rami di vischio

Piante da Giardino

Vischio

Particolare pianta parassita, che si sviluppa affondando le radici nella corteccia di piante ospiti, spesso sulle querce o sulle conifere

di Redazione

30 ottobre 2015

Una pianta parassita

Il Vischio è una pianta parassita sempreverde, diffusa in gran parte delle aree temperate del globo. Ha fusto corto e molto ramificato, di colore verde intenso; il portamento è tondeggiante, con dimensioni comprese tra i 20 e i 50 cm. Questi arbusti crescono come parassiti, insinuando la base del fusto sotto la corteccia degli alberi, e nutrendosi della linfa della pianta ospite; in marzo-aprile producono piccole infiorescenze ascellari, costituite da fiorellini bianco-giallastri; le piante femminili in autunno producono anche piccoli frutti rotondi, appiccicosi, di colore bianco, dalla consistenza gelatinosa, contenenti un singolo seme. Le piante di questo genere si propagano grazie agli uccelli, che si cibano delle piccole bacche e quindi espellono i semi in aria con gli escrementi, in questo modo i semi finiscono sui rami degli alberi, dove si svilupperanno; questa tipologia di pianta cresce di preferenza sugli alberi di pino, sui meli, sul biancospino, sulle querce e sui pioppi; spesso è visibile anche sui rami di alcune conifere. Queste piante parassiti in genere si sviluppano senza arrecare danni eccessivi sulla pianta ospite, rimanendo di dimensioni contenute.

Le leggende

Gli antichi ritenevano che varietà di pianta avesse poteri magici, forse per il particolare modo in cui si sviluppa, o forse per il fatto che spesso si trova sulle querce, alberi ritenuti sacri per i druidi gallici; sono infatti i druidi gallici che ci hanno tramandato le usanze che riguardano il vischio; nell'antica gallia le bacche venivano utilizzate nella medicina popolare, inoltre l'intera pianta veniva molto usata nei riti magici, ed era utilizzata come augurio per il nuovo anno. Anticamente si riteneva che il vischio si sviluppasse sulle piante colpite dal fulmine, da questo si ricavava una derivazione divina della pianta, che quindi veniva utilizzata per preparare medicamenti, ma anche nel corso di riti magici e religiosi. Nel periodo natalizio viene utilizzata per le decorazioni sulle porte, come simbolo di gioia, di fertilità, e di buonaugurio; molte popolazioni nell'antichità utilizzavano infatti il vischio come cura per varie malattie, tra cui la sterilità. Anche oggi gli estratti di vischio vengono utilizzati in erboristeria, per favorire la guarigione da moltissime malattie.

Messa a dimora

Se abbiamo intenzione di ottenere delle piantine di questo genere, magari per le nostre decorazioni natalizie, allora possiamo pensare di coltivarle in autonomia. Ma come fare per ottenere dei buoni risultati? Come già detto, questo tipo di pianta è una varietà parassita e quindi ci sarà bisogno di una specie arborea ospite su cui far crescere le piantine. Meglio pensare ad una specie come pioppi, abeti o aceri per la vostra coltivazione. La messa a dimora va fatto inserendo i semi raccolti, il mese di gennaio è quello in cui è possibile trovarne la maggior quantità, all'interno della corteccia dell'albero scelto per ospitarli.

Germinazione

La germinazione di questa varietà avviene in primavera e per capire se i vostri semi hanno attecchito dovrete controllare se sulla corteccia si sono formati dei rigonfiamenti. Bisogna ricordare che un fattore importante per il loro sviluppo è legato alla temperatura; infatti più questa sarà alta più in fretta i semi germineranno. La crescita del vischio sarà piuttosto lenta e ci vorranno degli anni prima di ottenere il risultato, ma una volta avuto, la soddisfazione sarà enorme.

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Domande frequenti

  • Come posso coltivare il vischio in casa?
    Coltivare il vischio richiede un albero ospite adatto, come pino, melo, biancospino, quercia, pioppo, abete o acero. Il metodo consiste nel prelevare i semi dalle bacche mature in autunno e inserirli direttamente sotto la corteccia del ramo scelto durante il mese di gennaio. È fondamentale scegliere un albero sano e vigoroso, poiché il vischio attecchisce meglio su vegetali forti. Non serve un vaso tradizionale; l'ambiente esterno è ideale.
  • Il vischio danneggia l'albero su cui cresce?
    Generalmente, il vischio non arreca danni eccessivi alla pianta ospite, specialmente se rimane di dimensioni contenute. Essendo una pianta parassita, si nutre della linfa dell'ospite, ma solitamente coesiste senza comprometterne la salute. Tuttavia, un'infestazione massiccia potrebbe indebolire i rami colpiti. Per questo motivo, si consiglia di monitorarne la crescita e rimuovere eventuali accumuli eccessivi per preservare la vitalità dell'albero.
  • Quando fiorisce e produce frutti il vischio?
    Le infiorescenze, costituite da piccoli fiori bianco-giallastri, compaiono tra marzo e aprile. I frutti, invece, maturano in autunno. Si presentano come bacche sferiche, appiccicose e di colore bianco, con una consistenza gelatinosa. Ogni bacca contiene un unico seme. Questa ciclicità temporale è cruciale per chi intende raccogliere i semi per la moltiplicazione manuale o osservare il ciclo biologico naturale.
  • Qual è il ruolo degli uccelli nella riproduzione del vischio?
    Gli uccelli svolgono un ruolo essenziale nella dispersione dei semi. Quando si cibano delle bacche bianche e appiccicose del vischio, i semi passano attraverso il loro apparato digerente senza subire danni. Successivamente, gli uccelli espellono i semi insieme alle feci mentre sono posati sui rami degli alberi. Questo meccanismo naturale permette ai semi di depositarsi direttamente sulla corteccia, favorendo l'attecchimento e la successiva germinazione.
  • Quanto tempo impiegano i semi di vischio a germogliare?
    La germinazione avviene tipicamente in primavera. Un fattore determinante è la temperatura: valori più elevati accelerano il processo. Per verificare se i semi sono attecchiti, bisogna osservare la corteccia dell'albero ospite alla ricerca di piccoli rigonfiamenti. La crescita complessiva del vischio è molto lenta; potrebbero volerci diversi anni prima di vedere lo sviluppo completo dell'arbusto tondeggiante, richiedendo quindi molta pazienza.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaParassita sempreverde
OrigineAree temperate del globo
TerrenoSi sviluppa sulla corteccia degli alberi ospiti
IrrigazioneAssorbe acqua e nutrienti dall'ospite
FiorituraMarzo-Aprile (piccole infiorescenze bianco-giallastre)
Altezza20-50 cm
ConcimazioneNon necessaria (parassita)
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemi dispersi da uccelli o manualmente
Malattie e parassitiPuò indebolire l'ospite se troppo diffuso
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede ospite e pazienza)

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