Enkianthus campanulatus

Piante da Giardino

Enkianthus

Piccolo arbusto originario del Giappone, produce grandi grappoli di fiori campanulati, di colore acceso; predilige luoghi freschi e terreno leggermente acido

di Redazione

02 novembre 2015

L'Enkianthus campanulatus

Una delle piante acidofile ancora poco diffuse in Italia, l'enkianthus proviene dall'Asia, e in particolare dal Giappone; è un arbusto di media grandezza, a foglia caduca, che può raggiungere i 2-3 metri di altezza, anche se ha crescita lenta e quindi le dimensioni massime possono essere raggiunte solo nel corso di molti anni. Ha uno sviluppo ben tondeggiante ed ampio, le ramificazioni sono dense, e spesso da ogni internodo vengono prodotti svariati piccoli rami; il fogliame è di colore verde, ovale o lanceolato, riunito in piccoli mazzetti, detti verticilli, all'apice di ogni singolo rametto. Prima di cadere, in autunno, le foglie di questi arbusti divengono molto decorative, perchè il loro colore dal verde brillante passa all'arancione o al rosso. In primavera all'apice dei rami vengono prodotti piccoli grappoli penduli di fiori campanulati, di colore bianco, rosa o rosso, che rendono molto decorativo tutto l'arbusto e sbocciano nell'arco di alcune settimane.

Coltivare l'Enkianthus

Come la gran parte delle acidofile, l'unico problema che riscontreremo coltivando l'enkianthus riguarda il terreno: queste piante non sopportano la presenza del calcare nel terreno, necessitano di un terreno a ph acido; in molte zone d'Italia purtroppo il terreno è calcareo o argilloso, e non permette una lunga vita alle piante acidofile, inoltre anche l'acqua di molti acquedotti e pozzi è molto ricca in calcare, e contribuisce a rendere alcalino il ph del terreno. Dovremo quindi preparare il giusto ambiente in cui coltivare il nostro esemplare praticando una ampia buca di impianto, che riempiremo con del terriccio specifico per piante acidofile; in seguito praticheremo annaffiature con acqua piovana, in modo da evitare che il terreno riceva il calcare presente nell'acqua dell'acquedotto. Nel corso degli anni è comunque consigliabile aggiungere ai piedi della pianta ulteriore terriccio torboso, ben adatto alla coltivazione delle acidofile.

Esposizione

L'enkianthus ama luoghi semiombreggiati e freschi, non eccessivamente asciutti; posizioniamolo quindi dove sia al riparo dai raggi solari diretti, soprattutto nelle ore più calde della giornata; questa pianta non teme il freddo, può quindi essere posta a dimora direttamente in giardino, perchè sopporta anche gelate intense e prolungate, essendo in inverno in pieno riposo vegetativo.

Annaffiature

Da marzo a settembre le annaffiature saranno regolari, soprattutto per quanto riguarda gli esemplari giovani e i periodi siccitosi; evitiamo comunque gli eccessi ed annaffiamo solo quando le precipitazioni sono scarse o il terreno tende ad asciugare molto. In primavera ed in autunno spargiamo ai piedi dell'arbusto del buon concime granulare a lenta cessione, che possibilmente contenga sostanze rinverdenti

Moltiplicazione

Per ottenere delle nuove piante di questa varietà è possibile procedere con la tecnica delle talee. Queste vanno preparate durante il periodo primaverile e vanno sistemate in un composto in cui sono stati miscelate torba, sabbia e terra. Queste talee vanno lasciate radicare in questa sistemazione, prima di essere poste definitivamente a dimora.

Malattie e parassiti

Questa varietà di pianta è piuttosto rustica e resistente e, difficilmente, viene attaccata da parassiti e malattie. E' necessario, però, controllare che non si formino pericolosi ristagni d'acqua o che non ci sia un eccessivo tasso di umidità, in quanto potrebbero sorgere marciumi radicali o malattie fungine che comprometterebbero la salute della pianta.

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Domande frequenti

  • Qual è il pH ideale del terreno per l'Enkianthus?
    L'Enkianthus è una pianta acidofila rigorosa che non tollera affatto il calcare. Il terreno deve avere un pH acido, preferibilmente tra 5.0 e 6.0. In molte zone d'Italia il suolo è naturalmente calcareo o argilloso, rendendo necessaria la preparazione di una buca ampia riempita con terriccio specifico per acidofile. È fondamentale evitare l'uso di acqua di rubinetto ricca di calcio per le irrigazioni, optando invece per acqua piovana raccolta, per prevenire l'alcalinizzazione del substrato e garantire la sopravvivenza a lungo termine della pianta.
  • Quando e come cambia colore il fogliame dell'Enkianthus?
    Il fogliame dell'Enkianthus offre una spettacolare colorazione autunnale prima di cadere. Durante l'estate le foglie sono di un verde brillante, ma verso fine estate e inizio autunno virano magnificamente verso arancioni vivaci e rossi intensi. Questa caratteristica lo rende un arbusto altamente decorativo non solo per i fiori primaverili, ma anche per il suo foliage stagionale. La caduta delle foglie avviene in inverno, quando la pianta entra in riposo vegetativo, proteggendosi così dalle temperature rigide.
  • Quanto cresce velocemente l'Enkianthus campanulatus?
    L'Enkianthus ha una crescita molto lenta. Anche se può raggiungere un'altezza massima di 2-3 metri, impiega molti anni per sviluppare le sue dimensioni definitive. La struttura è compatta, con ramificazioni dense e uno sviluppo tondeggiante. Questa lentezza di accrescimento richiede pazienza da parte del giardiniere, ma garantisce una pianta longeva e stabile nel tempo. Non aspettarti espansioni rapide nei primi anni di impianto, poiché la pianta investe energie nello sviluppo radicale e nella resistenza strutturale.
  • È necessario proteggere l'Enkianuth dal freddo invernale?
    No, l'Enkianthus è generalmente rustico e non necessita di protezioni specifiche contro il freddo. Essendo una pianta a foglia caduca, entra in completo riposo vegetativo durante l'inverno, periodo in cui resiste bene a gelate intense e prolungate. Può essere coltivata direttamente in piena terra in quasi tutte le regioni italiane, purché il terreno rispetti i requisiti di acidità. L'unica precauzione riguarda l'esposizione: meglio evitarle posizioni ventose estreme, ma il freddo in sé non costituisce un pericolo per la sua salute.
  • Come si moltiplica correttamente l'Enkianthus?
    La moltiplicazione avviene principalmente per via vegetativa attraverso talee. Il periodo migliore è la primavera, quando si prelevano talee semimature. Queste vanno inserite in un substrato ben drenante ottenuto dalla miscela di torba, sabbia e terra. È cruciale mantenere il composto umido ma non zuppo fino alla radicazione completa. Una volta che le talee hanno sviluppato un sistema radicale sufficiente, possono essere trapiantate in vasi singoli per un anno prima della messa a dimora definitiva in giardino, garantendo così una maggiore probabilità di successo.

Scheda Tecnica

Enkianthus campanulatus

Nome scientificoEnkianthus campanulatus
FamigliaEricaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineGiappone (Asia)
EsposizioneSemiombreggiata, fresca, riparata dal sole diretto
TerrenoAcido, ricco di sostanza organica, privo di calcare
IrrigazioneRegolare da marzo a settembre, preferibilmente con acqua piovana
FiorituraPrimavera (grappoli penduli campanulati)
Altezza2-3 metri
ConcimazioneConcime granulare a lenta cessione in primavera/autunno
PotaturaLeggera dopo la fioritura per mantenere la forma
MoltiplicazioneTalee primaverili
Malattie e parassitiResistente, ma soggetta a marciumi radicali in caso di ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede suolo acido)

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