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Piante da Giardino

Piante verdi da esterno

Le piante verdi da esterno comprendono alcune specie che hanno sviluppato un adattamento a variazioni climatiche anche di notevole entità.

di Redazione

22 maggio 2015

Piante verdi da esterno

Le piante verdi il più delle volte vivono interrate, anche se possono essere alloggiate in vasi e che necessitano di un'esposizione più diretta alla luce solare rispetto alle varietà da interno. Possono essere: - piante erbacee - piante sempreverdi - piante fiorite - piante arbustive - alberi - piante rampicanti - piante acquatiche (qualora sia disponibile uno specchio d'acqua) Prima di orientarsi nella scelta di una pianta da esterno, bisogna considerare alcuni importanti aspetti: - localizzazione (giardino, terrazza, balcone) - esposizione - dimensione della zona di alloggiamento - condizioni climatiche - illuminazione - tipi di terreno - coesistenza tra vegetali

BAMBU'

Si tratta di una pianta originaria del Giappone, sempreverde, arbustiva, ornamentale che vive bene sia in vaso che in terra. Presenta fusti cilindrici, robusti, flessibili ed eretti che si innalzano da radici rizomatose e che possono raggiungere delle altezze considerevoli (fino a 3 5 metri). Generalmente, quando sono interrate, queste piante verdi da esterno si sviluppano notevolmente, formando dei veri e propri boschetti molto decorativi. Le foglie si presentano strette, sottili e allungate, di aspetto simile a fili d'erba, di colore verde chiaro, lanceolate e con margine continuo. Richiede dei terreni profondi,fertili per l'aggiunta di torba, ben drenati, preferibilmente arricchiti con corteccia di pino sminuzzata . Deve essere piantato in zone luminose e soleggiate del giardino, anche se è meglio evitare un'esposizione diretta ai raggi solari. Vive bene a climi temperati e caldi e ama l'umidità. Bisogna annaffiare regolarmente in primavera e in estate, alternando le irrigazioni con frequenti nebulizzazioni della chioma. E' consigliabile concimare una volta al mese, con fertilizzanti liquidi ricchi di azoto.

FELCE

Si tratta di una pianta erbacea sempreverde o semi sempreverde, a seconda delle varietà. Presenta dei rizomi sotterranei da cui si innalzano fusti erbacei di altezza variabile, mai superiore ai 2 metri. Le foglie si presentano pennate o bipennate, di colore verde intenso, dotate di evidenti nervature, slanciate, spesso arcuate, ricadenti. E' una pianta molto decorativa, anche se priva di fiori, che forma folti ciuffi ornamentali e che vive bene anche invasata. Richiede un terreno fertile e ben drenato, arricchito con torba e sabbia di fiume. Vive bene in zone ombrose e comunque mai sotto i raggi diretti del sole. Ama i climi temperati e miti, con temperature mai inferiori ai 10 gradi in quanto teme il freddo e le gelate. Bisogna annaffiare abbondantemente in primavera e in estate, anche con abbondanti nebulizzazioni, in quanto necessita di terreni sempre umidi, anche se ben drenati. Qualora sia invasata, la pianta deve avere un sottovaso con ciottoli che assicuri una giusta dose di umidità. Si deve concimare almeno una volta al mese, con fertilizzanti organici.

ALLORO

Si tratta di una pianta verde arbustiva sempreverde, profumata, ornamentale, utilizzata soprattutto per allestire siepi. Presenta un fusto legnoso, molto ramificato, rivestito da una corteccia liscia e scura. Le foglie sono allungate, con margine continuo, lucide e molto profumate per la presenza di ghiandole produttrici di resina; sono commestibili per l'uomo. I fiori maschili hanno colorazione gialla, mentre quelli femminili sono bianchi. I frutti sono drupe nere. La pianta viene utilizzata sia per scopi ornamentali sia per usi culinari: per insaporire le pietanze a base di carne. Richiede un terreno compatto, ben drenato e fertile per la presenza di materiale organico. Vive bene in zone ben soleggiate e con climi temperati: la temperatura non dovrebbe scendere sotto allo zero. Bisogna annaffiare non eccessivamente in quanto, per gli esemplari adulti, è sufficiente l'acqua piovana. Si consiglia di concimare 2 volte al mese con stallatico maturo.

CAPPERO

Si tratta di una pianta arbustiva sempreverde da esterno, che cresce su muri e rocce o infiltrandosi nelle crepe, e che mostra una notevole adattabilità. Viene coltivato sia per scopi ornamentali che per uso culinario, in quanto le sue bacche sono molto saporite e profumate. Presenta un fusto legnoso alla base che diventa erbaceo verso la zona apicale, molto ramificato. Le foglie sono picciolate, carnose, rivestite da un sottile strato di peluria. I fiori sono appariscenti, di grandi dimensioni, molto profumati, di colore bianco o rosato. Il frutto è una capsula allungata o rotondeggiante, con una parte interna polposa di colore rosato e di consistenza carnosa, molto profumato.. Trova un largo utilizzo per scopi culinari, per insaporire pietanze o insalate. Richiede terreni asciutti, ben drenati, friabili ed arricchiti con sabbia e torba. Deve essere esposto in zone molto luminose e assolate, ama il caldo e ben si adatta alle alte temperature (vive fino a 40 gradi), anche a fasi di siccità. Non deve essere annaffiato in quanto teme l'umidità e i ristagni idrici che potrebbero impedire il suo sviluppo danneggiando l'apparato radicale. E' invece consigliabile concimare regolarmente la pianta, con cicli a cadenza bimensile, preferibilmente in primavera e in estate, utilizzando dei fertilizzanti complessi, ricchi di azoto.

EDERA

L’edera è una tra le piante rampicanti sempreverdi più conosciute e diffuse nei nostri giardini. Appartiene alla famiglia delle Arialiacae, presenta rami sottili ed elastici e foglie dalla particolare conformazione a cuore e dalla colorazione verde accesa. Se desiderate coltivarla nel giardino di casa, otterrete degli ottimi risultati perché la pianta non necessita di particolari cure ed è quindi piuttosto semplice crescerla e vederla svilupparsi su muri, staccionate o altri supporti. Un’altra caratteristica della pianta, che la rende perfetta per ogni tipologia di ambiente, è la sua capacità di adattamento: cresce bene infatti sia al sole che nelle zone d’ombra. Per quanto riguarda l’annaffiatura, questa deve essere eseguita regolarmente. Il terreno deve rimanere sempre piuttosto umido ma mai troppo colmo d’acqua: eviterete cosi i ristagni idrici! Se la vostra edera cresce a dismisura, sarà possibile effettuare una potatura di mantenimento. Il periodo migliore per eseguirla è da metà febbraio a marzo. Attenzione a malattie e parassiti che potrebbero attaccare la pianta come acari e parassiti: in questo caso è bene consultare un esperto per l’utilizzo dei migliori prodotti necessari a debellare il problema.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali categorie di piante verdi da esterno?
    Le piante verdi da esterno si classificano principalmente in erbacee, sempreverdi, fiorite, arbustive, alberi, rampicanti e acquatiche. Questa diversità permette di scegliere specie adatte a diverse esigenze paesaggistiche, dal giardino tradizionale alla terrazza. È fondamentale valutare la localizzazione, l'esposizione solare, le dimensioni dello spazio disponibile e le condizioni climatiche locali prima dell'acquisto. Inoltre, bisogna considerare la compatibilità tra le diverse specie vegetali per garantire una coesistenza armoniosa e sana nel tempo.
  • Come si cura correttamente il bambù in giardino?
    Il bambù richiede terreni profondi, fertili e ben drenati, idealmente arricchiti con torba e corteccia di pino. Predilige posizioni luminose ma evita il sole diretto eccessivo. Le annaffiature devono essere regolari in primavera ed estate, alternate a frequenti nebulizzazioni sulla chioma per mantenere l'umidità ambientale. La concimazione va effettuata mensilmente con fertilizzanti liquidi ricchi di azoto. In terra tende a formare densi boschetti decorativi, raggiungendo altezze fino a 3-5 metri grazie ai suoi fusti rizomatosi.
  • Quali sono i requisiti di luce e acqua per le felci?
    Le felci prosperano in zone ombrose o parzialmente ombreggiate, evitando assolutamente i raggi solari diretti che potrebbero bruciare il fogliame. Preferiscono climi temperati e miti, con temperature non inferiori ai 10°C, poiché temono il freddo e le gelate. Il terreno deve essere fertile, ben drenato e ricco di torba e sabbia. L'irrigazione deve essere abbondante in primavera ed estate, mantenendo il substrato sempre umido ma non zuppo. Anche le nebulizzazioni sulle foglie sono benefiche per aumentare l'umidità atmosferica intorno alla pianta.
  • È facile coltivare l'alloro e quali cure richiede?
    L'allaro è una pianta arbustiva sempreverde adatta a creare siepi, resistente e profumata. Richiede terreni compatti, fertili e ben drenati. Cresce bene in pieno sole o mezz'ombra, tollerando climi temperati purché le temperature non scendano sotto lo zero. Le annaffiature non devono essere eccessive; per gli esemplari adulti è spesso sufficiente l'acqua piovana. La concimazione va fatta due volte al mese con stallatico maturo. Le sue foglie sono commestibili e molto utilizzate in cucina per insaporire piatti a base di carne.
  • Come coltivare il cappero considerando la resistenza alla siccità?
    Il cappero è un arbusto estremamente adattabile, ideale per muri, rocce o crepe. Predilige terreni asciutti, ben drenati, friabili e arricchiti con sabbia e torba. Esige esposizioni molto luminose e assolate, sopportando temperature fino a 40°C e lunghi periodi di siccità. Fondamentale è NON annaffiarlo, poiché teme l'umidità e i ristagni idrici che danneggiano le radici. La concimazione regolare, bimestrale in primavera ed estate, con fertilizzanti complessi ricchi di azoto, favorisce la crescita e la produzione delle bacche commestibili.
  • Quando e come potare l'edera per mantenerla in ordine?
    L'edera è una rampicante sempreverde molto adattabile, che cresce bene sia al sole che all'ombra. Se la pianta supera le dimensioni desiderate, è necessario eseguire una potatura di mantenimento. Il periodo migliore per intervenire va da metà febbraio a marzo, prima della ripresa vegetativa intensa. Durante la crescita, le annaffiature devono essere regolari per mantenere il terreno umido ma mai fradicio, evitando ristagni. In caso di attacchi parassitari come acari, è opportuno consultare un esperto per trattamenti specifici mirati.

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