quisqualis

Piante da Giardino

Piante per giardino

La scelta delle piante per il giardino deve tenere conto di una serie di fattori, dalla quantità di spazio a disposizione al clima, dall’esposizione al sole al tipo di terreno.

di Redazione

20 maggio 2015

Piante per il giardino: come sceglierle

Esistono diverse specie cosiddette a bassa manutenzione, nel senso che sono in grado di adattarsi con una certa facilità a qualunque genere di substrato, manifestando esigenze contenute sia dal punto di vista dell’irrigazione che dal punto di vista della concimazione. E’ il caso, per esempio, del quisqualis, pianta proveniente dall’Asia tropicale, che rappresenta un valido sostituto dell’ormai inflazionata buganvillea. Viene coltivata soprattutto in vaso, al fine di metterla al riparo dal freddo invernale, e pretende una posizione soleggiata e luminosa. Fiorisce in maniera piuttosto evidente a partire da maggio, per una fioritura che, in caso di clima mite, continua per diversi mesi. Questa specie ha bisogno di un terriccio fertile e fresco, e innaffiature regolari: per questo motivo, è sufficiente impostare un impianto di irrigazione automatico, senza dover effettuare continuamente cambiamenti di frequenza o quantità di acqua. L’unico intervento di manutenzione necessario va eseguito a conclusione dell’inverno, ripulendo la chioma tramite la rimozione di eventuali parti danneggiate o secche.

Specie con poche esigenze

Un’altra pianta per giardino tipica è l’ortensia, che invece ama le zone ombrose e fresche, dà dove numerose piante non sarebbero in grado di sopravvivere, ma che cresce senza difficoltà anche nei vasi, a patto che siano di dimensioni grandi. L’ortensia, che fiorisce in estate tra giugno e agosto, non ama le temperature troppo calde, mentre resiste tranquillamente al freddo. Manifesta unicamente due esigenze: un terreno non troppo arido e una pacciamatura da portare a termine alla fine della primavera, in vista della siccità estiva. Un vantaggio importante, invece, è che non necessita di una potatura costante: solamente all’inizio della primavera bisogna rimuovere rami malati e deboli. E’ una specie generosa, invece, il solanum, originario dell’Australia e del Sud America, e in particolar modo il solanum rantonetii, visibile frequentemente in giardini e terrazzi in virtù della sua fioritura estiva (o autunnale, in presenza di climi temperati) decisamente spettacolare dal punto di vista estetico, con tonalità che vanno dal porpora al blu. La pianta in questione soffre unicamente gli ambienti afosi e umidi, poco aerati, mentre non manifesta problemi particolari per quel che riguarda gli attacchi dei parassiti. Benché sia in grado di sopravvivere alla calura estiva, privilegia una collocazione a mezz’ombra. La somministrazione di acqua deve avvenire unicamente nel momento in cui il terreno è asciutto, mentre la potatura va effettuata in primavera, così che la vegetazione si rinnovi e nuovi getti possano formarsi. Nel giardino farà un’ottima figura anche il sambuco, che si caratterizza per la capacità di adattarsi anche ai luoghi più impervi con la massima fertilità. Per un giardino a bassa manutenzione, insomma, il sambucus nigra costituisce la soluzione ideale, anche perché non ha praticamente pretese: ciò che chiede è solo un’abbondante potatura a inizio primavera, nel caso in cui si voglia trattenerlo entro dimensioni contenute. Può stare indifferentemente a mezz’ombra o al sole, non ama le zone costiere mentre si trova a proprio agio in pianura, anche con l’afa. In estate, poi, non c’è necessità di potature.

Le piante rampicanti

Ma quali sono gli aspetti da valutare in questo caso? Dal punto di vista estetico, foglie, fiori e colori offrono una gamma di soluzioni praticamente infinita. Si va dalle varietà mono-cromatiche come il luppolo, con foglie dai bordi dentellati a cinque lobi, al jasminum officinale, con fiori profumati e bianchi e foglie gialle. I fiori, evidentemente, costituiscono un’attrattiva importante: basti pensare alla clematis montana, o al glicine, con la caratteristica forma a grappoli, mentre la clematis macropetala propone fiori blu e azzurri a forma di campanula. Molto, insomma, dipende dai gusti estetici personali. Non mancano, per esempio, rampicanti dotate di foglie variegate, in grado di vivacizzare e rinnovare pareti o sostegni poco visibili: è il caso delle foglie illuminate di giallo della lonicera japonica, vale a dire il caprifoglio del Giappone, o dell’imponenza concessa dall’hedera colchica. Esistono, per altro, specie che producono bacche fantastiche, come il cotoneaster horizontalis e la pycarantha, usate spesso per coprire le facciate di edifici grazie alla lucidità delle loro foglie verdi e al fatto che le bacche compaiono per tutto l’inverno.

Per tutte le tasche e le esigenze

Infine, vale la pena di citare il nasturzio, che ha bisogno di poca ombra e acqua. esso, infatti, deve essere irrigato in abbondanza, mentre lo stallatico biologico, per la concimazione, è necessario solo se i fiori e le foglie andranno utilizzati in ambito culinario. Naturalmente, tra le piante per giardino non si potrà tralasciare di prendere in considerazione gli arbusti da parete e le specie rampicanti. In questo caso occorre valutare se si dispone di un’intelaiatura per favorire lo sviluppo della pianta, o in alternativa scegliere rampicanti autonomi. Come si può notare, insomma, il panorama offre piante per il giardino per tutte le tasche e per tutte le esigenze: come si suol dire, c'è solo l'imbarazzo della scelta.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante da giardino a bassa manutenzione?
    Per un giardino che richiede poca cura, si consigliano specie adattabili come il Quisqualis, l'Ortensia, il Solanum rantonetii, il Sambuco nero (Sambucus nigra) e il Nasturzio. Il Quisqualis, simile alla Buganvillea, preferisce il pieno sole e un'irrigazione regolare tramite sistema automatico. L'Ortensia ama l'ombra fresca e necessita solo di pacciamatura primaverile. Il Solanum tollera il caldo ma predilige la mezz'ombra. Il Sambuco è estremamente resistente e richiede solo una potatura primaverile se si vogliono contenere le dimensioni. Queste piante riducono drasticamente gli interventi di gestione quotidiana.
  • Come si coltivano le piante rampicanti ornamentali?
    Le rampicanti offrono infinite possibilità estetiche, dalle foglie variegate ai fiori profumati. Esempi includono il Luppolo, il Jasminum officinale, la Clematis montana e il Glicine. Alcune, come la Lonicera japonica, hanno foglie variegate, mentre altre come il Cotoneaster producono bacche invernali. È fondamentale verificare se la pianta necessita di una struttura di sostegno (come pergole o reti) o se è autonoma nell'arrampicarsi. La scelta dipende dal gusto personale e dallo spazio disponibile, valutando sempre l'esposizione solare adatta a ciascuna specie specifica.
  • Quando e come potare l'Ortensia e il Sambuco?
    L'Ortensia non richiede potature frequenti; basta rimuovere all'inizio della primavera i rami malati e deboli per favorire la nuova vegetazione. Il Sambuco nero, invece, può subire un'abbondante potatura a inizio primavera solo se si desidera mantenerlo entro dimensioni contenute. In estate, il Sambuco non necessita di ulteriori tagli. Entrambe le piante sono resilienti: l'Ortensia resiste bene al freddo, mentre il Sambuco si adatta a vari terreni e posizioni, dal sole alla mezz'ombra, purché non siano zone costiere ventose.
  • Quali cure richiede il Solanum rantonetii?
    Il Solanum rantonetii, originario dell'Australia e Sud America, è apprezzato per la sua spettacolare fioritura estiva o autunnale. Predilige la mezz'ombra e soffre in ambienti afosi, umidi e poco aerati. Resiste bene alla calura estiva e non presenta problemi specifici con i parassiti. L'irrigazione deve essere somministrata solo quando il terreno è completamente asciutto. La potatura va eseguita in primavera per permettere il rinnovo della vegetazione e la formazione di nuovi getti, garantendo una crescita sana e rigogliosa durante la stagione calda.

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