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Domande e Risposte Giardino

irrigazioni

Annaffiare le piante con l'acqua del rubinetto in genere non causa gravi danni, ed è spesso l'unica via praticabile; per quanto riguarda alcune piante delicate, come le acidofile o le piante carnivore, sarebe opportuno utilizzare acqua demineralizzata, o comunque povera in calcare

di Redazione

24 settembre 2012

Domanda : irrigazioni

Salve vorrei chiederle se per innaffiare tutti i tipi di piante come gerani aromatiche orticole liquirizia e thunbergia va bene l'acqua del rubinetto o bisogna effettuare qualche accorgimento per migliorare la crescita

Risposta : irrigazioni

Gentile Gianni, in effetti l’acqua del rubinetto non è perfetta per le piante; molti credono che sia il cloro in esso contenuta che rovina molte piante, ma è una sorta di leggenda metropolitana, in quanto il cloro è contenuto in quantità piccole, e oltre a questo, è molto volatile, e quindi si libera rapidamente nell’aria, piuttosto che nel terreno. Il motivo per cui l’acqua del rubinetto non è completamente adatta ad annaffiare le piante è principalmente la presenza in essa di calcare; purtroppo in gran parte d’Italia, l’acqua degli acquedotti è molto dura. Questo fatto la rende inadatta ad annaffiare quelle piante che non amano la presenza di molti Sali minerali (e soprattutto di calcio) nel terreno, come le acidofile, che preferiscono terreni acidi, con ferro biodisponibile; purtroppo il calcio ed il ferro funzionano come degli antagonisti, e in un terreno con tanto calcio, le piante acidofile non sono in grado di assorbire il ferro. Anche alcune piante molto delicate non andrebbero mai annaffiate con l’acqua del rubinetto, come ad esempio alcune orchidee, e soprattutto le piante carnivore, che sono acidofile e anche delicate. Detto questo, purtroppo a casa siamo costretti ad annaffiare con l’acqua del rubinetto, soprattutto se possediamo molte piante; in linea generale, per le più comuni piante coltivate in appartamento o in giardino, quest’acqua va bene, e non crea alcun tipo di problema. Per quanto riguarda le acidofile, basterebbe preparare l’annaffiatoio la sera prima, ed attendere che il calcare si depositi; quando andremo ad annaffiare avremo un acqua con un poco meno calcare, migliore per le nostre piante. Oltre a far precipitare il calcare, preparare l’acqua il giorno prima ci permette anche di annaffiare le piante on un liquido a temperatura ambiente; in effetti, una delle cose che meno piace alle piante dell’acqua de rubinetto, soprattutto in piena estate, è che ha una temperature spesso di molti gradi diversa rispetto alla temperatura ambientale, e quindi provoca uno shock termico alle radici. Chiaro, dipende da quanta acqua forniamo, dalla stagione in cui siamo, dalle dimensioni dei vasi. Preparare l’acqua e lasciarla decantare per circa dodici ore, la porta a temperatura ambiente; capisco che questa operazione sia facilmente praticabile se possediamo una singola azalea in vaso; quando invece abbiamo il terrazzo tappezzato di fiori vari, e il giardino con annuali e arbusti, preparare l’acqua il giorno prima diventa un’impresa impraticabile.

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Domande frequenti

  • L'acqua del rubinetto danneggia le piante a causa del cloro?
    No, il cloro presente nell'acqua del rubinetto non costituisce un pericolo significativo per la maggior parte delle piante. Si tratta di una credenza diffusa ma infondata, poiché il cloro viene utilizzato in quantità minime e, essendo altamente volatile, si disperde rapidamente nell'aria prima di poter causare danni al suolo o all'apparato radicale. Pertanto, non è necessario temere gli effetti tossici diretti del cloro sulle piante domestiche o da giardino durante le normali annaffiature.
  • Perché il calcare nell'acqua del rubinetto è problematico per le acidofile?
    Il principale problema dell'acqua del rubinetto, specialmente nelle zone con acqua dura, è l'elevato contenuto di calcare (sali di calcio). Per le piante acidofile, come azalee o ortensie, il calcio in eccesso nel terreno interferisce con l'assorbimento del ferro. I due elementi agiscono come antagonisti: un alto livello di calcio riduce la disponibilità di ferro biodisponibile, causando carenze nutrizionali e ingiallimento fogliare nelle piante che richiedono pH acido.
  • Come posso migliorare l'acqua del rubinetto per le piante delicate?
    Un metodo semplice ed efficace è lasciare decantare l'acqua nell'annaffiatoio per circa dodici ore prima dell'uso. Questa pratica permette al calcare di depositarsi parzialmente sul fondo e, soprattutto, riporta l'acqua a temperatura ambiente. Evitare lo shock termico è cruciale, poiché l'acqua fredda dal tubo può danneggiare le radici, specialmente in estate. Per piante estremamente sensibili come le carnivore, si consiglia comunque l'uso di acqua demineralizzata o piovana.
  • Quali piante non dovrebbero mai essere annaffiate con acqua del rubinetto?
    Le piante che richiedono terreni acidi e sono sensibili ai sali minerali, in particolare al calcio, soffrono con l'acqua del rubinetto. Tra queste spiccano le piante acidofile (come rododendri e camelie) e le piante carnivore. Anche alcune orchidee delicate possono risentire negativamente della durezza dell'acqua. Per queste specie specifiche, è fortemente raccomandato l'utilizzo di acqua piovana, distillata o demineralizzata per garantire la loro sopravvivenza e salute ottimale.
  • È pratico preparare l'acqua in anticipo per tutto il giardino?
    Preparare l'acqua il giorno prima è fattibile per poche piante in vaso, ma diventa impraticabile per giardini ampi o terrazzi ricchi di piante. In questi casi, la gestione manuale dell'acqua decantata richiede troppo tempo e spazio. Per le piante comuni e resistenti, l'acqua del rubinetto va generalmente bene nonostante la durezza. L'accortezza della decantazione è utile solo per le specie più esigenti o se si dispone di un sistema di accumulo dedicato.

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