Sharka

Generalità

Le piante arboree sensibili alla malattia appartengono al genere Prunus. Il virus infetta i principali fruttiferi di interesse agronomico ed i più comuni portainnesti: albicocco (P. armeniaca), susino (P. domestica e P. salicina), pesco (P. persica), mandorlo (P.amygdalus), mirabolano (P.cerasifera).

Inoltre infetta numerosissime prunoidee ornamentali.

Possono essere attaccate dal virus dello Sharka, con un particolare ceppo specifico (ceppo C), anche alcune drupacee quali ciliegi da frutto ed ornamentali (P. avium, P. cerasus e P. padus). Altre ornamentali (P. laurocerasus e P. pissardii) possono essere pure suscettibili. Può infettare piante spontanee, in particolare i Prunus selvatici, che costituiscono pericolosi serbatoi d'infezione.

sharka

KOLLANT Insetticida Geotox in Polvere, 1 kg

Prezzo: in offerta su Amazon a: 9,8€


Effetti sulle albicocche

albicoccaI sintomi sulle foglie e sui frutti possono manifestarsi in modo più o meno accentuato in relazione alla varietà ospite, alle condizioni agronomiche e ambientali, all'andamento stagionale. I sintomi sui frutti possono essere molto gravi.

Albicocco

Foglie: manifestano aree clorotiche sotto forma di lineature sinuose e/o anelli presenti tra le nervature secondarie e terziarie. Tali sintomi sono evidenti soprattutto alla ripresa vegetativa quando la temperatura è più fresca, mentre tendono ad attenuarsi durante l'estate (si manifestano in genere sulle folgie menoo esposte al sole e sono più facilmente rivelabili guardandole controluce).

Spesso compaiono solo su parte della vegetazione. In alcune varietà le bandature clorotiche, invece, si accentuano assumendo colorazione marrone quando il caldo estivo si fa più intenso.

Frutti: i sintomi sono costituiti da deformazioni superficiali e infossatura ad anello. Compaiono all'invaiatura del frutto per poi accentuarsi sempre di più; la polpa circoscritta dall'anello a contorno clorotico matura in ritardo e l'epidermide è di colore giallo-verdastro. Su varietà molto sensibili è presente una marcata deformazione e butteratura del frutto. Nella drupa è presente del tessuto con aspetto spugnoso e/o suberoso.

Caratteristica è la presenza su noccioli di tipiche tacche rotondeggianti di colore chiaro a forma ben definita. Questo sintomo, tipico solamente dell'albicocco, costituisce un carattere differenziale rispetto ad altre patologie, consentendo una diagnosi inequivocabile.
googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1778053373880-0'); });

  • In accessori da esterno trovi moltissimi articoli di approfondimento su tutti gli oggetti ed i complementi d'arredo per il giardino che possono tornare utili per arricchire il proprio garden e rendere...
  • irrigazione L'irrigazione del giardino è diventata con gli anni una componente sempre più importante e diffusa. Dapprima presente solo nei grandi spazi e nei parchi pubblici, si è velocemente diffusa anche in cas...
  • yucca Le yucche sono piante erbacee succulente provenienti da ambienti caldi e secchi dell’America Settentrionale e Centrale. Appartengono alla famiglia delle Agavaceae e il loro genere comprende non meno ...
  • La zamioculcas è una pianta tropicale molto apprezzata per la sua facilità di coltivazione e per la sua resistenza a parassiti e malattie. La pianta si mostra resistente anche in condizioni difficili,...

I Consigli Dell'Esperto Spray Olio di Neem Pronto all'Uso

Prezzo: in offerta su Amazon a: 8,9€


Effetti sulle susine

effetti della malattiaFoglie: i sintomi compaiono spesso in primavera e sono costituiti da bandature clorotiche di varia forma (ad anello, allungate o sinuose); si localizzano negli spazi internervali, lungo le nervature. Sono solitamente visibili anche in estate, evidenziati da un alone rossastro o brunastro. A volte le bandature confluiscono in anelli irregolari, con dimensioni di alcuni centimetri. Anche in questo caso, si possono riscontrare i sintomi solo su parte della chioma.

Frutti: presentano infossature più o meno accentuate, a volte con contorno anulare.

Tali alterazioni cominciano a manifestarsi nella fase di inavaiatura sotto forma di aree depresse; sono presenti malformazioni e butterature.

La polpa subisce processi degenerativi con formazione di isole necrotiche e suberificate. Sono in genere più evidenti sui frutti delle varietà europee, rispetto a quelli delle cv. cinogiapponesi, nelle quali la cascola precoce contribuisce ad ostacolare il rinvenimento dei sintomi.


Effetti sul pesco

pianta di pescoFiori: il pesco è l'unica specie che manifesta sintomi già in fioritura, solo sulle varietà a fiore rosaceo.

Su qeste la malattia provoca rottura di colore screziato rosa scuro sui petali. I sintomi possono interessare solo una branca o l'intera pianta. Questa manifestazione è imputabile unicamente al virus agente della Sharka (PPV), consentendo così una diagnosi inequivocabile.

Foglie: fin dal mese di aprile possono essere visibili i sintomi, che consistono in fiammeggiature (lineature clorotiche con andamenti ondulati) attorno alle nervature secondarie e anulature (striature a forma circolare).

Le foglie basali e mediane manifestano sintomi più accentuati, che con le alte temperature estive tendono ad attenuarsi. Con l'avanzare della stagione vegetativa le aree clorotiche possono diventare di colore rosso-bruno, in contrasto con la rimanente porzione della superficie fogliare, ancora verde.

Le manifestazioni sintomatologiche interssano spesso solo una parte della chioma e sono più frequenti sui germogli che si sviluppano da gemme laterali sul tronco e sulle branche principali (secchioni).

Frutti: i sintomi possono essere ben visibili nel periodo compreso fra l'invaiatura e la maturazione. Sono costituiti da anelli e variegature a contorno clorotico di forma circolare e dimensioni diverse.