Fichi bianchi

Domande e Risposte Orto e Frutta

Piante di fico

Le piante di fico selvatiche vengono chiamate caprifichi e in genere non producono frutti commestibili; per ottenere frutti è necessario innestare gli alberi

di Redazione

23 gennaio 2013

Domanda: perchè il mio fico non fa frutti?

Buona sera, ho due piante di fico grandi che da quando si sono sviluppate spontaneamente vicino ai muri di cinta della mia casa non arrivano a maturazione e i tanti fichi che producono prima sono belli e vigorosi fino a che si sgonfiano e cadono tutti. Vorrei sapere se è una malattia oppure devono essere innestati/ ma le piante sono ormai grandi) Grazie

Risposta: i fichi selvatici

Gentile Gianni, le piante di fico che spontaneamente si sviluppano nell’area mediterranee, in realtà non sono dei ver e propri fichi, ma dei caprifichi, ovvero fichi selvatici. I caprifichi hanno aspetto identico ai fichi domestici, foglie perfettamente uguali, fusto liscio e contorto; e soprattutto producono frutti praticamente identici a vedersi; oltretutto li producono tre volte all’anno. Purtroppo i frutti del caprifico sono asciutti e non dolci, e quindi non sono per nulla adatti ad essere mangiati. La maggior parte dei fichi che si sviluppano da seme, allo stato selvatico, sono caprifichi; mentre i fichi commestibili vengono prodotti di solito da piante prodotte per talea o da piante di caprifico innestate con fichi commestibili. Quindi, puoi fare in modo che i tuoi fichi selvatici producano frutti dolci e polposi innestandoli, a gema o a spacco; visto che si tratta di piante molto grandi, ti consiglio di contattare un agronomo, presso un consorzio agrario o un vivaio, che possa venire ad innestarti i fichi. Prima di tutto perché per innestare due piante grandi sarà necessario tagliare tutta la chioma (e quindi, chiaramente, se l’innesto non prende, rimarrai senza alberi), secondariamente perché comunque dorai contattare un vivaio ben fornito e serio per trovarti le marze di fico da innestare. Visto che gli alberi sono due, puoi anche pensare di innestare due varietà diverse di fichi, magari con tempi di maturazione diversi, altrimenti ti troverai con un quantitativo eccessivo di frutti che maturano tutti nell’arco di poche settimane. Capisco che i fichi siano molto buoni, che gli amici possono essere tanti, e che la marmellata di fichi sia deliziosa, ma tra qualche anno ti troveresti con svariate cassette di fichi maturi, che purtroppo deperiscono nell’arco di una giornata se li raccogli maturi e dolci.

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Domande frequenti

  • Perché i miei fichi selvatici si gonfiano e poi cadono senza maturare?
    Le piante nate spontaneamente da seme sono quasi sempre caprifichi, ovvero fichi selvatici. A differenza delle varietà domestiche, i frutti del caprifico non raggiungono mai la dolcezza e la polpa necessaria al consumo umano. Rimangono asciutti e insipidi. Il fatto che si gonfino e poi cadano è tipico di questa varietà selvatica, che produce frutti inutilizzabili per l'alimentazione diretta. Non si tratta necessariamente di una malattia, ma della natura genetica della pianta.
  • È possibile trasformare un fico selvatico in una pianta produttrice di frutti dolci?
    Sì, l'unica soluzione efficace è l'innesto. Poiché il caprifico ha radici robuste e adattate all'ambiente locale, può essere utilizzato come portainnesto. Bisogna innestare sulla chioma marze (rametti) di varietà di fico commestibile nota per produrre frutti dolci e polposi. L'innesto permette di mantenere la struttura della pianta vecchia e di cambiare completamente la qualità della produzione fruttifera, ottenendo fichi eduli.
  • Come si effettua l'innesto su un fico adulto e grande?
    Su piante di grandi dimensioni, l'operazione è complessa e rischiosa. Solitamente richiede l'abbattimento totale della chioma esistente per inserire le marze della varietà desiderata, utilizzando tecniche come l'innesto a spacco o a gemma. Data la grandezza degli alberi e il rischio che l'innesto non prenda (lasciando la pianta senza foglie), si consiglia vivamente di rivolgersi a un agronomo o a un vivaista esperto. L'intervento va eseguito nel periodo corretto, solitamente in primavera.
  • Quante volte all'anno produce frutti il caprifico rispetto al fico domestico?
    Il caprifico selvatico tende a produrre frutti più frequentemente rispetto alle cultivar domestiche comuni, arrivando spesso a tre cicli di produzione all'anno. Tuttavia, questi frutti non sono commestibili. Al contrario, le varietà di fico domestico selezionate per l'orto o il giardino generalmente hanno uno o due cicli di maturazione principali, concentrati in estate-autunno, producendo frutti di alta qualità gustativa.
  • Conviene tenere il fico selvatico per fare marmellate o conserve?
    Anche se tecnicamente i frutti del caprifico sono commestibili, il sapore è scarsissimo: sono asciutti, duri e privi di zuccheri. Non sono adatti per marmellate o conserve di qualità, poiché mancano della dolcezza e della consistenza tipica del fico domestico. Inoltre, producendo troppi frutti contemporaneamente, potresti trovarti con eccedenze difficili da smaltire. È meglio investire nell'innesto per avere frutti ottimi per ogni uso culinario.
  • Posso innestare due varietà diverse sullo stesso albero di fico?
    Assolutamente sì, ed è una strategia consigliata per gestire la quantità di raccolto. Innestando due o più varietà diverse sullo stesso caprifico, puoi differenziare i tempi di maturazione dei fichi. Questo evita di avere centinaia di frutti pronti nello stesso arco di tempo, problema comune nei ficheti densi. In questo modo, potrai raccogliere fichi dolci e maturi per un periodo più lungo durante la stagione estiva-autunnale.

Scheda Tecnica

Ficus carica var. sylvestris

Nome scientificoFicus carica var. sylvestris
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineArea mediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, tollerante alla siccità
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (caprificazione)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaLeggera, preferibilmente dopo la raccolta o in inverno
MoltiplicazioneTalea, margotta, innesto (per frutti commestibili)
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, oidio, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile (se autoctono); richiede innesto per frutti dolci