Pomodori

Orto in primavera

Pomodori

I pomodori sono fra le piante più coltivate negli orti casalinghi, ideali sia per arricchire insalate che per preparare delle conserve. La loro coltivazione necessita di alcuni piccoli accorgimenti con i quali si possono ottenere senza troppa fatica degli ottimi risultati, ed in questo video avrai l’opportunità di imparare i segreti direttamente da un vero esperto.

di Redazione

12 giugno 2014

Indice:

Pomodori

I pomodori furono introdotti in Europa nel 16° secolo dopo la scoperta dell'America, tuttavia a lungo furono considerati solamente piante ornamentali e solo a partire dal 20° secolo si incominciò a consumare i loro frutti rossi. Il pomodoro è l'unica coltura che non necessita di rotazione, tuttavia bisognerà fornire in gran quantità acqua, nutrimento organico e luce per il corretto sviluppo della pianta. Scegliete quindi un'aiuola assolata e riparata dal vento e concimate abbondantemente per tutto l'inverno. A partire da maggio, quando è terminato il pericolo delle gelate, mettete a dimora l'aperto le piantine di pomodoro disponibili in commercio o che avrete prodotto voi stessi seminando in letto caldo. Le piante vanno seminate in file distanti tra loro dai 50 agli 80 cm, mentre la distanza tra le singole piante arriva anche al metro. Piantate i pomodori un po' obliquamente e in profondità per favorire l'emissione di radici, poi legare il fusto ad un tutore. Lasciate crescere solo due o tre tralci legandoli via via con rafia e tra luglio e settembre concimate e bagnate abbondantemente. Togliete poi le cime perché l'energia si concentri sui frutti. La raccolta avviene sempre in maniera scaglionata a partire da luglio.

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Domande frequenti

  • Quando e come si piantano i pomodori?
    Le piantine di pomodoro vanno messe a dimora all'aperto a partire da maggio, quando sono trascorse le gelate tardive. È fondamentale scegliere un'aiuola soleggiata e riparata dal vento. Durante la messa a dimora, interrate le piantine un po' obliquamente e in profondità: questa tecnica favorisce l'emissione di nuove radici lungo il fusto sotterraneo, rendendo la pianta più robusta. Le file devono distare tra loro dai 50 agli 80 cm, mentre la distanza tra una pianta e l'altra può arrivare fino a un metro per garantire corretta aerazione e sviluppo.
  • Come si gestiscono irrigazione e concimazione?
    Il pomodoro è una coltura molto esigente in termini di risorse idriche e nutritive. Bisogna fornire acqua in grande quantità e regolarmente, specialmente durante il periodo estivo (da luglio a settembre), evitando però ristagni. La concimazione deve essere abbondante: si consiglia di apportare nutrimento organico già da tutto l'inverno per preparare il terreno, e continuare a concimare durante la crescita attiva. Una buona dotazione di sostanza organica garantisce frutti sani e saporiti.
  • Qual è la tecnica di potatura corretta?
    La gestione della chioma è essenziale per la produzione. Dopo la messa a dimora, bisogna legare il fusto principale a un tutore stabile. Si consiglia di lasciare crescere solo due o tre tralci principali, legandoli man mano con rafia per mantenerli ordinati. Un passaggio cruciale è la cimatura: verso la fine della stagione, si devono tagliare le cime dei rami. Questo intervento stoppa la crescita vegetativa e costringe la pianta a concentrare tutta la sua energia nella maturazione dei frutti esistenti, migliorandone qualità e sapore.
  • Quando avviene la raccolta dei pomodori?
    La raccolta del pomodoro non è un evento unico ma avviene in modo scagionato e prolungato. Generalmente, i primi frutti pronti per la raccolta compaiono a partire dal mese di luglio, a seconda del clima e della varietà. Man mano che la stagione prosegue fino all'autunno, si procede a raccogliere i frutti mano a mano che maturano. Questa raccolta scalare permette di gustare i pomodori freschi per diversi mesi e garantisce che ogni frutto venga raccolto al giusto punto di maturazione.
  • È necessario ruotare le colture per i pomodori?
    Una caratteristica peculiare del pomodoro è che è l'unica coltura orticola che non richiede obbligatoriamente la rotazione delle colture nello stesso appezzamento, purché le condizioni siano ottimali. Tuttavia, questo non significa che possa essere coltivato indefinitamente nello stesso posto senza precauzioni. La chiave per evitare problemi fitosanitari e esaurimento del suolo risiede nell'apportare grandi quantità di nutrimento organico e mantenere un'adeguata distanza tra le piante per prevenire umidità eccessiva e malattie fungine.

Scheda Tecnica

Solanum lycopersicum

Nome scientificoSolanum lycopersicum
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaErba annuale
OrigineAmerica
EsposizionePieno sole, riparata dal vento
Temperatura minimaNon sopporta le gelate
TerrenoRicco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneAbbondante e costante
FiorituraEstate (giugno-luglio)
AltezzaVariabile in base alla varietà e allevamento
ConcimazioneOrganica, abbondante da inverno a estate
PotaturaEliminare le cime e i polloni laterali per concentrare l'energia sui frutti
MoltiplicazioneSemina in letto caldo da marzo/maggio, a dimora da maggio
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede cure costanti ma dà ottimi risultati

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