Piantagione cachi mela

Frutteto

Cachi mela

Cachi mela: con l'arrivo dell'autunno ecco tornare sulle nostre tavole i cachi, che tra le numerose varietà, hanno anche quella "mela".

di Redazione

22 dicembre 2016

Quanto irrigare i cachi mela

I cachi mela sono alberi adatti alle zone calde, che non necessitano di particolari cure per crescere bene. Nel corso del tempo ne sono poi state selezionate diverse varietà che resistono bene anche a basse temperature. I primi cinque anni di vita della pianta sono importanti e necessitano di più attenzioni da parte del coltivatore. Durante l'inverno il tronco va coperto per essere riparato da freddo e gelate, meglio se le piante sono lontane da vento forte. Il clima temperato, attorno ai 6 o 7 gradi centigradi è la soluzione ottimale per una buona crescita della pianta ed un'ottimale fruttificazione. Gli alberi di cachi mela necessitano di molta acqua, è importante che ci sia un buon drenaggio del terreno: il suolo in cui vengono piantati non deve essere troppo acquoso e l'acqua contenuta non deve essere troppo salina. Durante i primi anni è necessario irrigare frequentemente (ogni tre o quattro settimane), meno nei periodi di forti precipitazioni. Quando l'alberò sarà cresciuto, sarà anche in grado di sopportare periodi di maggior siccità.

Come prendersi cura del caco mela

I cachi mela sono alberi molto resistenti, si adattano facilmente ad ogni tipo di terreno. Il terreno però che gli consente lo sviluppo migliore deve essere argilloso e povero di sodio, preferibilmente non salino. Vanno quindi evitate le zone costiere e marittime, poiché predilige terreni e clima di campagna. Il caco mela va piantato in primavera e in commercio si trovano generalmente alberelli di due, tre anni di vita. E' importante che le radici siano sane e non danneggiate, cosicché la pianta avrà modo di crescere forte e sana. Per piantarla è necessaria una buca profonda circa cinquanta centimetri. Per favorire la fruttificazione è buona tradizione posizionare le piante di cachi mela vicine tra loro, tenendo vicine piante dai fiori maschili a quelle dai fiori femminili. Può inspiegabilmente capitare che alcune piante sviluppino fiori misti, maschili e femminili.

Come concimazione

Per far si che gli alberi di cachi mela crescano forti, è buona prassi approfittare della stagione invernale per spargere farina d'osso sul terreno a ridosso del tronco. In alternativa è possibile utilizzare anche della cornunghia o altri concimi granulari adatti agli alberi da frutto. In questo modo daremo nutrimento all'albero, rafforzando radici e tronco. Per mantenere forti le radici è importante proteggere il terreno a ridosso dell'albero con uno strato di corteccia per prevenirne la gelata. L'albero di caco mela non ha radici folte: ha solo tre o quattro fittoni che sono indispensabili per far crescere bene l'albero. Se anche uno solo di questi dovesse danneggiarsi, si comprometterebbe lo stato di salute del caco mela. E' importante quindi fare attenzione soprattutto nella fase di trapianto da vaso a terreno.

Parassiti e malattie

Una delle malattie più comuni che colpiscono il caco mela è la cascola, malattia che colpisce in particolare gli alberi da frutto. Si tratta della caduta dei frutti dalla pianta, quando ancora non sono maturi. Le cause sono diverse e possono essere, ad esempio, l'eccessiva fruttificazione. Un'altra causa può essere la caduta dei frutti per una sofferenza della pianta dovuta a condizioni climatiche avverse o scarsa irrigazione. Per mantenere in buona salute i cachi mela è importante fare attenzione all'eventuale attacco di parassiti: i più diffusi sono le cocciniglie e le mosche della frutta. La cocciniglia attacca l'albero, mentre le mosche della frutta attaccano i frutti sotto forma di larve. Bisogna quindi prestare attenzione al frutto: se presenta forellini e risulta troppo molle al tatto significa che è stato colpito da questa larva. La mosca della frutta è particolarmente infestante e di difficile controllo e debellamento.

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Domande frequenti

  • Come devo gestire l'irrigazione dei cachi mela durante i primi anni?
    Nei primi cinque anni di vita, la pianta richiede cure specifiche e un'irrigazione frequente, idealmente ogni tre o quattro settimane, per stabilire un apparato radicale sano. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio del terreno: il substrato non deve mai essere eccessivamente acquoso né contenere acqua troppo salina. Man mano che l'albero cresce e si consolida, svilupperà una maggiore resistenza, riuscendo a tollerare periodi di siccità più lunghi senza bisogno di interventi irrigui costanti.
  • Qual è il terreno ideale per piantare un caco mela?
    Il caco mela predilige terreni argillosi, ben drenati e poveri di sodio, evitando assolutamente suoli salini. Per questo motivo, le zone costiere e marittime non sono indicate per la sua coltivazione. La pianta si adatta comunque piuttosto bene a diversi tipi di suolo, purché mantenga caratteristiche di campagna e non risulti troppo umido. Una corretta preparazione del terreno, assicurandosi che non vi siano ristagni, è essenziale per prevenire marciumi radicali e favorire uno sviluppo vigoroso.
  • È necessario impiantare piante maschili e femminili insieme?
    Sì, per ottimizzare la fruttificazione è consigliabile posizionare le piante di cachi mela vicine tra loro, accostando individui con fiori maschili a quelli con fiori femminili. Questa consociazione facilita l'impollinazione incrociata, aumentando la produzione di frutti. Tuttavia, tieni presente che può capitare che alcune piante sviluppino fiori misti, contenenti entrambi i sessi, il che potrebbe semplificare la gestione dell'orto ma rende la presenza di impollinatori esterni meno critica.
  • Come proteggo le radici del caco mela dal freddo?
    Le radici del caco mela non sono fittissime, ma composte da pochi grandi fittoni (tre o quattro) essenziali per la stabilità e l'assorbimento. Se uno di questi viene danneggiato, la salute dell'albero ne risente gravemente. Per proteggerle dal gelo, specialmente nelle prime stagioni o in inverno, è buona pratica coprire il tronco e stendere uno strato di pacciamatura organica, come corteccia, a ridosso della base. Questo isolamento termico previene le gelate dirette al colletto e alle radici superficiali.
  • Cosa causa la 'cascola' dei frutti sui cachi mela?
    La cascola, ovvero la caduta prematura dei frutti prima della maturazione, è una malattia comune causata da diversi fattori. Tra le principali cause vi sono l'eccessiva fruttificazione, che affatica la pianta, e le condizioni climatiche avverse. Anche una scarsa irrigazione o stress idrico possono indurre la pianta ad abbandonare i frutti per conservare energie vitali. Monitorare l'equilibrio tra carico di frutti e disponibilità idrica è cruciale per prevenire questo fenomeno e garantire una raccolta abbondante.
  • quali sono i parassiti più pericolosi per il caco mela?
    I nemici principali del caco mela sono le cocciniglie, che attaccano principalmente la vegetazione e i rami dell'albero, e la mosca della frutta. Quest'ultima è particolarmente infestante e difficile da controllare: le sue larve penetrano nel frutto, rendendolo molle e pieno di forellini, rendendolo immangiabile. È fondamentale ispezionare regolarmente i frutti alla raccolta; se al tatto risultano anomali o presentano piccoli fori, è probabile che siano stati colonizzati dalle larve della mosca della frutta.

Scheda Tecnica

FamigliaEbenaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia orientale (selezioni moderne)
EsposizionePieno sole, riparata dal vento
TerrenoArgilloso, ben drenato, povero di sodio e non salino
IrrigazioneFrequente nei primi anni, moderata dopo; evitare ristagni
FiorituraPrimavera (fiori maschili e/o femminili)
AltezzaMedio-alta (fino a 8-10 metri)
ConcimazioneInvernale: farina d'ossa, cornunghia o fertilizzanti granulari specifici
PotaturaLeggera, per formare la chioma e rimuovere rami secchi/danneggiati
MoltiplicazioneInnesto (diffuso in commercio alberelli di 2-3 anni)
Malattie e parassitiCascola dei frutti, cocciniglie, mosca della frutta
Difficoltà di coltivazioneBassa (poco esigente, ma sensibile a gelate giovani e ristagni idrici)