Pieris

Piante da Giardino

Pieris japonica

Arbusto sempreverde molto elegante, le foglie appena germogliate sono di colore rosso o rosato, fiori in inverno o inizio primavera

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

I pieris (raggruppati un tempo nel genere Andromeda) sono arbusti sempreverdi, di media o piccola grandezza, diffusi soprattutto nelle zone montuose dell’Asia centrale ed orientale; alcune specie botaniche sono presenti anche nel continente americano, ma nei vivai europei si trovano soprattutto ibridi e specie originari dell’Asia, in particolare Pieris japonica e i suoi ibridi. Ha un bel fogliame di colore verde scuro, di forma ovale lanceolata, coriaceo, disposto a spirale; le foglie dei germogli sono in molte specie in colore contrastante, in particolare rosso o porpora, e divengono verdi con il passare dei giorni. I fiori sono riuniti in racemi terminali e penduli, hanno dimensioni minuscole e sono a forma di campanella, di colore bianco; tipicamente sbocciano a fine inverno o inizio primavera. I boccioli floreali vengono preparati dalle piante già durante l’estate, e quindi rimangono sulla pianta per svariate settimane prima di sbocciare, restando spesso di colore verde chiaro. Esistono decine di ibridi, con fiori rosati o che presentano venature scure, o con foglie giovani tinte di rosso fuoco. Ai fiori seguono minuscoli frutti, delle capsule semi legnose che contengono i semi, di solito fertili. Oltre a queste esistono anche varietà nane; un pieris adulto, che abbia alcuni anni, può tranquillamente raggiungere i due o tre metri di altezza; le varietà nane si mantengono invece al di sotto del metro, circa.

Specie di pieris Pieris japonica

Si tratta di una delle specie più diffuse come pianta ornamentale, e anche di quella di cui esistono più varietà ibride; il pieris japonica, come suggerisce il nome, è originario del Giappone e della Cina. Questi pieris sono arbusti di medie dimensioni, a crescita molto lenta, che si mantengono densi e fitti anche senza potature di alcun tipo; il fogliame è di colore verde scuro, nei germogli è color bronzo. Le varietà hanno tipicamente fogliame dei germogli di colore molto vistoso, rosso ciliegia, arancione, o anche giallo intenso, cosa che rende gli arbusti decisamente molto decorativi. I fiori sono candidi, sbocciano a inizio estate, in lunghi racemi penduli, spesso ricoprendo in grande quantità l’intero arbusto.

Pieris Floribunda

Specie originaria degli Stati Uniti, ha aspetto e portamento decisamente meno compatto rispetto al cucino giapponese; i fusti sono sottili, ben ramificati, e portano foglie ovali, di colore verde medio, sempreverdi, più grandi e chiare rispetto a quelle di pieris japonica, e senza la tipica colorazione contrastante dei germogli. I fiori sbocciano all’apice dei fusti, in pannocchie erette, che quindi fuoriescono vistosamente dall’insieme dell’arbusto, sono molto profumati. Pianta molto robusta e vigorosa, non manifesta l’aspetto elegante e delicato di altri pieris, più diffusi in coltivazione.

Pieris formosa

Specie diffusa in natura nell’Asia centrale, nelle zone himalaiane; ha dimensioni leggermente maggiori rispetto a pieris japonica, soprattutto per quanto riguarda le foglie, che pur mantenendo forma simile, son decisamente di misura maggiore, con una lunghezza che può superare i 15 sc; l’aspetto generale dell’arbusto è molto simile, con forma tondeggiate, ramificazioni fitte e crescita lenta. Le giovani foglie primaverili di Pieris formosa sono di un vistoso color ciliegia, che passa all’arancio e al giallo prima di arrivare al vere de tipico delle foglie mature. I fiori sono bianchi, campanulati, delicatamente profumati, sbocciano in primavera, quando l’arbusto produce il fogliame più vistoso.

Coltivare il pieris

I pieris appartengono alla famiglia delle ericacee, sono quindi piante acidofile, che necessitano di terreno fresco e con ph acido, privo di calcare; si coltivano quindi in terriccio apposito, evitando di annaffiarli con acqua fortemente calcarea. Nelle zone con terreno alcalino di solito si preferisce coltivare i pieris in vaso, in modo da poter meglio controllare il terreno attorno alle radici; oppure si prepara un'ampia buca di impianto, che va riempita con torba e terriccio per piante acidofile; se viviamo in una zona con acqua fortemente calcarea, il terriccio attorno ai pieris andrà sostituito periodicamente, o rischiamo che con il passare degli anni divenga eccessivamente povero in ferro biodisponibile, causando la clorosi ferrica, ovvero un irreparabile ingiallimento del fogliame. I pieris sono piante del sottobosco, abituate in natura a vivere in zone con freddo interno invernale ed estati fresche; in Italia trovano posto nelle aiuole semiombreggiate, riparate dal sole diretto nelle ore più calde del giorno. Possono sopportare il sole diretto, ma in estate causerebbe temperature eccessivamente elevate e un’aria molto asciutta. I pieris possono sopportare brevi periodi siccitosi, ma prediligono un clima fresco e umido, vanno quindi annaffiati regolarmente, da marzo a settembre, evitando di lasciare il terreno seco a lungo; evitiamo però anche gli eccessi, e quindi spettiamo che il terreno sia asciutto prima di annaffiare nuovamente, e garantiamo alle nostre piante un terreno fertile, profondo e molto ben drenato, in modo che l’acqua in eccesso possa scivolare via rapidamente. Per tutto il periodo vegetativo forniamo n concime per piante acidofile a fiore, ogni 12-15 giorni; possiamo utilizzare lo stesso concime che forniamo alle azalee o alle ortensie. Si tratta di piante molto decorative, senza grandi necessità, lo sviluppo infatti è molto lento, e quindi di solito non è necessario potare i pieris; se proprio dovesse essere necessario, accorciamo i racemi di fiori appassiti, e ricordiamoci di evitare potature autunnali, in quanto andrebbero di certo ad asportare la gran parte dei futuri fiori.

Parassiti e malattie

I pieris non vengono molto attaccati da parassiti animali, in quanto afidi e cocciniglie non amano il clima fresco e umido in cui viene coltivata la pianta, e lo stesso dicasi per glia cari; se quindi questi insetti dovessero attaccare il nostro pieris, significa che anche la pianta non è bene in salute, in quanto viene coltivata in luogo eccessivamente caldo e secco o privo di ventilazione. Più tipicamente i pieris soffrono per la clorosi ferrica, una patologia che attacca le piante acidofile, quando non sono in grado di assorbire ferro nel terreno e di sintetizzare clorofilla; per questo motivo le foglie tendono a divenire progressivamente gialle, e la pianta deperisce vistosamente. Contro la clorosi ferrica, la miglior cura consiste nella prevenzione, che si effettua coltivando le piante in n terreno a ph acido, o fornendo periodicamente un fertilizzante rinverdente. Altro problema spesso riscontrabile nei pieris è dovuto a un terriccio eccessivamente pesante e sempre agnato, che favorisce lo sviluppo di marciumi, che possono rovinare irreparabilmente l’apparato radicale.

Moltiplicare i pieris

I pieris producono moltissimi fiori, a cui seguono piccoli frutti che contengono i semi fertili; questi semi possono essere raccolti e seminati subito, quando sono ancora “freschi”; si seminano in vassoi di semina riempiti con torba e sabbi in parti uguali, che vanno mantenuti umidi e in luogo fresco e riparato dalla luce solare diretta. Di solito la germinazione non è sicura, quindi si tende a seminare una grande quantità di semi, diradando subito le piante che spuntano, per tenere solo quelle più vigorose e grandi. Se abbiamo prelevato i semi da un pieris di una varietà ibrida, non necessariamente otterremo giovani piante identiche alla pianta madre. Per questo motivo di solito si preferisce propagare i pieris per talea, in primavera inoltrata o in estate, prelevando le talee dai rami che non portano fiori; le talee devono essere lunghe almeno 6-10 cm, e vanno spogliate della gran parte delle foglie, soprattutto nella parte bassa; si immergono nell’ormone radicante, e quindi si interrano in un composto di torba e sabbia, che andrà mantenuto umido a lungo, in luogo semiombreggiato, fino a che le talee non abbiano cominciato a germogliare; a questo punto le sposteremo in contenitori singoli, che andranno tenti in luogo riparato. Anche se i pieris sono piante molto resistenti al freddo, che possono sopportare temperature vicine ai -15°C, sarebbe opportuno tenere le giovani piantine da seme e da talea in luogo riparato per il loro primo inverno, in serra fredda o su terrazzo. Uno scaffale addossato alle mura di casa e non eccessivamente esposto al sole ed alle intemperie può essere sufficiente per conservare le minuscole piante senza che si rovinino.

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Domande frequenti

  • Perché le foglie del mio Pieris diventano gialle?
    L'ingiallimento fogliare è sintomo di clorosi ferrica, causata dall'incapacità della pianta di assorbire il ferro in terreni alcalini o calcarei. Il Pieris è una pianta acidofila che necessita di suolo con pH basso. Per risolvere il problema, evita di annaffiare con acqua dura e somministra periodicamente un fertilizzante chelato specifico per piante acidofile. In alternativa, coltiva la pianta in vaso utilizzando terriccio speciale per rododendri e azalee, sostituendolo periodicamente per garantire la corretta acidità.
  • Quando e come devo potare il Pieris?
    Il Pieris richiede poche potature grazie alla sua crescita lenta e alla forma naturale ordinata. Intervieni esclusivamente dopo la fioritura, accorciando i racemi floreali appassiti per mantenere l'estetica e stimolare la ripresa vegetativa. Evita assolutamente le potature autunnali o invernali, poiché i boccioli fiorali si formano già in estate: tagliare in quel periodo significherebbe asportare i fiori della stagione successiva. Non è necessaria alcuna potatura di formazione o ringiovimento drastica.
  • Qual è il tipo di terreno ideale per il Pieris?
    Il substrato deve essere acido, fresco, ricco di sostanza organica e perfettamente drenante. Il terreno non deve contenere calcare, che causa gravi problemi nutrizionali. L'ideale è usare un mix di torba bionda e sabbia grossolana, o terricci specifici per piante acidofile. Se vivi in zone con terreno alcalino, coltivalo in vaso per controllare meglio il substrato. Assicurati che il terreno non diventi mai troppo pesante o compatto, per prevenire il ristagno idrico e i conseguenti marciumi radicali.
  • Come posso moltiplicare il Pieris per talea?
    La moltiplicazione per talea è il metodo più affidabile, da eseguire in tarda primavera o estate. Preleva talee semilegnose lunghe 6-10 cm da rami non fioriferi. Rimuovi quasi tutte le foglie, lasciando solo quelle apicali, e immergi la base nell'ormone radicante. Pianta le talee in un composto di torba e sabbia mantenuto costantemente umido e in posizione semiombreggiata. Una volta emesse le radici, trapiantale in vasi singoli e proteggi le giovani piante dal gelo rigido del primo inverno.
  • Quanto resiste al freddo il Pieris?
    Le piante adulte di Pieris japonica sono piuttosto rustiche e possono sopportare temperature fino a -15°C senza danni significativi. Tuttavia, le giovani piantine ottenute da seme o talea sono più sensiche e richiedono protezione durante il primo inverno. È consigliabile collocarle in zone riparate dal vento gelido, come vicino a muri esposti a sud, o coprirle con tessuto non tessuto. La resistenza al freddo varia leggermente in base alla varietà e alla maturità della pianta.
  • Posso mettere il Pieris al sole diretto?
    Il Pieris predilige posizioni semiombreggiate, simili al sottobosco dove cresce naturalmente. Tollera il sole diretto solo al mattino presto, ma soffre intensamente sotto i raggi estivi, che causano ustioni fogliari e secchezza ambientale. Nelle zone calde, posizionalo dove riceve ombra leggera durante le ore più calde della giornata. Un'esposizione troppo soleggiata aumenta il rischio di stress idrico e clorosi, richiedendo irrigazioni più frequenti e costanti.

Scheda Tecnica

Pieris japonica

Nome scientificoPieris japonica
FamigliaEricaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineGiappone e Cina
EsposizioneSemiombra, riparata dal sole diretto estivo
TerrenoAcidofilo, fresco, ricco di humus, ben drenato, privo di calcare
IrrigazioneRegolare, mantenere il substrato umido ma mai zuppo
FiorituraFine inverno/inizio primavera
Altezza2-3 metri (varietà nane < 1m)
ConcimazioneConcime per acidofile ogni 12-15 giorni nel periodo vegetativo
PotaturaLeggera, dopo la fioritura, eliminando i racemi appassiti
MoltiplicazioneSemina (difficile) o talea erbacea in estate
Malattie e parassitiClorosi ferrica (da carenza ferro/terreno alcalino), marciumi radicali (da ristagno idrico)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede controllo pH e umidità)

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