phalaenopsis

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Orchidee

Come coltivare le bellissime orchidee phalaenopsis? Ecco i nostri consigli e suggerimenti per prendersi cura al meglio di queste bellissime piante.

di Redazione

07 settembre 2011

Domanda: Orchidee

Salve. Ho di recente acquistato due orchidee, una reca sul cartellino il nome Phalaenopsis, l'altra "Star Class Dendrobium", ed ha l'aspetto della pianta della foto che invio in allegato. Non ho la più pallida idea di come fare per coltivarle: acqua, rinvasi, potature, concimazioni... Potete essermi di aiuto? Grazie. Alberto

Domanda: Orchidee

Gentilissimo Alberto, La ringraziamo per averci contattato in merito ai quesiti sulle sue Orchidee, tramite la rubrica dell’Esperto di Giardinaggio.it. Alla famiglia delle Orchideacee appartengono un vasto gruppo di piante e ibridi la cui provenienza è prevalentemente tropicale. Queste piante richiedono per crescere in modo appropriato, le condizioni ambientali del paese d’origine. Alla specie Phalenopsis appartengono numerose varietà (circa 35) originarie dell’India, Filippine e Australia settentrionale. Sono piante epifite, vivono su un'altra pianta come supporto, sempreverdi, richiedono le condizioni ambientali del territorio originario per offrire le migliori rispose estetico-ornamentali. La pianta è composta da un fusto breve, foglie carnose e larghe disposte su 2 file. Presenta radici aeree che si attaccano ai lati del vaso. Le infiorescenze sono laterali, pendule con fiori dalle varie forme a dai molti colori che si possono recidere e conservare per lungo tempo. Si coltivano su porzioni di corteccia, con il rizoma avvolto da terriccio, in posizioni calde e umide. La temperatura minima di sopravvivenza è di 15°C. La pianta è in riposo nel periodo Novembre marzo e in tal periodo si tiene solamente umido il terriccio. Nel periodo di attività si concima regolarmente ogni 15-20 giorni e si annaffia maggiormente. Si rinvasa a marzo ogni 2-3 anni. La caduta di bocciolini fiorali, è molto frequente su queste piante ed è riconducibile a vari disordini fra i quali sbalzi termo - igrometrici, carenze nutrizionali. Vi è da segnalare che queste piante non tollerano la presenza in aria dell’etilene (gas prodotto anche da frutti maturi tipo banane e mele) in quanto promuove facilmente il distacco dei fiori e quindi fra le altre avvertenze si consiglia di tenerle distanti da zone con frutti in conservazione. Per favorire una regolare fioritura questa pianta ha bisogno di molta luce nella fase vegetativa per avere lo stimolo a emettere i fiori.. La pianta sopravvive all’esterno e può stare al contatto diretto del sole nel momento in cui non è in fioritura. Richiede irrorazioni giornaliere con acqua dolce e fertilizzazioni settimanali. Quando spuntano i fiori bisogna riparare la pianta dai raggi solari per non danneggiare i fiori. Per tutte le orchidee è consigliabile eliminare i fiori appassiti prelevando anche il peduncolo, procedendo con le normali operazioni colturali di concimazione e nebulizzazione. Dendrobium è un genere che conta circa un migliaio di specie , diffuse dall'Himalaya al Giappone alle isole indonesiane fino all'Australia. Tutti i Dendrobium hanno in comune la curiosa caratteristica di poter emettere nuovi getti (chiamati keiki) da qualsiasi nodo del fusto oltre che dalla base come dovrebbe essere normalmente. Tutti i Dendrobium vogliono una buona luce (no sole diretto) e una buona circolazione d'aria . Amano frequenti fertilizzazioni ma solo nel periodo di crescita (primavera-estate). La temperatura in inverno non deve scendere sotto i 13°C, le innaffiature devono essere frequenti durante l'estate e nel periodo di crescita, quasi nulle d'inverno. In estate è bene collocare il vaso sopra un sottovaso pieno di ghiaia ben bagnata per mantenere alto il tasso di umidità. Controllate molto spesso le piante, in quanto sono molto soggette agli attacchi di ragnetto rosso e di cocciniglia.

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Domande frequenti

  • Perché cadono i boccioli delle mie orchidee?
    La caduta prematura dei boccioli fiorali è un problema comune causato principalmente da sbalzi termici e igrometrici improvvisi, carenze nutrizionali o stress ambientale. Un fattore critico da evitare è l'esposizione all'etilene, un gas rilasciato da frutta matura come mele e banane, che accelera il distacco dei fiori. Per prevenire questo fenomeno, mantieni costanti temperatura e umidità, evita correnti d'aria fredda e tieni le orchidee lontane da cestini della frutta. Assicurati inoltre di fornire una concimazione bilanciata durante la fase vegetativa per sostenere la pianta.
  • Come devo annaffiare e concimare Phalaenopsis e Dendrobium?
    Le esigenze variano leggermente. La Phalaenopsis richiede irrigazioni regolari ma moderata in inverno (solo per mantenere umido il substrato), aumentando in primavera-estate, con concimazione ogni 15-20 giorni. Il Dendrobium ama annaffiature frequenti in estate e durante la crescita primaverile, mentre in inverno le irrigazioni devono essere quasi nulle. Entrambe beneficiano di fertilizzanti specifici: la Phalaenopsis va nutrita costantemente in fase attiva, il Dendrobium solo durante la crescita. In entrambi i casi, usa acqua dolce e evita ristagni idrici nel cuore della pianta.
  • Quando e come si rinvasano le orchidee?
    Il rinvaso ideale avviene a marzo, prima dell'inizio della nuova crescita vegetativa. Le orchidee Epifite come Phalaenopsis e Dendrobium non vanno rinvasate ogni anno, ma ogni 2-3 anni, quando il substrato (solitamente corteccia) si degrada e perde aerazione. Utilizza vasi trasparenti o forati per permettere alle radici fotosintetizzanti di ricevere luce e garantire ottimo drenaggio. Durante il rinvaso, rimuovi delicatamente il vecchio substrato, taglia le radici marce o secche con strumenti sterilizzati e posiziona la pianta nel nuovo vaso senza compattare eccessivamente la corteccia.
  • Quali sono le differenze di cura tra Phalaenopsis e Dendrobium?
    La Phalaenopsis è più tollerante all'interno, preferisce temperature minime di 15°C e fioriture lunghe. Il Dendrobium, pur essendo tropicale, necessita di temperature invernali non inferiori a 13°C e un periodo di riposo più marcato con ridotta irrigazione. Entrambi amano luce diffusa e alta umidità (irrorazioni o sottovaso con ghiaia bagnata), ma il Dendrobium è particolarmente soggetto ad attacchi di ragnetto rosso e cocciniglia se l'aria non circola bene. Inoltre, il Dendrobium produce 'keiki' (piccole piantine) dai nodi del fusto, una caratteristica unica di propagazione vegetativa non presente nella Phalaenopsis.
  • Posso tenere le orchidee sotto il sole diretto?
    In generale, no. La maggior parte delle orchidee da appartamento, incluse Phalaenopsis e Dendrobium, predilige luce intensa ma filtrata (come quella dietro una tenda). Il sole diretto, specialmente nelle ore centrali della giornata, può bruciare le foglie carnose. Tuttavia, la Phalaenopsis può tollerare brevi periodi di sole indiretto o mattutino fuori casa in estate, purché non sia in fioritura. Durante la fase di fioritura, è fondamentale proteggere i fiori dai raggi solari diretti per evitarne il deterioramento precoce. Verifica sempre la colorazione delle foglie: se diventano giallastre o bruciate, significa che ricevono troppa luce.

Scheda Tecnica

Phalaenopsis spp., Dendrobium spp.

Nome scientificoPhalaenopsis spp., Dendrobium spp.
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita, sempreverde
OrigineAsia tropicale (Filippine, India, Australia)
EsposizioneLuce diffusa, no sole diretto in fioritura
Temperatura minima13-15°C
TerrenoCorteccia, substrato aerato
IrrigazioneModerata, aumentare in primavera-estate, ridurre in autunno-inverno
FiorituraPrimaverile/Invernale (varia in base alla specie)
ConcimazioneOgni 15-20 giorni in fase vegetativa
PotaturaEliminare fiori appassiti e peduncoli secchi
MoltiplicazionePropagazione vegetativa (keiki sui nodi)
Malattie e parassitiRagnetto rosso, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia