo favorisce una persistenza maggiore del prodotto. Tali preparati sono piuttosto densi quindi il tronco apparirà come verniciato e questo strato protettivo verrà lentamente assorbito o si discioglierà durante l'inverno. Inoltre, l'eccedenza che cola al suolo arrichisce comunque il terreno. Alla ripresa vegetativa, se avete applicato bene la vostra pasta, avrete una pianta più sana e forte, pronta ad affrontare meglio le avversità della stagione. Trattare soprattutto le alberature da frutta, in particolare pesco, ciliegio ed albicocco ed in generale tutti gli alberi che presentano cancri rameali ed infezioni degli organi lignificati. E' possibile utilizzare il prodotto anche per arbusti legnosi. Questi sono preparati ammessi in agricoltura biologica e quindi meno dannosi per gli altri organismi viventi, uomo compreso. Utilizzando una strategia di difesa biologica/preventiva si riducono anche i danni agli insetti utili, in primo luogo le api, che sono molto insofferenti a trattamenti irrorati durante i periodi di fioritura (in particolare quelli a base di rame ed insetticidi sistemici), mentre non si causa alcun problema trattando nel periodo invernale. Imparare le caratteristiche dei singoli ingredienti e miscelarli insieme è una buona abitudine per chi vuole diventare un esperto giardiniere, allestire un piccolo laboratorio casalingo con qualche secchio e vecchi cucchiai di legno è semplice; ricordatevi di conservare sempre i prodotti in un luogo fresco ma non troppo freddo ed al sicuro da bambini ed inesperti.

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Domande frequenti

  • Come si prepara la pasta protettiva per tronchi fatta in casa?
    Per preparare 10 litri di pasta protettiva, mescola 1 kg di letame fresco, 300 g di silicato di sodio, 300 g di litotamnio, 200 g di bentonite e 100 g di zolfo bagnabile. Aggiungi acqua variando il rapporto con la bentonite fino a ottenere una consistenza densa adatta allo spennellamento. Questa miscela offre azione nutritiva, protettiva, fitostimolante e fungicida. È fondamentale verificare la compatibilità degli ingredienti: ad esempio, la polvere di roccia non va miscelata con il rame, ma è compatibile con lo zolfo.
  • Quando è il momento giusto per applicare la pasta sui tronchi?
    L'applicazione deve avvenire prima dell'inverno, preferibilmente quando i tronchi sono asciutti e in giornate senza precipitazioni. Questo garantisce una maggiore persistenza del prodotto sulla corteccia. Durante l'inverno, lo strato protettivo si scioglierà lentamente o verrà assorbito, arricchendo il terreno grazie all'eccesso che colerà a terra. Trattando in questo periodo, si evita di danneggiare gli insetti utili come le api, attivi invece durante la primavera con le fioriture.
  • Quali alberi e arbusti beneficiano maggiormente di questo trattamento?
    Il trattamento è ideale per le alberature da frutto, in particolare pesco, ciliegio e albicocco, specialmente se hanno mostrato segni di cancri rameali o infezioni agli organi lignificati durante l'estate. È utile anche per tutti gli alberi soggetti a patologie fungine che si annidano nelle fessure della corteccia. Inoltre, può essere utilizzato sugli arbusti legnosi per prevenirne le malattie invernali, garantendo una ripresa vegetativa più sana e vigorosa nella stagione successiva.
  • È possibile usare la poltiglia bordolese come alternativa?
    Sì, la poltiglia bordolese è un preparato classico a base di calce idrata e solfato di rame, noto per la sua forte azione fungicida persistente. Sebbene sia eccellente per l'agricoltura, può essere utilizzata anche nel giardino domestico. Tuttavia, le ricette fai-da-te con silicati e zolfo offrono alternative valide, spesso considerate più sicure per gli insetti impollinatori se applicate in inverno. Ricorda che il rame non è compatibile con la polvere di roccia nelle miscele domestiche.
  • Come si applica correttamente la pasta protettiva?
    Utilizza un pennello vecchio per spennellare accuratamente tutto il tronco, le ramificazioni principali e il colletto dell'albero. L'obiettivo è coprire uniformemente la superficie, creando uno strato che appare come verniciato. Per le paste da irrorazione, assicurati di bagnare bene anche le gemme per potenziare l'effetto antibiotico e fungicida. Conserva i prodotti finiti in un luogo fresco, al riparo dal gelo eccessivo e lontano dalla portata di bambini e persone esperte.

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