Domande e Risposte piante Grasse

salvataggio di un aloe vera

L'aloe vera, contrariamente d altre piante grasse, non ama venire posizionata per molte ore alla luce solare diretta, che causa rapidamente scottature sul fogliame

di Redazione

19 settembre 2013

Domanda : salvataggio di un aloe vera

Buongiorno, vi espongo il mio problema, ho importato una pianta di Aloe Vera da Fuerte Ventura e dopo averla messa in un vaso di terracotta e innaffiata questa ha cominciato a colorarsi di marrone, con successivo ritiro delle foglie. In poche parole stavo dando per spacciata la pianta. Come primo tentativo ho ridotto drasticamente la quantità d'acqua. La prima innaffiatura l'ho data con un fertilizzante da piante da orto. E non sembrava essere servito a niente. Oggi ho controllato la base della pianta e ho trovato delle radici nuove e belle bianco/verdi. Se la pianta è ancora viva il colore marrone da cosa potrebbe essere dato? Avete qualche soluzione da propormi? Cordiali saluti

Risposta : salvataggio di un aloe vera

Gentile Ale, la colorazione scura delle foglie dell’aloe può essere dovuta a due cause principali; la prima è la presenza di malattie fungine che hanno attaccato i tessuti dell’aloe, ma non mi sembra il tuo caso, prima di tutto perché tali scurimenti si presentano di solito a chiazze, e non sono generalizzati a tutta la pianta, il loro sviluppo è lento e progressivo e tipicamente sono accompagnati anche da un cambiamento nel turgore delle foglie, che divengono mollicce, o coriacee e secche, a seconda del patogeno che le ha attaccate. Nel tuo caso propendo di più per un periodo di eccessiva esposizione alla luce solare; l’aloe è una pianta succulenta, che ama il sole diretto, ma possibilmente nelle ore del mattino, e non nelle ore più calde del giorno. Si tratta quindi di una specie di “scottatura” solare, che purtroppo potrebbe essere permanente, ovvero le foglie che ora sono marroni resteranno tali, mentre le nuove foglie che spunteranno saranno del tipico colore verde chiaro dell’aloe. Il fatto che le foglie risultino turgide e compatte al tatto e che la pianta abbia delle belle radici sane, significa che non ha subito danni irreparabili, e che si riprenderà senza problemi. Chiaramente, è consigliabile spostarla in una zona dove riceva una buona aerazione, con luce solare diretta nelle prime ore del mattino (non servono 12 ore, ne bastano 4-5ogni giorno). Le annaffiature si forniscono quando il terreno risulta ben asciutto, e puoi anche pensare di lasciarlo asciutto per qualche giorno, senza preoccuparti troppo. Evita di fornire un concime generico all’aloe, e procurati un concime specifico per piante succulente, povero in azoto e ricco in potassio, da fornire una volta al mese da aprile a settembre. Considera che di solito le aloe si comportano in questo modo quando vengono spostate da un luogo all’altro, dove i due luoghi presentano condizioni climatiche assai diverse; ad esempio capita spesso che una pianta di aloe coltivata in casa, divenga completamente bruna quando viene spostata in giardino. Nel tuo caso, visto che la tua pianta viene da una zona con un clima abbastanza diverso dal nostro, potrebbe semplicemente trattarsi di una normale risposta alle mutate condizioni di coltivazione. Fino a che le foglie risultano turgide e rigide, non ti devi preoccupare di nulla.

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Domande frequenti

  • Perché le mie foglie di Aloe Vera sono diventate marroni?
    Le foglie marroni nell'Aloe Vera sono solitamente causate da scottature solari dovute a un'esposizione improvvisa ai raggi diretti, specialmente nelle ore centrali della giornata. A differenza di quanto si crede, l'Aloe non ama il sole cocente prolungato. Un'altra causa possibile, meno probabile nel tuo caso se le foglie rimangono turgide, è un'infezione fungina che rende i tessuti molli o secchi in modo localizzato. Se la pianta è integra e le radici sane, il danno è estetico ma non letale.
  • Come posso salvare un'Aloe Vera con foglie scolorite?
    Sposta immediatamente la pianta in una posizione con luce solare diretta solo nelle prime ore del mattino (4-5 ore) e ombra nel resto della giornata. Non tentare di tagliare le foglie marroni se sono ancora dure e turgide: la pianta le assorbirà lentamente. Assicurati che il vaso sia ben drenante e evita di bagnare il centro della rosetta. Con pazienza, la pianta produrrà nuove foglie verdi sane mentre quelle vecchie si seccheranno naturalmente.
  • Quando devo innaffiare l'Aloe Vera dopo uno stress?
    Innaffia l'Aloe Vera esclusivamente quando il terreno è completamente asciutto. Dopo uno shock termico o luminoso, riduci ulteriormente le irrigazioni per evitare marciumi radicali. Non somministrare fertilizzanti generici: attendi che la pianta si stabilizzi. Le radici nuove e bianche indicano che la pianta sta recuperando, quindi la priorità è mantenere il substrato secco tra un'annaffiatura e l'altra, verificando sempre l'umidità prima di agire.
  • Che tipo di concime usare per l'Aloe Vera?
    Evita i fertilizzanti generici per ortaggi o piante verdi ricchi di azoto, che potrebbero bruciare le radici o favorire crescita debole. Utilizza concimi specifici per piante succulente, caratterizzati da basso contenuto di azoto e alto contenuto di potassio. Somministra il prodotto una volta al mese, esclusivamente nel periodo primaverile ed estivo (da aprile a settembre), seguendo attentamente i dosaggi indicati sulla confezione per non sovraccaricare il terreno.

Scheda Tecnica

Aloe barbadensis miller

Nome scientificoAloe barbadensis miller
FamigliaAsphodelacee
Tipo di piantaSucculenta perenne
OriginePenisola arabica
EsposizioneLuce diretta mattina, ombra pomeriggio
Temperatura minima5°C
TerrenoScorrevole, sabbioso, pH neutro-acido
IrrigazioneRara, solo quando suolo asciutto
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 60-100 cm
ConcimazioneSpecifica per succulente, bassa in azoto, alta in potassio, mensile apr-set
PotaturaEliminare foglie danneggiate/secche alla base
MoltiplicazionePropaggini laterali (polloni)
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, marciume radicale da ristagno
Difficoltà di coltivazioneFacile