Sedum

Domande e Risposte Giardino

Piante per lapide

Creare un'aiuola accanto ad una lapide non è semplice, perchè le condizioni climatiche sono al limite, con forte siccità estiva e clima rigido nei mesi invernali

di Redazione

28 maggio 2013

Domanda: piante per una lapide

buon giorno, da pochi mesi è morto mio padre e scegliendo la lapide ho creato una piccola aiuola dove poter interrare piccole piantine perenni ponendo tra loro di tanto in tanto piantine annuali...questa sarebbe l'idea. volevo sapere cosa è più adatto per tale situazione, in pieno sole.

Risposta: pianta per una lapide

Gentile Sonia, mi dispiace per la tua perdita, ottima l’idea di posizionare una piccola aiuola accanto alla lapide, per poter ricordare tuo padre ogni giorno dell’anno con una bella pianta. Non sapendo dove vivi non è facile indicarti le piante più adatte, perché il clima Siciliano non è identico a quello Veneto, e quindi un piccolo arbusto che può sopportare il clima invernale di Rovigo, potrebbe non sopravvivere all’estate di Siracusa. Oltre a questo molto dipende da come è strutturata l’aiuola: di solito nei cimiteri le aiuole sono piccole e poco profonde, e attorno c’è ghiaia, che in estate provoca un forte riverbero, che causa temperature da record e siccità quasi costante, a meno dell’acqua delle piogge, e a meno che qualche brava persona non si dedichi ad annaffiare ogni giorno, da giugno fino a fine agosto. Per questo motivo di solito nei cimiteri si vedono difficilmente piante di rose o altri arbusti, perché nonostante siano abbastanza resistenti al caldo ed al freddo, in una minuscola aiuola con poco terreno e scarse annaffiature, tendono a deperire velocemente, soprattutto nelle regioni del centro sud. Generalmente per queste situazioni si scelgono piante succulente, con le foglie carnose, in modo che riescano a sopportare periodi anche lunghi di siccità. Si perché, la problematica principale nei cimiteri è proprio la siccità, in quanto difficilmente è presente un impianto di irrigazione e la ghiaia utilizzata o i marmi tendono ad aumentare le problematiche relative al caldo estivo. Certo è anche possibile uno scenario migliore di quello da me prospettato: luogo nel centro nord d’Italia, cimitero completamente ricoperto di tappeto erboso (a parte le lapidi) e qualcuno che quotidianamente (o anche ogni due giorni) accudisce la lapide di tuo padre; in questo caso allora puoi pensare ad utilizzare delle rose, oppure delle siepi nane di bosso, o pyracantha o cotoneaster, in modo da avere un arbusto sempreverde. Se invece si tratta di una situazione più convenzionale scegli una succulenta, come ad esempio un sedum: anche se deperisce completamente nei mesi invernali, puoi pensare di avvicinargli delle violette, che fioriranno per tutta la stagione fredda, e il sedum riprenderà a vegetare all’arrivo ella primavera, quando le violette andranno sostituite. Anche per le annuali potrebbe essere un problema, a parte in inverno, dove viole o altre piccole piante sono perfettamente adattate al freddo ed al sole diretto, nel resto dell’anno scegli mesembriantemi, portulache, o comunque qualsiasi piccola pianta con fogliame carnoso, che non soffra eccessivamente la siccità.

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Domande frequenti

  • Quali piante resistono meglio alla siccità estiva in un'aiuola cimiteriale?
    Le condizioni dei cimiteri, caratterizzate da poca terra, ghiaia circostante e forte irraggiamento solare, richiedono piante estremamente resistenti alla carenza idrica. Le migliori opzioni sono le piante succulente, come i Sedum, grazie alle loro foglie carnose capaci di immagazzinare acqua. Anche le Mesembrianteme e le Portulache sono eccellenti annuali o semiperenni che tollerano benissimo il caldo torrido e la mancanza di irrigazione quotidiana, garantendo colore senza stressarsi.
  • È possibile coltivare rose o arbusti vicino a una lapide?
    In generale, non è consigliabile se l'aiuola è piccola, poco profonda e priva di irrigazione automatica, specialmente al Centro-Sud Italia. Rose e arbusti tendono a deperire rapidamente sotto lo stress termico causato dal riverbero della ghiaia e dalla siccità. Tuttavia, nel Nord Italia, in cimiteri ben curati con tappeto erboso e annaffiature regolari, si possono provare piccoli arbusti sempreverdi come bosso, piracanta o cotoneastro, ma richiedono manutenzione costante.
  • Come creare un'aiuola decorativa per tutto l'anno con poche cure?
    Un'ottima strategia combinata prevede l'uso di Sedum e viole del pensiero. I Sedum, pur apparendo secchi in inverno, rivitalizzano in primavera. Durante la stagione fredda, affiancarli alle viole garantisce fiori colorati per mesi. In estate, le viole lasciano spazio alle succulente o alle annuali grasse. Questo ciclo naturale richiede interventi minimi, adattandosi ai cambiamenti stagionali senza bisogno di continui trapianti o cure intensive durante i periodi critici.
  • Perché le piante muoiono facilmente nelle aiuole dei cimiteri?
    La morte precoce è dovuta principalmente a tre fattori: substrato limitato, assenza di irrigazione e microclima ostile. La ghiaia o il marmo circostanti aumentano drasticamente la temperatura intorno alle radici (effetto forno) e accelerano l'evaporazione. Senza un impianto di irrigazione che garantisca acqua costante da giugno ad agosto, anche piante normalmente resistenti come le rose subiscono uno shock termico e idrico irreversibile, portando al rapido deperimento.
  • Quali annuali scegliere per un'aiuola soleggiata e arida?
    Tranne nel periodo invernale, dove le viole sono ideali, per il resto dell'anno bisogna evitare le annuali tradizionali che necessitano di molta acqua. Scegliete invece specie con fogliame carnoso e adattate alla siccità. Le Mesembrianteme e le Portulache sono le scelte migliori: fioriscono abbondantemente sotto il sole diretto, sopravvivono a lunghi periodi di siccità e richiedono pochissima manutenzione, rendendole perfette per contesti difficili come quelli cimiteriali.
  • Cosa cambia tra Nord e Sud Italia nella scelta delle piante?
    Il clima influenza fortemente la sopravvivenza delle piante. Al Nord, inverni più rigidi ma estati gestibili permettono talvolta l'uso di piccoli arbusti sempreverdi (bosso, piracanta) se l'annaffiatura è regolare. Al Centro-Sud, le estati sono più torride e la siccità è più severa; qui la ghiaia amplifica il calore, rendendo quasi indispensabile l'uso di succulente e piante grasse, poiché gli arbusti lignificati faticano enormemente a sopravvivere senza cure quotidiane intense.

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