Infiorescenza Hibiscus rosa sinensis.

Piante da Giardino

Hibiscus rosa sinensis

L’Hibiscus rosa sinensis è una pianta originaria della Cina ed è molto versatile. Proprio per questa caratteristica, può essere coltivata all’aria aperta o in vasi. Come tutte le altre piante, ha bisogno di qualche cura e piccola attenzione circa, la potatura, le annaffiature etc.

di Redazione

19 maggio 2015

Hibiscus rosa sinensis: caratteristiche generali.

L’Hibiscus rosa sinensis è un arbusto appartenente alla famiglia delle Malvaceae ed è originario della Cina. Appartiene alla tipologia di piante perenni e semirustiche. E’ un fiore abbastanza versatile in quanto può essere messo a dimora sia in giardino e sia all’interno dell’abitazione. Nei paesi d’origine (la Cina), la sua dimensione può arrivare a circa 10 metri massimi e, se coltivata in vaso, raggiunge massimo i 3 metri circa d’altezza. Le foglie sono di un verde lucido, con bordo dentato e la punta acuminata; le infiorescenze sono imbutiformi, costituiti da 5 petali color rosso vivo e si formano tra giugno e settembre. La parte interna di questi fiori è composta di una lunga colonna staminale che presenta sulla parte superiore dei piccoli stami e in punta ha 5 pistilli.

Hibiscus rosa sinensis: coltivazione.

Trattandosi di una pianta molto versatile, l’Hibiscus rosa sinensis si adatta sia alla coltivazione all’aperto e sia a quella in vaso. La sua condizione ideale è quella di essere messo a dimora in un terreno ben drenato, leggero, aerato e composto per una parte da sabbia. Adora la luce solare ma non quella diretta; durante la stagione estiva è conveniente mettere il vaso in giardino e in un luogo riparato dal sole. Durante la stagione invernale è conveniente metterlo in un ambiente dove le temperature si aggirano tra i 10 °C e i 13 °C. se ciò non avviene, si può andare incontro a perdita di foglie e, se è attaccata dalle gelate arriva alla morte. Per quanto riguarda le annaffiature, esse devono essere regolari durante la stagione estiva e, solo dopo che il terreno è asciutto; è possibile vaporizzare l’acqua sulle foglie. La concimazione è indispensabile per mantenere le infiorescenze ed esaltarne la loro tipica colorazione.

Moltiplicazione e potatura

La moltiplicazione dell’Hibiscus rosa sinensis avviene mediante normale semina e talea. Se si decide di moltiplicare l’ibisco mediante semina, occorre attuare questa pratica a luglio e utilizzare del terriccio composto di sabbia e torba. La talea e quindi, il taglio di un ramo dalla pianta madre per creare una pianta figlia, si esegue nel seguente modo: si taglia un giovane ramo dalla lunghezza di circa 8/10 centimetri e si mette a dimora in un ambiente con temperatura compresa tra i 18 °C e i 21 °C; inoltre, la talea non si copre per evitare il presentarsi di eventuali marciumi che causerebbero la morte della stessa talea. Riguardo alla potatura, essa si pratica al raggiungimento del quarto anno d’età della pianta. Raggiunta questa soglia, si procede con le potature a carattere formativo, prima che si formino le nuove ramificazioni in modo tale da non avere troppe e dannose infiorescenze.

Malattie e parassiti

Le malattie e i principali parassiti che aggrediscono e danneggiano gravemente l’Hibiscus rosa sinensis sono: la cocciniglia cotonosa, gli afidi, la cocciniglia bruna e il mal bianco. Le cocciniglie brune formano delle escrescenze di colore marrone e nella pianta si formano delle macchie marroni e una sostanza appiccicosa a base zuccherina. Si asportano manualmente attraverso un batuffolo di cotone imbevuto in acqua e alcool. Le cocciniglie cotonose attaccano in presenza di un clima caldo e secco; si asportano nella stessa maniera delle cocciniglie brune, si trattano con un anticoccidico e si vaporizza dell’acqua sulla chioma in modo tale da aumentarne il livello di umidità. Gli afidi aggrediscono i giovani rami, i fiori e i boccioli. Portano la pianta a produrre sostanze zuccherine e la rendono vulnerabile agli attacchi di fumaggini. Si debellano con normali setticidi. Il mal bianco è anche chiamato Oidio, è causato da funghi appartenenti alla famiglia delle Eirisifacee; causa macchie bianche su foglie e steli e si tratta con anticrittogamici.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dall'Hibiscus rosa sinensis?
    L'Hibiscus rosa sinensis è una pianta semirustica che soffre il freddo intenso. La temperatura ideale in inverno si aggira tra i 10°C e i 13°C. Se le temperature scendono sotto i 10 gradi, la pianta rischia di perdere le foglie. In caso di gelate dirette, invece, l'ibisco potrebbe morire. È fondamentale proteggere la pianta spostandola in ambienti freschi ma non gelidi durante i mesi invernali, specialmente se coltivata in vaso.
  • Come si effettua correttamente la moltiplicazione per talea?
    La moltiplicazione per talea richiede di prelevare un giovane ramo lungo circa 8-10 centimetri dalla pianta madre. Questa talea va interrata in un substrato adatto mantenendo la temperatura ambientale tra i 18°C e i 21°C. Un accorgimento cruciale è non coprire la talea con sacchetti o vetro, poiché ciò favorirebbe il marciume e la morte del germoglio. Mantenere un ambiente ventilato e caldo favorisce l'attecchimento radicolare senza rischi di muffe.
  • Quando e come va potata l'Hibiscus rosa sinensis?
    La potatura dell'Hibiscus rosa sinensis si inizia generalmente quando la pianta raggiunge il quarto anno di età. Le operazioni di potatura devono essere di tipo formativo e vanno eseguite prima che si sviluppino le nuove ramificazioni. Questo intervento serve a controllare la crescita e a prevenire la formazione di un numero eccessivo di infiorescenze, che potrebbero indebolire la pianta o rendere la chioma disordinata. Una potatura tempestiva migliora la salute generale e la bellezza della fioritura.
  • Come si combattono la cocciniglia bruna e cotonosa?
    Per eliminare la cocciniglia bruna e quella cotonosa, si consiglia innanzitutto l'asportazione manuale utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto in acqua e alcol. Successivamente, è necessario trattare la pianta con specifici anticoccidici. Nel caso della cocciniglia cotonosa, che prospera in climi caldi e secchi, è utile vaporizzare acqua sulla chioma per aumentare l'umidità ambientale, creando condizioni meno favorevoli al parassita. Questi interventi combinati aiutano a debellare efficacemente l'infestazione.
  • Quali cure richiedono le annaffiature e la concimazione?
    Le annaffiature devono essere regolari, soprattutto durante l'estate, ma solo dopo che il terreno si è asciugato completamente per evitare ristagni idrici. È beneficum vaporizzare acqua sulle foglie per aumentare l'umidità. La concimazione è indispensabile per mantenere sane le infiorescenze ed esaltarne la vivida colorazione rossa. Fornire nutrienti adeguati supporta la produzione floreale continua da giugno a settembre, garantendo alla pianta energia sufficiente per fiorire abbondantemente.

Scheda Tecnica

Hibiscus rosa-sinensis

Nome scientificoHibiscus rosa-sinensis
FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaArbusto perenne semirustico
OrigineCina
EsposizioneLuce brillante ma non sole diretto; riparata dal gelo
Temperatura minima10-13°C (sotto i 10°C perde foglie)
TerrenoBen drenato, leggero, aerato, misto a sabbia
IrrigazioneRegolare in estate quando il terreno è asciutto; nebulizzazioni fogliari
FiorituraGiugno - Settembre
AltezzaFino a 10m in natura, max 3m in vaso
ConcimazioneIndispensabile per esaltare i colori dei fiori
PotaturaDa effettuare dal quarto anno d'età, a carattere formativo
MoltiplicazioneSemina (luglio) e talea (ramo di 8-10 cm a 18-21°C)
Malattie e parassitiCocciniglia bruna/cotonosa, afidi, oidio (mal bianco)
Difficoltà di coltivazioneMedia

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