Fiori di ibisco

Piante da Giardino

Ibisco

L'ibisco è una pianta adatta a giardini e balconi, originaria delle zone tropicali dell'Asia. I suoi fiori sono grandi, appariscenti e di vari colori.

di Redazione

31 ottobre 2016

Coltivazione ed irrigazione dell'ibisco

L'ibisco, o hibiscus, appartiene alla famiglia delle Malvaceae. E' una pianta che si adatta bene ai vari climi, ma non sopporta gli inverni troppo rigidi, per cui può crescere all'aperto solo nelle zone temperate. Per farlo crescere rigoglioso è bene conoscere e rispettare le sue esigenze, soprattutto per quanto riguarda l'umidità di cui ha bisogno, la frequenza delle annaffiature e la quantità di acqua da somministrare. Se l'ibisco è tenuto in vaso, è indispensabile predisporre sul fondo uno strato di materiale drenante, come sassolini, ghiaia, cocci o altro, in modo che l'acqua superflua possa defluire senza provocare marciumi alle radici. Dalla primavera all'autunno l'ibisco va annaffiato regolarmente, in modo da tenere il terriccio sempre umido. L'umidità ambientale è gradita all'ibisco, quindi va bene nebulizzare la pianta di tanto in tanto ed anche mettere il vaso su un sottovaso in cui sia stata messa della ghiaia e un po' d'acqua che, evaporando, crea umidità. Se possibile, meglio dare all'ibisco acqua piovana o comunque non calcarea, per mantenere il pH del terreno leggermente acido.

Come coltivare e curare l'ibisco

L'ibisco, che nei luoghi d'origine diventa un vero e proprio albero, può arrivare ad essere un alberello anche alle nostre latitudini, oppure può essere coltivato a siepe. Predilige le zone luminose, soleggiate, ma leggermente umide e si adatta bene anche al freddo, purché non troppo prolungato e rigido. L'ibisco può anche essere tenuto all'interno di abitazioni, ma per lui occorre scegliere una posizione luminosa, non esposta a correnti e dove l'aria non sia troppo asciutta e secca. La maggior parte delle varietà di ibisco è a foglie caduche, ovvero si spoglia a cominciare dal tardo autunno, per ricoprirsi di foglie nuove in primavera. Ci sono però anche alcune varietà che sono perenni e non perdono le foglie come, ad esempio, l’hibiscus rosa sinensis. Tutte le infiorescenze delle diverse varietà di ibisco sono appariscenti e molto coreografiche. Anche se il fiore dura solo un giorno, la pianta ne produce in continuazione, garantendo lo spettacolo dei suoi colori per tutta l'estate. L'ibisco coltivato in vaso andrebbe travasato all'incirca ogni due anni, fino ad arrivare a vasi di trenta centimetri di diametro.

Concimazione: come e quando concimare

Perchè la pianta di ibisco sia di un bel verde scuro, con foglie lucide e sane, e la fioritura sia copiosa, occorre fornirle la giusta dose di fertilizzante.L'ibisco va concimato dalla ripresa vegetativa, in primavera, fino all'autunno. Si può utilizzare un concime universale per piante da fiore da diluire in acqua, e somministrarlo ogni quindici giorni. Il concime completo contenente ferro, rame, manganese e boro è ottimale per le piante di ibisco.Un fertilizzante ricco di potassio stimolerà un'abbondante fioritura, mentre un accumulo di fosforo nel terreno può causare il deperimento della pianta.Quando la pianta si prepara al riposo invernale e non produce più boccioli, la concimazione può essere sospesa.In primavera, quando comiciano ad esserci temperature più tiepide, si riprende con la fertilizzazione.Bisogna comunque stare attenti a non esagerare nelle dosi e nella frequenza delle concimazioni, poiché si rischia di avere una pianta che cresce in fretta, ma non produce fiori.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

L'ibisco ama stare al sole purché il terreno non sia troppo secco. Nelle zone del centro - nord Italia i vasi con le piante di ibisco possono essere esposte a sud, ma vanno portate al'interno quando le temperature scendono al di sotto dei 10 - 12 gradi.L'ibisco può essere attaccato da parassiti. I più comuni sono gli afidi e le cocciniglie. I primi possono essere tenuti a bada sfruttando la preferenza della pianta per le irrigazioni: spruzzare periodicamente la pianta con acqua serve a tenerla libera dagli afidi, anche se una forte infestazione va combattuta con appositi prodotti. Le cocciniglie, su una pianta di dimensioni piccole o medie, possono essere eliminate con un batuffolo di ovatta imbevuto di alcool. Le foglie gialle, se non sono la conseguenza di un eccesso di freddo, possono essere dovute al ragnetto rosso, un parassita che porta alla caduta delle foglie; anch'esso può essere combattuto con ovatta e acqua saponata, se l'infestazione è alle fasi iniziali, o con un insetticida specifico, se in fase avanzata. Una crescita molto lenta può essere causata dal vaso troppo piccolo, mentre i boccioli che non si aprono indicano che la pianta vuole una posizione più luminosa.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare l'ibisco per evitare problemi alle radici?
    Dalla primavera all'autunno, annaffia regolarmente mantenendo il terriccio sempre umido, ma mai fradicio. È fondamentale inserire sul fondo del vaso uno strato drenante (sassi, ghiaia) per far defluire l'acqua in eccesso e prevenire il marciume radicale. Preferisci acqua piovana o non calcarea per mantenere un pH leggermente acido. Inoltre, l'ibisco gradisce l'umidità ambientale: puoi nebulizzare le foglie o posizionare il vaso su un sottovaso con ghiaia e acqua, facendo attenzione che il fondo del vaso non tocchi direttamente l'acqua.
  • Qual è il periodo e il metodo corretto per concimare l'ibisco?
    Concima l'ibisco dalla ripresa vegetativa in primavera fino all'autunno, sospendendo quando la pianta entra in riposo invernale. Somministra un concime liquido universale per piante da fiore ogni quindici giorni, diluito nell'acqua di irrigazione. Scegli fertilizzanti completi contenenti ferro, rame, manganese e boro, e particolarmente ricchi di potassio per stimolare la fioritura. Attenzione a non eccedere con il fosforo, che potrebbe causare il deperimento, né con dosi eccessive che favoriscono la crescita vegetativa a discapito dei fiori.
  • Cosa fare se l'ibisco viene attaccato da afidi o cocciniglie?
    Gli afidi possono essere contrastati spruzzando periodicamente la pianta con acqua, sfruttando la sua preferenza per l'umidità; in caso di infestazioni forti, usa prodotti specifici. Per le cocciniglie su piante piccole o medie, rimuovi manualmente i parassiti tamponandoli con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol. Se noti foglie gialle e secche, potrebbe trattarsi di ragnetto rosso: combattilo inizialmente con acqua saponata e ovatta, passando a insetticidi specifici solo se l'infestazione è già avanzata.
  • L'ibisco perde le foglie in inverno? Come gestirlo?
    La maggior parte delle varietà di ibisco è decidua e perde le foglie a partire dal tardo autunno, ricacciando nuova vegetazione in primavera. Tuttavia, esistono varietà sempreverdi come l'Hibiscus rosa-sinensis che mantengono il fogliame. In generale, se l'ibisco è coltivato in vaso nelle zone centro-nord, spostalo al chiuso quando le temperature scendono sotto i 10-12 gradi. All'interno, scegli una posizione luminosa ma lontana da correnti d'aria fredda e fonti di calore secco.
  • Perché i boccioli dell'ibisco non si aprono o la pianta cresce lentamente?
    Se i boccioli non si schiudono, la causa principale è spesso una mancanza di luce: sposta la pianta in una posizione più luminosa e soleggiata. Una crescita molto lenta, invece, può dipendere da un vaso troppo piccolo che limita lo sviluppo delle radici. Controlla anche che il terriccio non sia troppo secco o troppo bagnato, poiché stress idrici possono bloccare la fioritura. Assicurati inoltre di aver sospeso la concimazione durante il riposo invernale e di riprenderla correttamente in primavera.

Scheda Tecnica

Hibiscus

Nome scientificoHibiscus
FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaArbusto o piccola pianta arborea
OrigineZone tropicali asiatiche
EsposizioneSoleggiata, luminosa, riparata da correnti fredde
Temperatura minimaNon sopporta inverni rigidi; proteggere sotto i 10-12°C
TerrenoLeggermente acido, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare da primavera ad autunno, terreno sempre umido ma mai zuppo
FiorituraEstiva, fiori grandi e appariscenti che durano un giorno ma sono continui
AltezzaVariabile, può diventare alberello; in vaso limitata a circa 30 cm di diametro vaso
ConcimazioneDa primavera ad autunno, ogni 15 giorni con concime per piante da fiore ricco di potassio
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia

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