Crossandra

Piante da Giardino

Crossandra

La crossandra è una pianta tropicale, utilizzabile in giardino soltanto nella bella stagione, e si coltiva invece in appartamento nel periodo invernale

di Redazione

04 giugno 2015

La Crossandra

La Crossandra è una pianta perenne, sempreverde, suffruticosa, originaria dell'India, del Medioriente e dell’Africa; le varie specie crescono in climi tropicali, caldi e umidi. In vivaio troviamo soltanto un paio di specie: la infundibuliformis e lanilotica. Sono piante abbastanza particolari, coltivate spesso come piante da appartamento, oppure utilizzate nelle aiole del giardino, come se fossero delle annuali. Hanno grandi foglie lanceolate, di colore verde brillante, lucide, con venature ben definite e con margine leggermente ondulato; a partire dalla primavera, fino all’autunno, producono lunghe pannocchie, che portano numerosi fiori, in genere nei toni dell’arancione; esistono molte varietà, anche a fiore bianco o giallo. In natura queste piante tendono a fiorire per tutto l’anno, e lo fanno anche se coltivate in vaso, ma solo se il clima è quello ideale per il loro sviluppo. Con il passare degli anni una pianta di crossandra tende a lignificare alla base, e può formare un arbusto alto fino a 70-80 cm, anche se la coltivazione in piccoli vasi tende a mantenere le piante di dimensioni che non superano i 50cm di altezza, e i 40 di larghezza.

Coltivare la Crossandra

In appartamento la crossandra si coltiva in vaso, possibilmente i cotto, di dimensioni non eccessivamente grandi; volendo si possono porre a dimora in giardino, utilizzando un composto molto ben drenato, fresco e ricco di materia organica. Le piante coltivate in giardino, esposte agli elementi ed al clima naturale, tendono a disseccare e morire all’arrivo dell’autunno; le Crossandre infatti sono piante che amano il caldo, e quindi possono venire spostate all’aperto solo quando le minime notturne sono superiori ai 15°C, e disseccano rapidamente con temperature inferiori ai 12°C. Pur amando il caldo, non amano la luce solare diretta, che può portare a vistose bruciature sulle grandi foglie; si coltivano quindi in luoghi molto luminosi, ma non esposti ai raggi solari, e quindi ombreggiati. Possono sopportare brevi periodi di luce solare diretta, ma solo in caso di clima fresco e solo nelle ore in cui il sole non è ancora alto in cielo, quindi nelle prime ore del mattino. Sono piante di origine tropicale, e quindi oltre ad un clima caldo, caratterizzato da un aria ferma, senza esposizione a colpi d’aria, amano anche una alta umidità dell’aria e annaffiature regolari. Se coltivate in giardino, si annaffiano con molta regolarità, ogni volta che il terreno tende ad asciugare, evitiamo comunque dannosi ristagni; se coltivate in vaso è consigliabile annaffiare regolarmente, e vaporizzare spesso le foglie. Per aumentare l’umidità presente nell’aria in genere i vasi vengono posti in grandi portavasi, riempiti con ghiaia o ciottoli, dove lasceremo sempre almeno 3-4 cm di acqua, che tenderà ad evaporare, aumentando l’acqua presente nell’aria. Sicuramente soffrono per la secchezza dell’aria maggiormente le piante coltivate in appartamento, dove l’aria è decisamente molto asciutta, soprattutto nel periodo invernale.

Terreno, rinvasi, la Crossandra in appartamento

Le crossandre coltivate in vaso vanno rinvasate almeno ogni due anni, in quanto le radici tendono a svilupparsi ed a riempire il vaso per tutta la sua capienza; scegliamo quindi un contenitore leggermente più grande e spostiamo la pianta, cercando di evitare di rovinare il pane di terra attorno alle radici; la pianta si rinvasa all’inizio dell’autunno, quando ha smesso di fiorire. Prima del rinvaso, e comunque ogni autunno, è consigliabile potare la pianta, accorciando i rami che portavano i fiori, fino a circa 20-30 cm dal suolo: in questo modo otterremo nel tempo un arbusto compatto e denso. Per tutto il periodo vegetativo ricordiamo di concimare le piante, utilizzando un concime per piante fiorite, da sciogliere nell’acqua delle annaffiature, ogni 12-15 giorni; quando, a fine inverno, spostiamo la nostra piantina all’aperto, ricordiamo di pulirne le foglie, utilizzando un panno in microfibra leggermente umido; nello stesso periodo rimuoviamo anche le foglie secche o rovinate, che possono essere veicolo per lo sviluppo di muffe o marciumi.

Propagare la Crossandra, la coltivazione in giardino

La Crossandra è una pianta di origine tropicale, che non può sopravvivere alle temperature autunnali ed invernali presenti in Italia; se quindi decidiamo di preparare una aiola di crossandre, dovremo anche essere consci del fatto che, all’arrivo del freddo, le nostre piante deperiranno rapidamente e vistosamente. Per mantenere le nostre piante di anno in anno abbiamo due opzioni: o in autunno prepariamo delle talee, da coltivare in vaso in appartamento per tutto l’inverno e da porre a dimora all’arrivo della prossima stagione calda; oppure possiamo conservare i baccelli legnosi che contengono i semi, con cui prepareremo piccole piante in febbraio-marzo, in semenzaio riparato. Talee e piante ottenute da seme si preparano rapidamente con le Crossandre, ed hanno il vantaggio di cominciare a fiorire già quando sono di dimensioni decisamente piccole, anche solo di 10-15 cm di altezza. Dovremo avere solo un’accortezza: i semi sono contenuti in una guaina semi legnosa; all’arrivo del periodo fresco e umido autunnale, tali guaine rapidamente tendono ad esplodere, come fanno ad esempio i baccelli del Glicine, spandendo il loro contenuto tutt’attorno; quindi è importante raccogliere i semi già a fine estate, quando i contenitori sono già secchi, e conservarli in luogo asciutto e buio fino all’anno successivo. Le talee si preparano prelevando, in estate o ad inizio autunno, gli apici dei rami che non hanno portato fiori; si levano le foglie nella parte bassa, si immerge il fondo della talea nell’ormone radicante e la si pone a dimora in un vaso, con terriccio di ottima qualità, già leggermente umido. I vasi con le talee si conservano in luogo caldo, con una minima di 15-18°C, e luminoso, e si annaffiano con regolarità, ogni volta che il terriccio tende ad asciugare. Il letto di semina si prepara invece in febbraio o marzo, e si tiene in luogo caldo e riparato, luminoso, ma senza raggi solari diretti. I semi si spargono sulla superficie, e si annaffia regolarmente, utilizzando un vaporizzatore, in modo da non disturbare i semi. Se la nostra pigrizia è tanta, possiamo anche semplicemente, ogni anno, acquistare nuove piante in vivaio, come se fossero delle comuni piante annuali. Oppure possiamo tenere le Crossandre in vaso, e porle a dimora nelle aiole con tutto il vaso, che in autunno andremo a dissotterrare, per poter spostare la pianta in appartamento.

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Domande frequenti

  • Come posso far sopravvivere la Crossandra durante l'inverno?
    La Crossandra non resiste al freddo italiano: deve essere tenuta in vaso e portata in appartamento quando le temperature scendono sotto i 15°C. In casa, posizionala in un punto molto luminoso ma lontano dai raggi solari diretti e dalle correnti d'aria fredda. Per contrastare l'aria secca dei radiatori, aumenta l'umidità ambientale vaporizzando spesso le foglie o ponendo il vaso su un sottovaso pieno di ghiaia e acqua (senza far toccare l'acqua alle radici). Mantieni la temperatura ambiente sopra i 15-18°C.
  • Quanto spesso devo innaffiare la Crossandra?
    La Crossandra ama l'umidità costante ma teme i ristagni idrici che causano marciumi radicali. Innaffia regolarmente ogni volta che il terreno superficiale tende ad asciugare, assicurandoti che l'acqua fuoriesca dai fori di drenaggio. Se coltivata in vaso, l'umidità dell'aria è cruciale: nebulizza le foglie quotidianamente o usa il metodo del sottovaso con ciottoli e acqua. In giardino, mantieni il substrato costantemente fresco grazie a un terreno ricco di materia organica e ben drenato.
  • È possibile propagare la Crossandra tramite talee?
    Sì, la moltiplicazione per talea è il metodo più rapido e affidabile. Preleva gli apici dei rami non fioriti in estate o inizio autunno. Rimuovi le foglie basse, immergi la base nell'ormone radicante e interra la talea in un terriccio leggero e umido. Tieni il vaso in un luogo caldo (minimo 15-18°C) e luminoso, protetto dal sole diretto. Annaffia mantenendo il terriccio appena umido. Le talee attecchiscono velocemente e fioriranno già da giovani, raggiungendo dimensioni ridotte.
  • Come e quando devo potare la Crossandra?
    La potatura principale va eseguita in autunno, dopo la fine della fioritura. Accorcia i rami che hanno prodotto fiori tagliandoli a circa 20-30 cm dall'altezza del suolo. Questo intervento favorisce uno sviluppo compatto e denso dell'arbusto per la stagione successiva. Inoltre, rimuovi periodicamente le foglie secche o danneggiate per prevenire lo sviluppo di muffe e funghi, specialmente in ambienti chiusi dove l'aria potrebbe essere meno ricambiata.
  • Posso coltivare la Crossandra in piena terra in giardino?
    Puoi collocarla in giardino solo durante la bella stagione, quando le minime notturne superano stabilmente i 15°C. Attenzione: la Crossandra non è rustica e morirà rapidamente se esposta a temperature inferiori ai 12°C o al gelo. Molti giardinieri la trattano come annuale, piantandola in aiole ombreggiate e fresche, per poi eliminarla in autunno. Un'alternativa è tenerla in vaso e interrare l'intero contenitore in primavera, per riavvolgerlo e riportare la pianta in casa prima del freddo.

Scheda Tecnica

FamigliaAcanthaceae
Tipo di piantaPerenne, sempreverde, suffruticosa
OrigineIndia, Medio Oriente, Africa
EsposizioneLuminosa, ombreggiata, no sole diretto
Temperatura minima12°C
TerrenoBen drenato, fresco, ricco di materia organica
IrrigazioneRegolare, alta umidità ambientale, no ristagni
FiorituraPrimavera-Autunno (in natura tutto l'anno)
AltezzaFino a 70-80 cm (in vaso max 50 cm)
ConcimazioneConcime per piante fiorite ogni 12-15 giorni nel periodo vegetativo
PotaturaAccorciare rami sfioriti a 20-30 cm da terra in autunno
MoltiplicazioneTalee estive/autunnali, semi (febbraio-marzo), acquisto annuale
Malattie e parassitiSensibile a secchezza aria, muffe, marciumi da ristagno
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede controllo umidità e temperatura)

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