Innesto per approssimazione

Innesto

Innesto per approssimazione

L’innesto per approssimazione è una pratica riservata agli innestatori più esperti, poco praticata dai giardinieri improvvisati ed in grado di dare dei grandi successi con cultivar speciali e varietà particolari. Scopri nel nostro video come realizzare un innesto per approssimazione e su quali specie effettuarlo.

di Redazione

30 maggio 2014

Innesto per approssimazione

L'innesto per approssimazione rappresenta la più antica tipologia di innesto, la prima che l'uomo ha praticato osservandone casualmente gli sviluppi in natura. Questo tipo di innesto si effettua accostando semplicemente il portinnesto alla marza, che in questo caso rimane attaccata alla pianta madre, per poi legarli, facendo sì che i due si saldino tra di loro. Per facilitare questa operazione si asporta una porzione di corteccia dalle due piante, per poi far combaciare perfettamente le zone scoperte, quindi si completa con una legatura, per far sì che non si spostino. Per accelerare la saldatura si può anche effettuare un taglio sulla marza appena sotto il punto d'innesto che corrisponda circa alla metà del diametro del ramo. Ad attecchimento avvenuto (passerà circa un anno), si separa la marza dalla pianta madre completando il taglio sotto il punto di innesto e si toglie contemporaneamente la parte aerea del portinnesto, eliminando anche i germogli presenti su di esso. Questo innesto può essere effettuato in ogni stagione, perché non prevede distacchi dalla pianta madre e si utilizza soprattutto con piante in vaso che possono essere facilmente accostate. In caso di coltivazioni di alberi da frutto, inoltre, questo metodo può essere utilizzato per formare catene di sostegno tra un albero e l'altro, evitando così il ricorso a sostegni piantati in terra.

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Domande frequenti

  • Cos'è l'innesto per approssimazione e qual è il suo principio base?
    L'innesto per approssimazione è una tecnica antica che consiste nell'accostare il portinnesto alla marza, lasciando quest'ultima attaccata alla pianta madre. Si rimuove una porzione di corteccia da entrambe le piante per esporre i tessuti interni, che vengono poi uniti perfettamente. La legatura mantiene saldi i due elementi finché non avviene la saldatura naturale, un processo che richiede circa un anno prima di separare definitivamente la marza.
  • Quali sono i passaggi tecnici principali per eseguire correttamente questo innesto?
    Innanzitutto, asportare una parte di corteccia sia dal portinnesto che dalla marza per far combaciare le zone scoperte. Successivamente, effettuare una legatura stabile per evitare spostamenti. Per accelerare la saldatura, si può praticare un taglio trasversale sulla marza sotto il punto di innesto, profondo circa la metà del diametro del ramo. Infine, dopo l'attecchimento, si recide completamente la marza dalla madre e si elimina la parte aerea del portinnesto.
  • Quando è possibile effettuare l'innesto per approssimazione durante l'anno?
    Questa tecnica può essere eseguita in qualsiasi stagione dell'anno. A differenza di altre metodologie che richiedono finestre temporali specifiche legate alla vegetazione attiva, l'innesto per approssimazione non prevede il distacco immediato della marza dalla pianta madre. Questa flessibilità temporale lo rende particolarmente versatile, permettendo interventi programmati in base alle esigenze pratiche piuttosto che ai soli cicli biologici stagionali.
  • Su quali tipi di piante è consigliabile applicare questo metodo?
    È ideale per piante in vaso, poiché permettono un facile accostamento fisico tra i rami. Viene spesso utilizzato per cultivar speciali e varietà particolari dove si cerca alta precisione. Inoltre, nelle coltivazioni di alberi da frutto, serve a creare catene di sostegno tra un albero e l'altro, sostituendo i pali tradizionali. Richiede comunque mano ferma ed esperienza, sconsigliandolo ai principianti assoluti.
  • Quanto tempo ci vuole affinché l'innesto attecchisca completamente?
    Il processo di saldatura richiede generalmente circa un anno. Durante questo periodo, le due piante devono rimanere unite e protette tramite legatura. Solo dopo aver verificato che la connessione sia solida e funzionale, si procede alla separazione definitiva: si taglia la marza dalla pianta madre e si rimuove la chioma del portinnesto, lasciando che la nuova pianta cresca autonomamente.

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