Hosta

Piante da Giardino

Hosta

Molto utilizzata nei giardini delle nostre nonne la pianta di hosta sembrava essere stata dimenticata, ma per fortuna sta ritrovando il posto che merita in giardino.

di Redazione

19 aprile 2016

Le Hosta in giardino

Molto utilizzata nei giardini delle nostre nonne la pianta di hosta sembrava essere stata dimenticata, ma per fortuna sta vivendo una "seconda giovinezza" ritrovando il posto che merita in giardino; le osta sono piante erbacee perenni di medi dimensioni: durante la primavera producono ampi ciuffi di grandi foglie ovali, lanceolate o cuoriformi, spesse e coriacee, portate da lunghi piccioli arcuati; i ciuffi possono raggiungere i 50-80 cm di diametro e di altezza. In estate tra le foglie si ergono lungi fusti che portano pannocchie di delicati fiori di colore lilla. Il fogliame delle specie originarie di osta è di colore verde chiaro o verde bluastro; in commercio esistono centinaia di ibridi, con foglie variegate, rugose, bluastre, color salvia, o anche di dimensioni particolarmente grandi o piccole.

Dove posizionarle

Le hosta sono piante da giardino piuttosto rustiche e resistenti, infatti non temono il freddo, anche se intenso, poiché in inverno perdono la parte aerea, per ricominciare a germogliare dalle radici rizomatose non appena le temperature si alzano in primavera. Si pongono a dimora in piena terra o anche in vaso, in luogo luminoso ma non direttamente colpito dai raggi diretti del sole per un numero eccessivo di ore al giorno; alcune specie dal fogliame di colore particolare sembrano addirittura preferire l'ombra: infatti se poste a dimora in luogo soleggiato il loro fogliame perde colorazione. Il posto ideale sarebbe sotto un albero a foglie caduche, in modo che godano del sole diretto in inverno, che scalda il terreno man tenendolo gelato per il minor tempo possibile, e all'ombra in estate, quando il caldo è torrido e potrebbe asciugare il substrato troppo rapidamente. Oppure possiamo coltivare le nostre piante in vaso, in modo da spostarle all'ombra durante l'estate. In questo caso forniamole di un contenitore capiente, almeno 35-45 cm di diametro.

Classificazione e storia

Il genere Hosta è molto ampio e variegato: comprende all’incirca 40 specie da cui sono derivate, grazie a ibridazioni e incroci, più di 6000 varietà e cultivar, diverse per colori e dimensioni. Appartengono alla famiglia delle Aspargaceae e sono originarie dell’Asia Orientale, in particolare della Corea, della Cina, del Giappone e della Russia orientale. Allo stato spontaneo crescono nelle aree boschive e montagnose, spesso a ridosso di corsi d’acqua. Queste erbacee hanno un po’ l’aria antiquata: erano infatti diffusissime nei giardini ottocenteschi: a quell’epoca, infatti, rappresentavano una grande novità e divennero in breve tempo apprezzatissime per le zone ombreggiate esterne, ma anche in contenitore, per abbellire appartamenti o androni poco illuminati. L’introduzione in Occidente delle prime specie si fa risalire a Philip Franz von Siebold, un medico tedesco che visse per un certo periodo in Giappone, dove erano già molto apprezzate. Verso la fine del XIX secolo giunsero infine altre specie endemiche della Corea e della Cina. Il loro apprezzamento non fece che aumentare, ma negli Stati Uniti vi fu una vera ondata di entusiasmo grazie alla quale si ottennero, prima della fine di quel secolo, più di 2000 cultivar. Ancora oggi gli ibridatori non si stancano di introdurre novità, per dimensioni (ve ne sono di piccolissime e di gigantesche), per colorazione delle foglie e per adattabilità a diverse condizioni di luce.

LE HOSTA IN BREVE
Famiglia, genere, specie  Aspargaceae, Hosta, circa 40 specie
Tipo di pianta  Erbacea vivace
Altezza a maturità  Da 15 a 120 cm
Larghezza a maturità  Da 30 a 150 cm
Fiori  Da bianco a viola
Densità  Da 9 a 1 al m2, a seconda della varietà
Manutenzione  bassa
Terreno  Ricco e fresco
Esposizione  Mezz’ombra/ombra. Alcune anche sole
Irrigazioni  Frequenti in estate
Rusticità  Ricco e fresco
Umidità ambientale  alta
Crescita  Da normale a veloce
Propagazione  Divisione, semina
Concimazione  Azotato, a lenta cessione
Umidità del suolo  alta
pH del suolo  Da subacido a subalcalino
Uso Coprisuolo, bordure, aiuole, vasi, pianta da interno

La coltivazione delle Hosta

Le hosta sono piante erbacee vivaci: spuntano dal terreno verso aprile, per poi scomparire totalmente a metà autunno. Producono foglie più lunghe che larghe, dal verde acido al verde scuro o glauco, a colorazione uniforme o diversamente variegate o marginate. Rappresentano la loro vera attrattiva, anche se non va dimenticata la gradevole fioritura, prodotta da luglio a ottobre (a seconda della specie), portata su lunghi steli, nei colori dal bianco al lilla al viola, alle volte anche profumata. L’apparato radicale è rizomatoso e forma ampi reticoli, grazie ai quali vi è una crescita in larghezza piuttosto veloce. Non si tratta di piante particolarmente esigenti, soprattutto tendono ad adattarsi anche in condizioni non ideali, vegetando senza problemi; prediligono però posizioni semiombreggiate, e terreno abbastanza fresco e umido. Coltiviamole in un buon terriccio ricco e profondo, ben drenato, ma fresco; in caso di siccità annaffiamo con buona regolarità, soprattutto se il cima è molto caldo; a fine inverno spargiamo sul terreno attorno alle radici del concime granulare a lenta cessione,c he si scioglierà nell'arco delle settimane, garantendo un tenore costante di sali minerali nel terreno.

Consigli per coltivazione osta

Ricordiamo sempre che gli esemplari coltivati in vaso necessitano di maggiori cure rispetto ai fratelli posti in piena terra: quindi annaffiamo con maggiore frequenza, concimiamo con più attenzione e minori quantità, e soprattutto almeno ogni due anni ricordiamo di cambiare il terreno del vaso. Le piante di questa varietà non amano essere disturbate, quindi una volta poste a dimora evitiamo di lavorare eccessivamente il terreno, o di estrarle dal substrato per dividerle, ma lasciamo che si allarghino liberamente nel giardino, formando di anno in anno macchie sempre più ampie.

IL CALENDARIO DELLE HOSTA
Messa a dimora  Primavera; anche fino all’autunno
Divisione  Primavera, anche fino all’autunno
Fioritura  Da luglio a ottobre (a seconda della varietà)
Irrigazione  Da giugno a settembre, a terreno asciutto
Concimazione  Ogni 3 mesi, granulare a lenta cessione
Risveglio vegetativo  aprile
Riposo vegetativo  Novembre-marzo

Come piantare la hosta

La coltivazione delle hosta è molto semplice, visto che praticamente non richiedono manutenzione. Se ben posizionate di solito crescono e si diffondono abbastanza velocemente. Messa a dimora Il periodo migliore per procedere all’impianto è tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera (in ogni caso, ma soprattutto per gli esemplari a radice nuda). In seconda istanza è possibile effettuare questa lavorazione anche in autunno e comunque, con un po’ più di attenzione, per quelle ben stabilizzate in vaso, in ogni periodo dell’anno (facendo attenzione a non rompere il pane di terra). Si scava una buca grande quanto il vaso e si pone sul fondo una manciata di stallatico stagionato. Si inserisce poi l’esemplare badando che il colletto risulti al livello del terreno. Compattiamo bene e irrighiamo abbondantemente.

Piante giovani

Se abbiamo acquistato delle piantine a radice nuda o in vasetti da 8-10 cm di diametro è consigliabile farle prima ingrandire in contenitore. Gli esemplari giovani possono, in piena terra, andare incontro a difficoltà dovute a competizione radicale o attacchi da parte di gasteropodi. Se diamo loro la possibilità di irrobustirsi in vaso per uno o due anni saremo poi certi di impiantare piante pronte per affrontare ogni tipo di avversità.

Dove posizionare le Hosta

Le hosta amano posizioni ombreggiate o solo parzialmente soleggiate. Sono ideali come coprisuolo sotto le caducifoglie o in tutti gli angoli poco luminosi. La luce diretta viene sopportata meglio dalle varietà con fogliame verde chiaro: è comunque preferibile esporle solamente al sole mattutino, specialmente nel Centro e Sud Italia. L’ombra completa non è quasi mai un ostacolo alla crescita vegetativa, anche se può alle volte comportare la perdita della fioritura. Le hosta possono essere impiegate felicemente come piante d’appartamento, con una buona illuminazione non diretta. Un importante nemico è in vento, che può danneggiare e disidratare le foglie. Preferiamo posizioni riparate.

Terreno Hosta

Le piante di Hosta ogliono un substrato fresco e ricco in sostanza organica. Sono ideali i terreni argillosi e capaci di trattenere a lungo l’umidità (senza però che vi sia ristagno). Per mantenere aerato e vitale il suolo è consigliabile, nel mese di novembre, spargere un’abbondante pacciamatura a base di stallatico sfarinato da inglobare con delicatezza all’arrivo della bella stagione.

Hosta in vaso

Per la coltivazione in contenitore si consiglia di impiegare un miscuglio ottenuto con 2/3 di terra di campo e 1/3 di terriccio per piante fiorite. Possiamo eventualmente aggiungere anche qualche manciata di sabbia grossolana di fiume, per favorire lo sgrondo delle acque. Ottima è l’aggiunta anche di un po’ di stallatico sfarinato ben decomposto. Sul fondo creiamo uno strato drenante con argilla espansa.

Come e quanto annaffiare la Hosta

Come abbiamo detto le hosta amano un substrato sempre fresco. Nella giusta collocazione di solito è necessario intervenire solamente durante la prima estate, in maniera che le piante non soffrano troppo prima di aver creato un apparato radicale profondo. In seguito accertiamoci solamente che il terreno risulti sempre fresco, soprattutto in profondità. Cerchiamo di evitare di bagnare le foglie: ciò attirerebbe le lumache. Inoltre alcune varietà glauche perderebbero la loro brillantezza.

Concimazione Hosta

Ciò che è più importante per la crescita della Hosta è la qualità del terreno, che deve essere ricco in materia organica. È quindi indispensabile, come indicato sopra, distribuire ogni anno dell’ammendante. Per favorirne l’accestimento e la diffusione è però utilissimo spargere, a fine inverno, un concime granulare a lenta cessione, dove l’azoto sia prevalente sugli altri macroelementi. Questi fertilizzanti possono essere usati anche in vaso, dove è però possibile optare anche per un prodotto liquido da diluire moltissimo e distribuire con ogni irrigazione.

Malattie e parassiti dell'Hosta

I danni più importanti derivano senz’altro da lumache e limacce: sono ghiotte delle loro foglie e ve ne sono in abbondanza nelle mattinate primaverili, proprio quando nascono i primi e teneri getti. Per ridurre i danni possiamo predisporre delle trappole riempite di birra e inserirle nel terreno: i gasteropodi cadranno dentro. In caso di forti piogge è però fortemente consigliato distribuire dei prodotti appositi. Altre problematiche meno frequenti sono le virosi, abbastanza diffuse negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ma per fortuna quasi sconosciute in Italia. Nelle aree montane, boschive o campestri può capitare che le foglie diventino il pranzo di caprioli, conigli, arvicole e topi.

Propagazione e moltplicazione

È possibile ottenere nuove piante tramite divisione o semina. Quest’ultima opzione è sconsigliabile perché raramente garantisce il mantenimento delle caratteristiche peculiari della cultivar. La divisione si pratica in qualsiasi momento della crescita vegetativa, anche se è preferibile agire in primavera. Si estrae la zolla e si dividono le parti usando due forche da giardino, inserite dorso contro dorso. Alle volte le piante risultano molto legnose: bisognerà tagliare impiegando una vanga o una lama seghettata. Lavoriamo facendo in modo che rimangano getti singoli con radici attaccate.

Come abbinare la hosta

Le hosta sono ottime come esemplari isolati oppure in primo o secondo piano (a seconda delle dimensioni) in bordure e aiuole. Possono essere usate felicemente anche in piccoli e grandi vasi. Possiamo creare ottimi accostamenti con altre hoste, variando le dimensioni e le colorazioni. Bello è anche creare un ritmo inserendo fogliami dalle forme e consistenze differenti: felci, graminacee, ophiopogon, persicaria, heuchere, alchemilla, coleus, brunnera Tra le piante fiorite segnaliamo invece gli anemoni autunnali, i mughetti, l’astilbe, la dicentra, i geranium adatti all’ombra.

Varietà

Le varietà di hosta in commercio sono davvero innumerevoli. Possono essenzialmente essere classificate guardando alla colorazione delle loro foglie (uniforme, variegata, marginata) o alla loro dimensione definitiva. I colori vanno dal verde medio al verde scuro, al glauco, al verde acido, al giallo. Vi possono essere variegature o marginature bianche, dorate o verdi. Per le dimensioni distinguiamo tra quelle piccole, medie, medio-grandi e giganti. Ecco alcune delle più conosciute: August Moon: fino a 70 cm, foglie da verde acido a giallo. Austin Dickinson: al massimo 50 cm, foglie verde scuro con margine crema. Aureomarginata: fino a 115 cm, foglie lucide a cuore, increspate, verde scuro con margine dorato. Carnival fino a 75 cm, foglie verde scuro e margine dorato. Fire and Ice: foglie bianche con margini verdi, fino a 60 cm Halcyon: crea ciuffi densi, alti fino a 70 cm, verde blu intenso. Golden: Tiara ad accrescimento rapido, fino a 73 cm. Foglie verdi con margine dorato: adatta come tappezzante. Great Expectations ha foglie ondulate e concave, verde-blu con macchie gialle e bianche. Fiorisce abbondantemente e resiste alle limacce.

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Domande frequenti

  • Qual è il miglior periodo per piantare le Hosta?
    Il periodo ideale per la messa a dimora è la primavera, tra fine inverno e inizio primavera, quando le piante sono ancora a radice nuda o in vasetti piccoli. È possibile piantarle anche in autunno, purché il terreno non sia gelato. Per esemplari già ben radicati in vaso, è tecnicamente possibile operare in qualsiasi periodo dell'anno, evitando semplicemente le fasi di stress estremo e assicurandosi di non danneggiare il pane di terra durante il trapianto.
  • Quanta acqua servono le Hosta e come annaffiarle correttamente?
    Le Hosta richiedono un substrato costantemente fresco, ma mai fradicio. Durante la prima estate dopo il trapianto, le annaffiature devono essere regolari per permettere alle radici di approfondirsi. Successivamente, bagna solo quando il terreno superficiale appare asciutto, verificando l'umidità in profondità. Evita assolutamente di bagnare le foglie: l'acqua sulle foglie attrae lumache e limacce e può far perdere lucentezza alle varietà glauche (bluastre).
  • Come difendere le Hosta dalle lumache e dalle limacce?
    Gasteropodi come lumache e limacce sono i principali nemici, specialmente sui teneri getti primaverili. Un metodo naturale efficace consiste nel posizionare nel terreno piccole trappole riempite di birra: i gasteropodi sono attratti dall'odore, cadono dentro e muoiono. In caso di piogge persistenti o infestazioni gravi, è consigliato l'uso di prodotti specifici antigasferopodi, distribuendoli secondo le indicazioni del produttore per proteggere la vegetazione giovane.
  • Si possono coltivare le Hosta in vaso?
    Sì, le Hosta si adattano bene alla coltivazione in vaso, richiedendo contenitori ampi (almeno 35-45 cm di diametro) dato il loro sviluppo rizomatoso. Il substrato deve essere una miscela di terra di campo e terriccio per piante fiorite, eventualmente con aggiunta di sabbia per il drenaggio e stallatico sfarinato. Richiedono cure più intensive rispetto alla piena terra: annaffiature più frequenti, concimazioni leggere e regolari, e il rinvaso o cambio del terriccio ogni due anni.

Scheda Tecnica

Hosta spp.

Nome scientificoHosta spp.
FamigliaAsparagaceae
Tipo di piantaErba perenne rizomatosa
OrigineAsia Orientale (Cina, Giappone, Corea)
EsposizioneMezz'ombra/Ombra (alcune tollerano sole mattutino)
TerrenoRicco, fresco, umido, ben drenato, subacido-subalcalino
IrrigazioneFrequente in estate, mantenere substrato umido
FiorituraLuglio-Ottobre (pannocchie bianche/lilla/viola)
Altezza15-120 cm
ConcimazioneAzotata a lenta cessione a fine inverno
PotaturaNessuna, rimuovere solo foglie secche
MoltiplicazioneDivisione dei cespi (primavera/autunno)
Malattie e parassitiLumache, limacce, virosi (raro)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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