Asparagi

Orto

Asparago - Asparagus officinalis

Gli asparagi sono molto apprezzati per il loro gusto e sapore. L'asparago che risulta essere molto utile in cucina dove grazie ad esso si possono preparare deliziosi manicaretti. Vediamo come coltivarlo.

di Redazione

06 giugno 2016

Generalità

Si tratta di una tra le verdure più insolite e dal sapore molto particolare, l'abitudine al consumo degli asparagi giunge dal tempo dei romani, che ne coltivavano in grandi quantità. L'asparago è costituito dai germogli ben sviluppati di un pianta erbacea semisempreverde, originaria delle zone costiere mediterranee ed europee; essendo una pianta perenne le aiole in cui si coltivano gli asparagi saranno a questo destinate per lungo tempo: una asparagiaia ben coltivata può produrre per almeno una decina di anni. Il nome botanico della varietà conosciuta da tutti per la sua coltivazione come pianta commestibile è Asparagus officinalis.

Caratteristiche morfologiche

Le piante di asparago sviluppano grandi rizomi striscianti, molto vigorosi, da cui si sviluppano fusti eretti, detti turioni; da questi germogli hanno origine piante di Asparagus officinalis anche molto voluminose, che possono raggiungere i 45-75 cm di altezza, costituite da sottilissimi steli, molto ramificati, che portano foglioline sottili, quasi aghiformi. Il risultato visivo è quello di piccoli arbusti disordinati, che spesso rimangono nell'orto per tutto l'anno. L'asparago è una pianta dioica, ovvero i fiori maschili e i fiori femminili si sviluppano su piante differenti; le piante femminili in estate producono anche i frutti: piccole bacche rosse o arancio. I turioni di Asparagus officinalis più apprezzati sono quelli spessi e corposi, che vengono consumati dopo essere stati cotti. Esistono asparagi verdi, e sono quelli più comuni, originati normalmente dalle piante di asparago; gli asparagi bianchi invece sono turioni coltivati rincalzando le piante non appena cominciano a germogliare, in modo da non permettere ai turioni di ricevere la luce solare; gli asparagi violetti invece sono asparagi bianchi i cui apici sono stati posti alla luce solare nelle ultime fasi di maturazione prima della raccolta.

Coltivazione

Sviluppandosi prevalentemente a livello poco profondo, gli asparagi necessitano di un terreno appositamente preparato; infatti necessitano di un terreno mediamente fertile, molto ben drenato e molto soffice. In genere si prepara una asparagiaia lavorando a fondo il terreno, mescolandovi del concime organico ed una buona quantità dis abbia, che manterrà soffice ed aerato il terreno. In questo terreno si pongono a dimora direttamente i rizomi, acquistandoli già pronti, oppure trapiantandoli da un semenzaio preparato in precedenza; l'impianto delle asparagiaie avviene a fine inverno, prima che le temperature diventino primaverili e le giornate si allunghino troppo. Ogni anno il terreno viene arricchito con concime organico o con concime granulare a lenta cessione; fondamentale è controllare costantemente lo sviluppo di infestanti, rimuovendole prontamente non appena cominciano a svilupparsi. Le annaffiature vengono fornite solo quando il terreno è ben asciutto, infatti gli asparagi ben sopportano la siccità e non amano terreni pesanti ed umidi; è comunque bene evitare di lasciare le piante a lungo senza annaffiature, cosa che potrebbe causare uno sviluppo di turioni eccessivamente coriacei. Partendo da rizomi ben sviluppati una asparagiaia comincerà a produrre nell'arco di un paio di anni.

Caratteristiche

Gli asparagi sono molto apprezzati per il loro sapore intenso ed aromatico; vengono utilizzati anche in erboristeria ed in medicina omeopatica, a causa dei molteplici principi attivi in essi contenuti; in particolare sono il vegetale commestibile con la maggior quantità di acido folico, utilizzato particolarmente durante la gravidanza, per prevenire lo sviluppo di alcune malattie nel feto.

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Domande frequenti

  • Come si differenziano gli asparagi bianchi da quelli verdi?
    La differenza cromatica dipende dall'esposizione alla luce solare durante la crescita. Gli asparagi verdi crescono naturalmente alla luce, sviluppando clorofilla. Quelli bianchi, invece, sono ottenuti rincalzando il terreno intorno ai germogli appena emergono, impedendo così l'accesso alla luce solare che inibisce la produzione di pigmento verde. Esiste poi una variante viola, ottenuta lasciando l'apice esposto alla luce solo nelle fasi finali di maturazione rispetto agli asparagi bianchi.
  • Quanto dura una asparagiaia produttiva?
    L'asparago è una pianta perenne che richiede investimenti iniziali significativi ma offre rese lunghe. Una asparagiaia ben preparata e curata può rimanere produttiva per almeno dieci anni. La longevità della coltura dipende dalla corretta preparazione del suolo, che deve essere soffice e ben drenato, e dalla manutenzione costante, inclusa la rimozione tempestiva delle infestanti e la concimazione annuale con materia organica.
  • Quali sono i benefici nutrizionali principali degli asparagi?
    Gli asparagi sono rinomati per il loro alto contenuto di acido folico, risultando il vegetale commestibile con la maggiore concentrazione di questa vitamina. Questo li rende particolarmente indicati durante la gravidanza per prevenire anomalie dello sviluppo fetale. Inoltre, sono utilizzati in ambito erboristico e omeopatico grazie ai numerosi principi attivi contenuti, offrendo proprietà benefiche oltre al semplice valore gastronomico.
  • Quando e come si impianta correttamente l'asparago?
    L'impianto va effettuato a fine inverno, prima che le temperature si alzino definitivamente e le giornate si allunghino. Si utilizzano rizomi acquistati o trapiantati da semenzaio. È fondamentale preparare il terreno scavando a fondo e mescolando concime organico e sabbia per garantire una struttura soffice e drenante. Dopo la messa a dimora, la pianta impiega circa due anni per iniziare a produrre turioni commerciabili.

Scheda Tecnica

Asparagus officinalis

Nome scientificoAsparagus officinalis
FamigliaAsparagaceae
Tipo di piantaErbacea perenne semisempreverde
OrigineZone costiere mediterranee ed europee
EsposizionePieno sole
TerrenoMedio, ben drenato, soffice e ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata, solo quando il suolo è asciutto; teme i ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (fiori piccoli e poco appariscenti)
Altezza45-75 cm
ConcimazioneConcime organico o granulare a lenta cessione ogni anno
PotaturaNon necessaria, ma rimuovere i turioni secchi o malati
MoltiplicazionePer divisione dei rizomi o trapianto da semenzaio
Malattie e parassitiRischio ruggine e afidi; controllo infestanti cruciale
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede preparazione accurata del terreno)